Registrati Ora!
Entra
Benvenuto su COORPI
gioved, 27 aprile 2017 - 11:10
Condividi

SpettacoliI vincitori di Spazi per la danza contemporanea


Il progetto, triennale, dà appuntamento dal 31 marzo al 2 aprile 2009 nelle sale della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, con i progetti delle compagnie piemontesi selezionate da una commissione formata da Marco Chiriotti e Maria Luisa Re Fiorentin della Regione Piemonte, Alessandro Pontremoli e Chiara Castellazzi del CRUD Bella Hutter, Maria Luisa Amante dell'Ente Teatrale Italiano, il critico di danza Claudia Allasia, la direttrice artistica del Festival Internazionale di Danza Contemporanea Interplay Natalia Casorati e il direttore artistico del Festival Torinodanza Gigi Cristoforetti. Eleonora Ariolfo, Paola Bianchi, Paola Chiama, Raffaele Irace, Sara Marasso, Ornella Balestra, Cristiana Candellero, Paola Colonna, Mariachiara Raviola, Monica Secco, Aldo Torta, Francesca Cinalli, Stefano Botti, Erika Di Crescenzo: questi i nomi dei coreografi.
I vincitori delineano un quadro composito che si affida a linguaggi e suggestioni differenti, sembra prediligere l'approccio multidisciplinare, e nelle presenze affianca nomi che in questi anni hanno caratterizzato la scena torinese, ritorni come quello di Raffaele Irace e giovani coreografi non sono ancora emersi all'attenzione degli addetti ai lavori e di un pubblico più allargato che costituiscono una vera e propria scommessa.

Associazione Culturale D.E.A. Danza
coreografo Eleonora Ariolfo
progetto Wo/man
Scenari desolanti in cui i rapporti non hanno più sembianze conosciute, ma come fluidi ondeggiano tra il desiderio di stabilità e sicurezza e la paura di restare incastrati in cappi troppo stretti. L'incalzante mancanza di tempo fa abdicare alla profonda conoscenza. Ci si muove con velocità da un'esperienza all'altra e si trovano i significati nella spettacolarità e nella seduzione dell'atto del conoscere e dell'esperire momentaneo.

Associazione Culturale Agar
coreografo Paola Bianchi
progetto Cessione. Biografia del vuoto
Pensare al senso del nostro fare, alla percezione esterna del nostro fare. Al nostro essere riconoscibili o anonimi, a quanto incidiamo nel contemporaneo. All'ironia necessaria per dare un senso al nostro stare. Un testamento. Un modo per raccontare senza narrazione, senza storia, la storia dei tanti gesti ripetuti. Un'autobiografia a gesti. De-pensamento dell'immagine. Post-mortem in latrina.

Associazione 'O Zoo No
coreografo Paola Chiama
progetto The dream screen # 3: Trancedroid
Un micro musical che procede al ritmo rapido dello zapping televisivo, una storia ballata e cantata, divertente e noir allo stesso tempo. Il sentimento della caducità e irrilevanza del nostro agire sociale e delle nostre intere vite, non più raccontabile in forma drammatica, si nasconde nella superficie delle cose, nel maquillage con cui trucchiamo la realtà. Si fa violenta, estrema sfida a sè e agli altri.

Centro Danza Royal
progetto La Dimora Coreografica
coreografo Raffaele Irace
progetto Beautiful Screensaver
Un soffio, un'idea, un desiderio, sono l'inizio di tutto. Tra suoni e colori il movimento è fluido come il divenire, oppure repentino come un cambiamento improvviso, una rottura. Atmosfere metalliche si alternano ad altre calde come un abbraccio, esprimendo una contrapposizione tra una realtà imposta, subita, ed una invece nata dal desiderio.

Associazione Il Cantiere
coreografo Sara Marasso
progetto Solo carta
Un assolo di danza contemporanea basato sul suono della carta amplificato in scena che interagisce con i movimenti di una danzatrice. Brevi esercizi ripetuti, modificati, amplificati, di un corpo solo che tenta di farsi piatto, sottile e bianco. Un corpo che espone una ricerca intorno alla questione dell'origine di ogni percorso creativo: cosa c'è all'inizio?

Associazione Didee
coreografi Ornella Balestra, Cristiana Candellero, Paola Colonna, Mariachiara Raviola con la collaborazione di Julie Anne Stanzak
progetto Generazione Piccole Donne
Un percorso di creazione attorno al romanzo Piccole donne di Louisa May Alcott: un viaggio fra i desideri, le credenze, i valori e le passioni, di una generazione di donne che, cresciuta a contatto con determinati stereotipi, si ritrova oggi a fare i conti con un immaginario femminile dai contorni incerti.

Associazione Artemovimento
coreografo Monica Secco
progetto Come pesci fuor d'aria
Sacro e libero era il pesce rosso nella Cina del 1200. Oggi lo si trova nei mercati e nei luna park svenduto e privato del suo antico valore. Attorno alla sua boccia in scena gravitano tre donne, donne declassate al ruolo di nevrotiche wonder woman senza respiro, alla ricerca faticosa della nascosta Sacra Dea Madre che sempre intimamente accoglie e genera vita.

Associazione Culturale Tecnologia Filosofica
coreografi Aldo Torta, Francesca Cinalli, Stefano Botti
progetto Canzoni del secondo piano
Il piano-sequenza di un ideale condominio grottesco e surreale: una carrellata di piccoli quadri simultanei che mimetizzano i piccoli grandi disagi della vita, in bilico tra il tragico ed il comico. Simultaneità coreografica in una partitura di danza, voci, musica e parole di anime in continuo movimento, come pesci di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilità e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di piedi.

Associazione Centro Daiva Jyoti
coreografo Erika Di Crescenzo
progetto The fish
Una piccola creatura emerge dal fondo, si svuota la bocca dell'acqua che le impediva la comunicazione, e avverte e dichiara: everybody is like a fish. Come i pesci abbiamo una memoria di 7 secondi e ci dimentichiamo velocemente di tutto, anche di noi stessi; abbocchiamo senza pregiudizio all'esca. Disorientati fra le troppe proposte del consumismo sulla scena globale, rischiamo di perderci in un bicchiere d'acqua.


Per maggiori informazioni:
www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo
ETI

Prossimi Eventi

Eventi del sito

venerd 28-apr-2017 -
sabato 29-apr-2017
sabato 29-apr-2017
gioved 04-mag-2017
sabato 06-mag-2017
mercoled 10-mag-2017
sabato 27-mag-2017