Registrati Ora!
Entra
Benvenuto su COORPI
sabato, 16 dicembre 2017 - 19:52
Condividi

ApprofondimentiPetizione al Ministro Francesco Rutelli

In calce troverete una petizione a Francesco Rutelli,?Ministro per i Beni e le Attività Culturali, che vi preghiamo di contribuire a diffondere il più capillarmente e rapidamente possibile.

I firmatari della petizione hanno assunto questa iniziativa perchè nella bozza di regolamento per la Prosa che il Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha sottoposto?all'approvazione della?Conferenza Unificata delle Autonomie Locali c'è una disposizione che va in senso esattamente contrario a quello che crediamo dovrebbe essere la direzione di una politica culturale che non si preoccupa di salvaguardare privilegi, ma al contrario di garantire che nei luoghi di spettacolo italiani siano effettivamente rappresentati gli spettacoli migliori e più interessanti.


Il dettaglio della disposizione?in oggetto e ulteriori chiarimenti sono nel documento in calce.

In massima sintesi il motivo della raccolta di firme è che questo Decreto Ministeriale, se verrà firmato dal Ministro Rutelli, garantirà ad alcuni, per il solo fatto risultare operatori del settore prosa -?indipendentemente dal contenuto effettivo e dalla qualità delle opere che realizzano, producono, distribuiscono o interpretano - di essere senza?possibilità di errore?i destinatari unici delle ingenti risorse per l'ospitalità di spettacoli di cui dispongono i circuiti e i teatri stabili italiani?di ogni ordine e grado.

Noi crediamo che?provvedimenti protezionistici di questo tipo, che non possono avere altro esito se non la richiesta di provvedimenti simmetricamente protezionistici?da parte di altre categorie e settori, siano miopi e portino, almeno in ambito culturale,?ad una bassissima efficienza della spesa pubblica.

Per questo chiediamo a tutti coloro che ricevono questa comunicazione di sottoscrivere la petizione allegata.

?

Per leggere la petizione e, se volete, attestare la vostra adesione cliccate sul seguente link:

http://www.PetitionOnline.com/RegPros/petition.html?e cliccare su Sign the petition: inserite il?vostro nome, indirizzo email e qualifica e, se desiderate, un commento (tipo:Condivido e sottoscrivo la petizione?al Ministro Rutelli in merito al nuovo regolamento Prosa ). Una volta inseriti i vostri dati cliccate su Preview your signature per avere schermata della vostra firma e di seguito su Approve your signature per approvarla.

?

Ringraziando preventivamente chi vorrà sostenere questa piccola ma significativa battaglia di civiltà.

?

?

Roberto Castello - Lucca - coreografo - Presidente ADAC Toscana - Associazione Danza Arti Contemporenee

Giovanna Velardi - Roma - coreografa - Presidente CORE Coordinamento Danza Contemporanea Arti Performative

Luciano Nattino - Asti - regista - Presidente Nazionale ANCRIT (Associazione nazionale Compagnie e Residenze di Innovazione Teatrale)

Luca Dini - Pontedera - Condirettore Fondazione Pontedera Teatro e Presidente Fondazione Fabbrica Europa

Francesca Manica - Roma - Responsabile Promozione Danza - Fondazione Romaeuropa

Fabrizio Grifasi - Roma - Vice Direttore Generale - Fondazione Romaeuropa - arte e cultura

?

PETIZIONE

Oggetto: petizione al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli

La bozza di Decreto Ministeriale riguardante il nuovo regolamento per la Prosa all'Art. 3 comma 3
contiene le seguenti disposizioni:

"Sono considerati, ai fini della determinazione della base quantitativa (ndr. del contributo), i seguenti costi:

a) per i teatri stabili....

...Per l'attività di ospitalità si considerano i compensi corrisposti agli organismi teatrali ospitati, operanti esclusivamente nei settori di cui al presente decreto ( ndr. teatro, commedia musicale e operetta) nei limiti dei costi concernenti gli oneri previdenziali ed assistenziali. ...

d) per gli organismi di promozione e formazione del pubblico, quelli concernenti gli organismi teatrali ospitati nel settore prosa con riferimento ai compensi corrisposti,..."

In altri termini, dal momento dell'entrata in vigore del Decreto stesso nessun teatro stabile o circuito italiano potrà più programmare qualcosa che non sia prosa senza creare i concreti presupposti per una decurtazione del proprio contributo statale. A differenza degli anni passati infatti non vengono più presi in considerazione, ai fini della determinazione della base quantitativa del contributo, i costi di ospitalità delle compagnie che non rientrano nella categoria della prosa sovvenzionata. Fra pochi mesi insomma sui palcoscenici dei teatri stabili e su quelli dei circuiti regionali sarà molto difficile, se non del tutto impossibile, incontrare spettacoli musicali, di danza, stranieri o di qualsiasi altro genere dello spettacolo che non sia la prosa sovvenzionata.

Al di là delle competenze, degli interessi e dei ruoli professionali che ciascuno di noi riveste riteniamo questo l'esatto contrario di quanto sarebbe auspicabile. Oggi infatti quello dello spettacolo è un panorama complesso e estremamente fluido che le categorie tradizionali di danza, musica e prosa non sono più in grado di descrivere adeguatamente.

Se è assurdo sancire per via normativa l'obbligo di programmare in luoghi specifici specifici generi dello spettacolo, ancora di più lo è l'impedire di fatto che nei medesimi luoghi sia presentato qualsiasi altro tipo di spettacolo.

L'unico effetto certo di una disposizione protezionistica di questo tipo è quello di escludere dal mercato dello spettacolo dal vivo e dai principali palcoscenici italiani tutto ciò che non sono le realtà di prosa meno inclini all'innovazione, con il solo risultato di salvaguardare i privilegi di queste ultime e impedire ogni forma di costruttivo confronto fra le diverse discipline dello spettacolo, contraddicendo in questo modo lo stesso Art 2 comma 3 punto f) dello stesso Decreto dove la promozione dell'interdisciplinarità viene espressamente menzionata fra le finalità che il Ministero intende perseguire.

Chiediamo quindi il Suo autorevole intervento affinchè dal prossimo regolamento della Prosa sia rimosso ogni limite in merito alla tipologia di spettacoli che è possibile ospitare nei teatri stabili e presso i teatri programmati dagli organismi di promozione e formazione del pubblico ed anzi, nell'interesse dei cittadini e dei territori, si vada nella direzione della massima apertura, lasciando alle direzioni artistiche la più completa discrezionalità.

?

Prossimi Eventi

Eventi del sito

sabato 16-dic-2017