Registrati Ora!
Entra
Benvenuto su COORPI
marted, 22 agosto 2017 - 13:19
Condividi

SpettacoliPalcoscenico Danza - Inaugura la stagione del Balletto dell'Esperia

Prende il via  PALCOSCENICO DANZA, la stagione di danza 2009-2010 del Centro Coreografico Rettilario / Balletto dell’Esperia, che si svolgerà a Torino al Teatro Astra (via Rosolino Pilo 6) e alla Cavallerizza Reale (via Verdi 9) e che anche quest’anno è ospitata nel cartellone teatrale della Fondazione Teatro Piemonte Europa.  

Sette appuntamenti prestigiosi, perlopiù in prima nazionale o assoluta, con coreografi e compagnie italiane ed europee tra ottobre 2009 e maggio 2010: ad inaugurare la stagione il 13, 14, 15 ottobre alla Cavallerizza Reale/Manica Corta alle 21 lo spettacolo OPENING del Balletto dell’Esperia.

 

“OPENING” 
 prima assoluta
Il Balletto dell’Esperia incontra
l’arte contemporanea
- in scena le opere di Why off project / Paola Anziché / Ludovica Carbotta & Paolo Ramazzotti
 
Tra arte, musica e danza, tre momenti di spettacolo inaugurano Palcoscenico Danza. Le coreografie di Paolo Mohovich incontrano le opere di giovani autori: in scena il risultato di questa inedita contaminazione, nella quale le installazioni e il suono si intrecciano al movimento dei danzatori del BdE proponendo al pubblico l’interazione tra differenti linguaggi artistici contemporanei.
 
PROGRAMMA
 
PLAY - MOBILE
Installazione sonora di Why off project (Pietro Luca Congedo, Fabrizio Rosso, Alessandro Sciaraffa)
Coreografie: Paolo Mohovich
Musiche: Why off project
Luci: Sergio Rissone
 
 
PAESAGGI ISTANTANEI
Installazione in movimento di Paola Anziché
Musiche: John Chowning, Stria (1977)
Luci: Sergio Rissone
 
 
LO SCAMBIO DI HYDE
Installazione di Ludovica Carbotta & Paolo Ramazzotti
Coreografie: Paolo Mohovich
Musiche: Les Gauchos Allemands
Luci: Sergio Rissone
 
 
Ideazione: Paolo Mohovich con Why off project, Paola Anziché, Ludovica Carbotta & Paolo Ramazzotti
Interpreti: Davide Di Giovanni, Gonzálo Fernández, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, Elena Rittatore, Davide Valrosso
 
Curatela artistica: Lisa Parola/a.titolo
 
 
 
Why off project (Pietro Luca Congedo, Fabrizio Rosso e Alessandro Sciaraffa) presenta una rivisitazione di PLAY - MOBILE (2008),un dispositivo sonoro composto da giradischi, dischi in vinile e registratori a bobina. Gli strumenti e gli oggetti di una produzione musicale che appartiene al passato prossimo compongono una costellazione, un sistema sonoro nel quale le vibrazioni si fondono o si interrompono fino a creare un loop di suoni che genera una sequenza imprevedibile di ritmi, accordi, timbri e melodie. Rallentati e accelerati, distorti e amplificati, i suoni prodotti divengono un’inedita colonna sonora che accompagna i ballerini.
Affiancando le coreografie di Paolo Mohovich alla dimensione installativa e alle sonorità live, questa nuova edizione di Play Mobile propone al pubblico un’inedita situazione che mette in gioco le potenzialità di un confronto tra ambiti e progettualità troppo spesso tenuti distanti.
 
 
Rovesciando l’idea di scultura come forma fissa, in PAESAGGI ISTANTANEI (2009), Paola Anziché lavora alla ricerca di un'unità ambientale tra oggetti, gesti del corpo, movimento e pensiero: in scena una rete, realizzata a partire dallo studio di forme organiche e dei movimenti di alghe marine, viene indossata, attraversata dai danzatori, aperta alla possibilità di entrarvi, passarvi in mezzo evidenziando, nel corso di ogni singolo movimento e spostamento, il rifiuto per la forma definitiva, lo stato inamovibile che accompagna storicamente la definizione di scultura. Figure inattese nascono da azioni collettive e suggeriscono paesaggi immaginari. E’ infatti sempre attraverso l’interazione tra performer o danzatori e le installazioni realizzate a partire da oggetti ordinari, quotidiani, che Paola Anziché fa scaturire infinite possibilità di forme, equilibri, percorsi,skyline fragili e temporanei.
 
 
Ideata da Ludovica Carbotta e Paolo RamazzottiLO SCAMBIO DI HYDE (2008) è un’installazione composta da ombre di diverso materiale come cartapesta, legno compensato, lana e velluto. Attraverso quelli che si potrebbero definire “esercizi di relazione temporanea”, l’installazione ideata da Carbotta e Ramazzotti indaga un’inedita pratica di comunicazione tra differenti identità e biografie.
Con la coreografia di Mohovich, le figure si affiancano ai corpi dei ballerini proponendo una riflessione sull’identità contemporanea: le sei ombre vengono disperse, assemblate e ricomposte dai danzatori trasformandosi in oggetti di scena tangibili, ma anche trasportabili, fluidi. Forme leggere o pesanti, tanti “io”, portatili e multipli, che suggeriscono una riflessione sui cambiamenti ai quali sono soggette le nostre identità in questo inizio millennio.
 
Info e prenotazioni:
Fondazione Teatro Piemonte Europa tel. 011.5634352; e-mail: info@fondazionetpe.it
 

Prossimi Eventi

Non ci sono nuovi eventi