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luned, 20 novembre 2017 - 19:50
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COORPIDanza contemporanea: primo incontro nazionale dei coordinamenti regionali

Si è tenuto a Firenze il primo incontro nazionale dei coordinamenti regionali per la danza contemporanea

Ai Cantieri Goldonetta di Firenze, ospiti della compagnia Virgilio Sieni Danza, il 13 gennaio scorso si è tenuta la prima riunione nazionale dei coordinamenti regionali per la danza contemporanea.
I rappresentanti di Liacos (Sicilia), Cordis (Sardegna), Indisciplinarte (Umbria), Adac (Toscana), Anticorpi (Emilia Romagna) e Coorpi e Piemonte Danza Contemporanea (Piemonte) si sono incontrati per confrontare le diverse esperienze, per approfondire la conoscenza delle diverse situazioni regionali e per gettare le basi di una comune strategia di relazione con i diversi livelli della Pubblica Amministrazione.


Dal confronto è emerso che i raggruppamenti regionali hanno caratteristiche, storie e percorsi molto differenti, così come molto diverse sono le situazioni dei territori in cui agiscono. Comune invece è risultata la motivazione che ha innescato le dinamiche aggregative: la necessità di riunirsi per comuni esigenze di ordine organizzativo-amministrativo, al di là delle poetiche e delle scelte artistiche.

Unanime infatti è la valutazione dell'urgenza di ridurre la distanza tra chi si dedica professionalmente alla danza contemporanea e le amministrazioni pubbliche, sia regionali che nazionali, poichè essa, nonostante da anni costituisca uno degli ambiti più vitali e innovativi dello spettacolo italiano, non è conosciuta nè adeguatamente rappresentata nelle sedi istituzionali,

I presenti hanno convenuto dunque sull'urgenza dell'avvio di un dialogo diretto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali a proposito in particolare delle normative del settore. Quelle vigenti infatti, e in particolare le modalità con cui sono state applicate negli ultimi anni, penalizzano gravemente questo segmento dello spettacolo privandolo quasi del tutto delle risorse minime indispensabili. Delle oltre 60 realtà rappresentate in questa occasione, fra le quali alcune delle compagnie italiane che attualmente godono della maggiore stima a livello internazionale, solo poche infatti percepiscono sovvenzioni ministeriali o sono soggette a parziali o totali decurtamenti operati senza chiari e trasparenti criteri di valutazione da parte degli organismi ministeriali competenti. E solo un'esigua minoranza viene inserita nelle programmazioni dei circuiti regionali sovvenzionati dallo Stato.

Il primo obiettivo che la discussione ha portato ad individuare è stato dunque quello di dare continuità al confronto nella prospettiva della costituzione di una struttura organizzata di rappresentanza comune. Essa verrebbe infatti fin da subito a rappresentare la più numerosa e partecipata aggregazione della danza italiana.

Sono stati inoltre individuati alcuni degli argomenti da affrontare nel corso dei prossimi incontri: la forma di una ferma richiesta al Ministro affinchè il riparto del Fondo Unico dello Spettacolo, in attesa di una nuova e più adeguata normativa, sia effettuato almeno da una commissione autorevole e competente che rispetti appieno lo spirito e la lettera dei regolamenti vigenti; l'opportunità che i direttori artistici delle strutture di programmazione sovvenzionate siano scelti tramite concorso pubblico; la definizione di criteri adeguati alla valutazione dell´impegno e del ruolo effettivo delle compagnie e dei teatri; l´individuazione di più efficienti e adeguate modalità di sostegno alla creazione

E' stato infine espresso l'auspicio che presto anche in altre regioni italiane nascano nuovi coordinamenti che vogliano unirsi a questo tavolo di discussione.

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