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gioved, 27 aprile 2017 - 11:15
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ApprofondimentiPiu\' di mille adesioni alla petizione al Ministro Rutelli

Per la libera circolazione dello spettacolo dal vivo e il superamento della distinzione di genere nello spettacolo.

A dieci giorni dal suo inizio, la petizione indirizzata al Ministro Rutelli per un'urgente modifica al Decreto Ministeriale che regolamenta il teatro, che sta per entrare in vigore, ha già raggiunto la sorprendente cifra di oltre 1000 adesioni da parte di attori, registi, danzatori, coreografi, musicisti, compositori, artisti mediali, direttori di teatri, festival, rassegne, organizzatori, tecnici, studiosi, pubblici funzionari, comuni cittadini.
Fra essi molti dei nomi più significativi dello spettacolo contemporaneo.


E' in assoluto la prima volta che la vasta, frammentata ed articolatissima area delle arti performative contemporanee si unisce per un obiettivo comune ed è rilevante constatare che ciò non avviene per difendere un diritto acquisito, ma per affermare un principio: la libera circolazione delle opere nei luoghi di spettacolo.
E' profonda e diffusa, infatti, fra gli operatori di ogni ambito dello spettacolo, la convinzione che ciò che occorre è ricostruire un forte rapporto di fiducia con il pubblico mirando ad avvicinare nuove fasce sociali e che, un processo di questo tipo, non sia favorito da norme che partono dall'idea di tutela delle categorie. L'obiettivo, al contrario, dovrebbe essere quello di garantire la massima qualità alle programmazioni attraverso una profonda liberalizzazione che consenta agli artisti di competere, senza handicap nè privilegi, sul piano della qualità. Ciò che la petizione evidenzia con chiarezza, infatti, è quanto sia diffusa la convinzione che il profondo rinnovamento, di cui lo spettacolo italiano ha urgente bisogno, debba partire dalla piena libertà dei direttori artistici di programmare e produrre senza anacronistici vincoli di genere.
I pur importanti risultati ottenuti dal Ministro e dal Ministero per l'adeguamento dei fondi per lo spettacolo e alcune prime indicazioni politiche su ruoli e funzioni, non devono far passare sotto silenzio l'urgenza di un profondo rinnovamento del sistema. E' necessario porre oggi il tema della creazione contemporanea come una questione politica per il nostro futuro e per uno sviluppo possibile della società.

La petizione è disponibile on line al link
http://www.petitiononline.com/RegPros/petition.html


Per?ulteriori informazioni:
Luca Dini - Pontedera - Condirettore Fondazione Pontedera Teatro e Presidente Fondazione Fabbrica Europa > 329 2353207
Roberto Castello - Lucca - coreografo - Presidente ADAC Toscana - Associazione Danza Arti Contemporanee, Rappresentante?Tavolo Nazionale dei coordinamenti e delle reti della danza contemporanea?> 348 3213502
Luciano Nattino - Asti - regista - Presidente Nazionale ANCRIT (Associazione nazionale Compagnie e Residenze di Innovazione Teatrale) > 335 7249223

tnazionale@gmail.com

info@adactoscana.it

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