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venerd, 15 dicembre 2017 - 20:40
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SpettacoliTeatro a Corte 09. La scena europea alle corti sabaude

Worstward Ho di Maguy MarinLa scena europea, torna a vivere a Torino, in Provincia e in 7 Residenze con il festival Teatro a Corte diretto da Beppe Navello, in programma dal 10 al 26 luglio 2009.
“Teatro a Corte 09 chiude il suo primo triennio di vita con un programma ricco e vario, nel solco di quella tradizione ‘senza confini’ che è da sempre (dal 2001, quando il festival è nato, piccolo e ambizioso, con gli occhi già rivolti alla Francia e un nome che diceva la sua vocazione, Teatro Europeo) la divisa della sua identità: non soltanto un ricco caleidoscopio di lingue e nazionalità diverse ma anche di forme, di generi, di linguaggi innovativi con una particolare predilezione per i momenti e gli episodi in cui si producono contaminazioni e meticciati, ibridi che profumano di novità.


É un festival ma anche una fucina produttiva dove gli artisti, messi in contatto tra di loro, incentivati a lavorare insieme, creano per i luoghi in cui sono chiamati: e si tratta di luoghi molto condizionanti per magnificenza artistica e architettonica. Credo che nessuna rassegna di teatro al mondo possa contare su una decina di palazzi reali per presentare i suoi programmi.

Così, si passa dall’esordio in palcoscenico di un grande, esilarante spettacolo di maschere tedesco Hotel Paradiso, all’ampio spazio dato alla danza: quest’anno creazioni di Maguy Marin e Melanie Munt si alterneranno al ritorno degli inglesi di Thmesis e dei belgi di Furiosas. In particolare, la spettacolare fontana seicentesca dei Quattro Fiumi del Castello di Agliè ospiterà la compagnia russa di Tatiana Baganova in una coreografia di appassionata energia creativa premiata con il Golden Mask.
Com’è tradizione, quasi tutti gli spettacoli sono in prima nazionale o creazioni per il festival. Non abbiamo voluto rinunciare a questa funzione che abbiamo conquistato nel panorama europeo di segnalatori e suscitatori di novità. Com’è ancora tradizione, molti eventi clamorosi: Le banquet, spettacolo banchetto di Ilotopie creato recentemente a Marsiglia e che abbiamo chiesto alla compagnia di reinventare per Pollenzo, il luogo sabaudo al quale destiniamo episodi di riflessione sul tema del rapporto tra l’uomo e il cibo; l’installazione interattiva di Judith Nab che per cinque giorni attirerà alla Cavallerizza chi vorrà spiare le storie di chi ha già abitato quello spazio; Anna Galiena alla Villa Cavour di Santena; il ritorno a Druento del teatro equestre dei Théâtre du Centaure che abbiamo aiutato a produrre il loro nuovo progetto; la conclusione del festival a Venaria con la danza acrobatica sulla facciata della reggia di 9.81, altra compagnia francese già ospitata con successo al festival, e lo spettacolo di fuoco, videoarte, danza e musica dei tedeschi di Pan.optikum.
Ancora, lo spazio importante dato alla creatività territoriale con molte novità che abbiamo aiutato a nascere con interventi produttivi. In particolare, in collaborazione con ETI e altri cinque teatri italiani, la vetrina di Nuove Sensibilità presenta sette spettacoli under 35, selezionati e prodotti da ciascuno dei teatri partecipanti alla rete (Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Teatro Pubblico Campano, Teatro Stabile delle Marche, Teatro Filodrammatici di Milano, Teatro Stabile di Sardegna e, naturalmente, la nostra Fondazione Teatro Piemonte Europa).
Infine, appuntamenti di riflessione: la presentazione del libro di Katia Ippaso sulla presenza italiana al Festival Santiago a Mil, in collaborazione con l’ETI e l’Ambasciata del Cile in Italia. Teatro a Corte, ancorché europeo, sente con forza la necessità di stringere rapporti sempre più allargati e quelli con il Sud America sono facilitati dalla forza delle ragioni storiche; e L’Europa dei Festival incontra Teatro a Corte, una tavola rotonda come quella dell’anno scorso che vide Les Hivernales d’Avignone, il Tanek Praha, il London Mime Festival, Les Brigittines di Bruxelles, il Festival Nazionale Rumeno in un confronto di due giorni con i nostri operatori territoriali sui problemi, le difficoltà, le speranze delle `ttività di spettacolo dal vivo nel nostro Continente. In un anno difficile come questo, per il nostro Paese e per la cultura, è con particolare fierezza che sottopongo questo prngramma al giudizio del nostro pubblico e della stampa italiana e straniera. Abbiamo mantenuto l’impegno del 2007, il nostro progetto triennale approda alla conclusione dopo essersi affermato in Europa come una realtà importante della cultura teatrale italiana.”
Beppe Navello
Direttore
Fondazione Teatro Piemonte Europa
Info:
tel. +39 011.5119409
info@teatroacorte.it
www.teatroacorte.it

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