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venerd, 28 luglio 2017 - 09:13
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SpettacoliTORINODANZA FESTIVAL 2009

«A partire dall’edizione 2009 - dichiara Evelina Christillin, Presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino - per Torinodanza si delinea un nuovo corso: il Teatro Stabile affiancherà, infatti, il Teatro Regio nella gestione organizzativa del Festival, contribuendo fattivamente alla realizzazione di una manifestazione tesa ad offrire, nella sua dimensione progettuale, uno sguardo d’insieme sulla danza contemporanea».


 

Torinodanza Festival 2009 - un progetto della Città di Torino, realizzato dal Teatro Stabile in collaborazione con il Teatro Regio e MITO Settembre Musica, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte - dall’11 settembre al 4 dicembre 2009, proporrà al Teatro Regio, alla Cavallerizza Reale e alle Fonderie Limone di Moncalieri 15 spettacoli che esploreranno i diversi ambiti e i variegati linguaggi espressivi dell’odierna ricerca coreografica.
Un festival ricco di proposte: 6 spettacoli internazionali, 5 prime nazionali, 1 prima assoluta, 2 creazioni inserite nel cartellone di MITO Settembre Musica e 6 in Prospettiva 09, rassegna teatrale legata alla contemporaneità, ouverture della Stagione 2009-2010 del Teatro Stabile di Torino.
 
«Come sa chi segue Torinodanza - scrive Gigi Cristoforetti, Direttore del Festival - al centro della programmazione dell’anno passato c’erano Alain Platel e la danza fiamminga per un verso, Emio Greco per un altro. Dal 2008 al 2009 sembra però sia passato un secolo, si sono capovolte le prospettive, nuove e impegnative responsabilità ci obbligano a ridisegnare lo sguardo sul panorama internazionale come su quello locale, sia sul piano organizzativo che su quello artistico. Non bastano le grida di dolore e bisogna lavorare sulla ricomposizione di una società ormai lacerata fin dentro i suoi baricentri politici e sociali, fin dentro la platea dove sediamo. Gli intenti programmatici di Torinodanza si iscrivono all’interno di questa profonda riflessione con la volontà di rapportarsi al momento presente, considerando con la dovuta attenzione le difficoltà che attraversa il sistema culturale locale e internazionale. La programmazione 2009 si inserisce, tuttavia, in uno schema più complesso: proseguono collaborazioni o coproduzioni internazionali e locali, la poetica d’artisti incontrati nelle ultime edizioni continua ad essere accompagnata, mentre sarà approfondito un tema particolare, quello della creazione coreografica italiana. L’obiettivo è un progetto dinamico, capace di introdurre ogni anno un’identità e motivi d’interesse nuovi».
 
Torinodanza Festival 2009 apre con un appuntamento d’eccezione, inserito in MITO Settembre Musica. L’11 settembre, al Teatro Regio, in prima nazionale, andrà in scena Artifact coreografia di William Forsythe, nell’interpretazione del Royal Ballet of Flanders. La partnership con il Balletto Reale delle Fiandre, unico corpo di ballo classico del Belgio, giunge così alla sua seconda tappa: dopo Impressing the Czar, presentato nell’edizione 2007 di Torinodanza, approda ora un altro capolavoro del coreografo formalista americano che meglio ha saputo aggiornare e riplasmare il patrimonio del balletto classico, scalzando tutte le convenzioni teatrali. In quattro tempi, Artifact gira intorno a tre personaggi: una “donna in costume storico”, un “uomo con un megafono”, e un fantomatico “altro”: tutti costoro si muovono con leggerezza attraverso un nutrito corpo di ballo disposto in file simmetriche.
 
Seguono, poi, due creazioni di Virgilio Sieni, uno dei maggiori protagonisti della danza contemporanea italiana: il 19 e il 20 settembre, alla Cavallerizza Reale, Sieni presenterà con la sua compagnia Sonate Bach, undici coreografie per gli undici brani che compongono le tre Sonate di Johann Sebastian Bach, spettacolo inserito in MITO Settembre Musica. A ogni coreografia si lega una data nodale di uno dei conflitti che dal 1994 ad oggi hanno insanguinato altrettanti luoghi del mondo, un filo che unisce idealmente le tappe di una via crucis moderna attraverso il dolore della guerra.
Il 23 e il 24 ottobre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, nell’ambito di Prospettiva 09, debutterà La natura delle cose. Partendo dal poema di Lucrezio De rerum natura, Virgilio Sieni ha realizzato uno spettacolo intessendo importanti collaborazioni con il filosofo Giorgio Agamben, che ha contribuito al concept dello spettacolo e all’elaborazione della drammaturgia, con il compositore Francesco Giomi che ha creato la musica originale, e con la cantante Nada, che ha letto il testo di Lucrezio. Uno spettacolo di folgorante bellezza visiva, danzato fino allo stremo delle forze dei danzatori.
 
Cridacompany, compagnia franco-catalana nata nel 2006 dall’incontro tra Jur Domingo e Julien Vittecoq, sarà protagonista dal 28 al 30 ottobre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, nell’ambito di Prospettiva 09, con C’est pas mort, ça bouge pas, spettacolo in prima nazionale che prende il via dalla storia di un incontro impossibile tra personaggi smarriti: in scena un uomo e una donna, stupefatti per le azioni, il linguaggio, le relazioni che si instaurano tra di loro. Cridacompany costruisce un approccio trasversale e multidisciplinare allo spettacolo dal vivo, incarnando appieno il meglio della scena atipica internazionale e realizzando una progettualità che unisce danza, acrobazia, giocoleria in un teatro fatto di oggetti e di movimenti coreografici.
Sempre dal 28 al 30 ottobre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, nell’ambito di Prospettiva 09, con Ali della Compagnie les mains les pieds et la tête aussi si potranno esplorare i limiti del possibile. Le occasioni, anziché le rinunce, permesse da un deficit fisico. Stampelle che subiscono una metamorfosi: da immagine di una libertà negata a strumento di espressione umana e artistica. In scena la forza e la grazia di Hedi Thabet, giocoliere belgo-tunisino, e di Mathurin Bolze, straordinario interprete di circo contemporaneo, ma anche danzatore con François Verret. In questa riflessione sul limite troviamo una rinnovata prospettiva di azione: corpi riflessi l'uno sull'altro, intrecciati e separati esplorano l'anomalia dell’aspetto per esorcizzare l'imperfezione in uno spettacolo al contempo surreale, poetico e commovente.
 
Il 5 e il 6 novembre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, in Prospettiva 09, Valeria Apicella, ballerina classica e contemporanea di eleganza e levità assolute, presenta con Ruth Rosenthal, grande cantante e autrice di origine ebraica, My flowers uno spettacolo in prima assoluta che si muove tra danza, canto e recitazione, cercando di costruire i confini di un rito (sacro). Interrogandosi sulle sue origini e sulle sue esperienze, Valeria Apicella pone lo sguardo là dove l’essere e il femminile si dissolvono in un corpo contemporaneo ma al contempo arcaico. Sulla scena le campane che accanto ai corpi delle donne si fanno strumento per creare una continuità tra l’universo esteriore e il tumulto interiore e il cui suono rappresenta il cambiamento di vita e di tempo.
A seguire, Ambra Senatore proporrà per Torinodanza Festival una Performance, nuovamente in scena alle Fonderie Limone di Moncalieri il 30 novembre e il 1 dicembre dopo lo spettacolo Ad vitam di Carlotta Sagna. Forma breve di Passo - progetto con il quale la giovane coreografa e danzatrice ha recentemente vinto il Premio nazionale Equilibrio 2009 e la cui forma completa debutterà all’Auditorium della Musica di Roma nel febbraio 2010 - la creazione sviluppa un gioco teatrale che prende il via da un meccanismo di replica, dalla revisione continua di quelle che parevano certezze, alla ricerca di nuovi sensi e di nuove possibili interpretazioni.
 
Il 7 novembre, alla Cavallerizza Reale, nell’ambito di Prospettiva 09, Torinodanza presenterà il risultato di un incontro inconsueto: quello avvenuto tra una delle figure di spicco della danza contemporanea, Lucinda Childs, e i giovani del III anno del corso di Teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. In Short Ride in a Fast Machine Lucinda Childs ha organizzato e “messo in coreografia” le improvvisazioni, da lei stessa guidate, degli allievi, i quali interpretano e sperimentano pièce espressamente dedicate al Futurismo, o nate dalle immagini e dalle risonanze interiori che la parola “futuro” suscita in loro, nutrendosi di una danza spogliata di ogni ridondanza, di ogni elemento accessorio, ridotta all’essenzialità e alla purezza del gesto performativo.
 
Pierre Rigal è ospite a Torinodanza Festival con due delle tre coreografie che ne hanno consacrato il talento in tutto il mondo. Il 10 e l’11 novembre, alla Cavallerizza Reale, presenterà nuovamente Érection (visto una prima volta a Torinodanza nel 2005), che in un continuo spiazzamento sensoriale sovverte il limite del corpo lavorando sulla percezione e rimodellando illusioni ottiche e cinetiche. Gabbia ipnotica illuminata da un proiettore regolato in diretta, Érection è uno spettacolo di radiosa eleganza, che lascia nello spettatore la sensazione di essere continuamente protagonista di un videogioco. Dal 17 al 19 novembre, sempre alla Cavallerizza Reale, Rigal proporrà in prima nazionale Press, progetto commissionatogli nel 2008 dal Gate Theatre di Londra, che ha posto come condizione imprescindibile l’uso dello spazio scenico ridottissimo: la risposta del coreografo ha trasformato in pregio il limite e attribuito all’operazione un senso che va ben oltre la pièce stessa. Confinato in un minuscola scatola, apparentemente osservato da una telecamera, un uomo gradualmente si adatta all’ambiente, mentre questo a poco a poco si riduce nelle dimensioni, arrivando a sfiorare la grandezza di una bara. Press racconta l’immensa solitudine e l’enigmatica banalità dell’uomo moderno, capace di adattarsi alle trasformazioni del proprio habitat senza percepirne la portata spaventosa.
 
A partire dal 2006 Les Ballets C. de la B. ha presentato le proprie creazioni a Torinodanza, scegliendo la città di Torino come palcoscenico privilegiato per le proprie opere. Il 20 e il 21 novembre, il gruppo creato da Alain Platel torna alle Fonderie Limone di Moncalieri per il debutto in prima nazionale di Ashes, spettacolo che parla del costante dualismo della vita di ciascuno, stretta tra il desidero di trattenere le cose e la difficoltà di separarsene. Potente metafora che racconta di qualcosa che sfugge dalle mani, qualcosa di inafferrabile, questa coreografia riflette sulla infinita capacità di rigenerazione che ognuno di noi possiede e che avvicina l’uomo alla fenice.
 
Due le creazioni di Caterina Sagna scelte per l’edizione 2009 di Torinodanza, che concorrono a definirne il ritratto artistico. Il 26 novembre, alle Fonderie Limone di Moncalieri andrà in scena Sorelline, spettacolo che ribalta il buonismo insito nel famoso romanzo Piccole donne, per coglierne le vere radici trasgressive. Realizzazione scenica dal carattere profondamente ludico, Sorelline punta a smascherare quelle dinamiche del potere che si avvalgono sottotraccia dei legami della consanguineità. Il 28 novembre, sempre alle Fonderie Limone, Caterina Sagna, scegliendo nuovamente una cifra stilistica improntata all’umorismo e all’ironia, proporrà Relazione pubblica una riflessione meta teatrale per smascherare gli altarini, gli usi e i luoghi comuni che appartengono al mondo del teatro e l’imbarazzante scarto che spesso il pubblico percepisce tra le intenzioni dell’artista, attore o regista e quanto finiamo col vedere.
 
Il 30 novembre e il 1 dicembre, Carlotta Sagna, artista multiforme che si è sempre mossa con disinvoltura tra danza e teatro, coreografia e regia, presenterà in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri Ad vitam, una pièce intima, tenera ma a tratti anche irriverente e piccante, un solo di primissimo piano in cui ogni frammento si trasforma in un autentico istante di grazia e di liberazione. Una sintesi naturale tra differenti lingue espressive che in Carlotta Sagna non sono mimetiche una dell’altra, ma concorrono diversamente ad un racconto che può facilmente trascolorare dal tono surreale alla nota più toccante e sincera.
 
Sarà Emio Greco, uno dei talenti più brillanti della danza internazionale, a chiudere il Torinodanza Festival 2009. Il 3 e il 4 dicembre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, andrà in scena Extra Dry episodio della trilogia Fra Cervello e Movimento che investiga il rapporto tra una mente che desidera imporre un controllo e un corpo che cerca nuove sensazioni. In Extra Dry c’è l’utopia dell’unicità, un corpo che si sdoppia e si ricongiunge, secondo Greco un assolo per due (all’origine era per due uomini, ora per un uomo e una donna). Lo spettacolo celebra la ferma resistenza del corpo allo strapotere della mente, svelando il primitivo potenziale della parte animale dell’essere.

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