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mercoled, 29 marzo 2017 - 09:11
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ApprofondimentiCampagna \"70 centesimi per la cultura\"

Ultimi aggiornamenti - dicembre 2005

II Presidente della UE Barroso in occasione della conferenza "Un'anima per l'Europa" (Berlino, Novembre 2004) ha affermato che la cultura è l'elemento primario di coesione per l'allargamento dell'Unione Europea; grazie a questa dichiarazione il sostegno alla campagna "70 centesimi per la Cultura" è andato via via crescendo fra i vari schieramenti politici del Parlamento Europeo.


I deputati della Commissione Cultura hanno inviato un appello comune sia al presidente Barroso che al Primo Ministro Juncker (allora Presidente in carica del Consiglio dei Ministri della UE) affinchè si impegnino a sostenere la campagna che punta ad aumentare il budget destinato alla cultura dalla UE da 7 a 70 centesimi per cittadino per anno. Esponenti politici del Parlamento, il Commissario per la Cultura Jan Figel e rappresentanti del mondo dell'arte, dell'economia e delle ONG hanno dato un forte sostegno alla campagna sin dal suo lancio in marzo 2005.

Durante la prima metà del 2005 l'EFAH (Forum Europeo per le Arti e per il Patrimonio) e i suoi partner hanno operato in stretta collaborazione con i parlamentari Europei al fine di garantire che le linee guida della campagna trovino riscontro nelle Prospettive Finanziarie dell'Unione Europea per il periodo 2007-2013. Nel Rapporto di Böge, varato l'8 giugno 2005, si rende nota la posizione del Parlamento riguardo alle Prospettive Finanziarie: in particolare, si annuncia che il budget per le attività culturali per il settennio in questione sarà incrementato da 408 a 500 milioni di euro, comportando un aumento a circa 17 centesimi per cittadino per anno, più del doppio di quanto al momento si investe in cultura. La voce cultura è stata l'unica a ottenere un aumento così cospicuo, se si eccettua il settore della sicurezza.

La campagna è stata nuovamente discussa in sede di analisi del programma Cultura 2007. Il Parlamento ha votato sotto l'egida di Vasco Graça Moura (vice presidente della Commissione Cultura) per un budget di 600 milioni di euro, che porterebbe così a un totale di 19 per cittadino per anno, 2 centesimi in più rispetto ai 17 prospettati. La decisione finale riguardo questo aumento di budget per il programma Cultura 2007 dipende strettamente dall'approvazione del bilancio complessivo 2007-2013 da parte dei vari governi nazionali.

Purtroppo, alla fine di luglio 2005 sotto la presidenza lussemburghese le trattative hanno subito un fortissimo arresto e dovranno presto ritornare all'ordine del giorno. L'EFAH sta confermando il suo impegno contattando i principali enti politici ed istituzionali per monitorare gli sviluppi della campagna e assicurarsi che, quando ci si avvicinerà a una decisione definitiva, potrà mettere in moto tutte le energie sinora raccolte e porre la campagna nuovamente al centro dell'attenzione.

"70 cents" è un programma gestito in partenariato con la ECF (Fondazione Culturale Europea).
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Nella newsletter di Marzo 2005, l'EFA ha annunciato la partecipazione dell'associazione alla campagna "70 cents for culture" lanciata dall'EFAH (Forum Europeo per le Arti e il Patrimonio Culturale) in partenariato con l'ECF (Fondazione Europea per la Cultura) invitando tutti i soci a sostenere l'iniziativa.
La campagna è stata lanciata nella conferenza stampa tenutasi il 15 Marzo a Bruxelles alla quale ha preso parte anche una rappresentanza dell'EFA.?
In questo momento l'Unione Europea si trova ad affrontare nuove sfide. I cittadini dell'Unione allargata sono circa 450 milioni, appartengono a varie nazionalità, parlano diverse decine di lingue e si riconoscono in svariate identità regionali. In questo senso l'Europa cerca "unità nella diversità" e il mezzo privilegiato per raggiungere questo obiettivo è senz'altro l'incontro tra le culture. Le arti e il patrimonio culturale giocano un ruolo unico nella creazione e promozione di tale dialogo.
Al momento il budget che la Commissione Europea ha destinato alla cultura per il decennio 2007 - 2013 ammonta a 34 milioni di euro annui, ovvero 7 centesimi per ogni cittadino europeo. Scopo di tale campagna è decuplicare la cifra e portarla a 70 cent. per cittadino per anno. 315 milioni di euro rappresentano solo lo 0.27% del budget della UE nel 2005. Oggi il budget annuale per la cultura (34 milioni di euro) rappresenta lo 0.03% del budget totale.
La proposta parte dalla considerazione che la cultura copre un ruolo chiave nella diffusione di valori come la pace, la diversità culturale e l'unione dei popoli, concetti sui quali si fonda l'Unione Europea, pensiero condiviso anche dal Presidente della Commissione Europea Josè Miguel Barroso. Ulteriore sostegno alla campagna è stato fornito da diversi schieramenti del Parlamento Europeo.
Sulla base di queste premesse, l'ECF e l'EFAH credono che la campagna abbia ottime possibilità di successo.
Ulteriori informazioni sulla campagna, nonchè i documenti ufficiali di lancio, sono disponibili sul sito
www.efah.org.

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