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SpettacoliInterplay/06 DANZA DI PAROLE

Torino, 5 ? 20 maggio 2006

Interplay negli anni ha offerto un ampio panorama sulle compagnie più interessanti dell´area contemporanea, sia a livello nazionale sia internazionale, ospitando gli spettacoli presenti nei maggiori festival di ricerca, Polverigi, Castiglioncello, Santarcangelo, Teatri 90, Fabbrica-Europa, e appoggiando ?quei coreografi che hanno contaminato ?le loro poetiche con i nuovi linguaggi creativi, dal video, alla musica elettronica, alle nuove tecnologie e in particolare alla musica dal vivo.
Si pensi ai Kinkaleri, premio UBU nel 2002 o agli MK, ospiti con una produzione alla prossima edizione della Biennale Danza a Venezia.
Interplay, giunto alla sesta edizione, oltre a essere il Focus 10 di Torinodanza, è stato anche inserito nell´importante progetto che vede Torino Capitale Mondiale del Libro.

In quest´ottica, gli spettacoli ospiti sono, per la maggior parte, ispirati al mondo della letteratura: la parola diventa ispirazione tematica per lo spettacolo o ritmo sonoro per la creazione coreografica. Il festival si svolgerà al Teatro Astra ospitando i coreografi più affermati e la sezione Blitz Metropolitani sui "palchi mobili" in giro per la città, coinvolgendo il centro di Torino, l´Università di Palazzo Nuovo e le periferie.

Inoltre, nel tentativo di favorire le sinergie creative tra diverse forme d´arte e in occasione dell´importante appuntamento con Torino Capitale Mondiale del Libro 2006/07, l´Associazione Mosaico co-produce ?due spettacoli e due performance speciali. Informazioni Utili della coreografa Ambra Senatore?e dello scrittore Andrea Bajani, in collaborazione con la Casa Editrice Einaudi, un´ironica visione sull´assuefazione alla vita e Zoo della coreografa Gabriella Maiorino, residente da anni in Olanda, sostenuta per questo spettacolo anche dal DWA-danswerkplaats en Dansateliers, con un lavoro più tecnico-fisico che vede in scena cinque danzatori olandesi.

Tra le performance co-prodotte: la prima, dal titolo C.R., in apertura del Festival, è al Salone del Libro, nello spazio della Città di Torino, a cura di Barbara Uccelli: un Cappuccetto Rosso vorace e aggressivo; la seconda, dal titolo Specchi, è suddivisa in tre azioni che si alternano per due ore nelle vetrine di 3 negozi della rinnovata Piazza San Carlo (United Colors of Benetton e San Carlo dal 1973 Donna e Uomo) con le coreografie di Eugenio De Mello e i testi della scrittrice esordiente Marta Pastorino, in collaborazione con la Scuola Holden di Torino.

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Le compagnie ospiti al Teatro Astra saranno in parte italiane e in parte straniere, tra quelle italiane non mancano alcuni coreografi torinesi e piemontesi, come Paolo Mohovich, coreografo della compagnia del Balletto dell´Esperia con una nuova produzione sostenuta da Torinodanza e dalla Regione Piemonte: Il Viaggio di Smilla, ispirato al romanzo di Peter H?eg, su musiche originali di Giuseppe Zambon; inoltre cinque coreografi di Torino che negli anni abbiamo seguito e sostenuto con interesse: Sara Marasso de Il Cantiere in Lego, liberamente ispirato al "Sabotaggio d´amore" di Amelie Nothomb, Michela e Federica Pozzo con Paolo Data Blin della compagnia GAP in Repetita ispirato alla poesia " Non vorrei crepare" di Boris Vian, con le scenografie dell´artista torinese Daniele Galliano e la scenofonia di Roberto Tarasco.

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Inoltre, una testimonianza sul panorama dell´area emergente internazionale con tre compagnie che presentano spettacoli dalle tematiche forti, dalla Turchia: Mustafa Kaplan e Filiz Sizanli in SEK SEK, dall´Argentina: Ayelen Parolin in 25.06.76 e dall´Olanda: Bruno Catalano e Simona Blaser in Geometrie Imperfette.

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Dall´Italia, la consolidata compagnia Sistemi Dinamici Altamente Instabili (Roma) di Alessandra e Antonella Sini, con Bugula, pura danza liberamente ispirata ai testi di Haruki Muratami.?La compagnia Abbondanza/Bertoni, per la prima volta ospite del Festival, con Polis, ispirato ai classici greci e imperniato sulle lotte di potere. Ancora Giancarlo Sessa con una breve, ma intensa performance sul corpo maschile, dal titolo Sordo Muto e per finire i giovanissimi Nanou da Ravenna, Marco Valerio Amico (danzatore e attore anche de il Teatro Clandestino) e Rhuena Bracci (danzatrice già ospite di Interplay in uno spettacolo di Monica Francia "Un Cuore così Bianco") vincitori quest´anno del concorso e del premio speciale GD´A di Ravenna con lo spettacolo Namoro, ispirato al Funambolo di Genet, con cui stanno girando in questi mesi l´Italia (Ipercorpo a Roma, Danae a Milano, Ri-Generazioni a Santarcangelo).

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Natalia Casorati

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