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mercoled, 23 agosto 2017 - 12:02
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SpettacoliAREEDISERVIZIO # 1 - Soste di Danza Contemporanea

In occasione della sua XII edizione il Festival delle Rocche - ideato e diretto dall’Associazione teatro della terra - inaugura un nuovo percorso e dalle colline del Roero si sposta a Biella, nella sede della residenza multidisciplinare “Arte Transitiva” presso l’ex Lanificio Pria, dove dal 1 al 3 ottobre 2009, grazie all’ospitalità e alla collaborazione avviata con Stalker Teatro / Officine CAOS, presenterà al pubblico la prima “sosta di danza contemporanea” della rassegna Aree di Servizio.
 


Dopo undici edizioni in cui il Festival delle Rocche ha ospitato compagnie provenienti da Francia, Germania Finlandia, Israele, Canada Tunisia, Giappone, USA, Turchia. (Ospitando prime nazionali ed europee, pur sempre mantenendo però un occhio vigile e costante sul panorama nazionale e del territorio). Per l’anno 2009 l’associazione, teatro della terra sceglie d’intraprendere un non semplice processo di profonda trasformazione dei suoi stessi obiettivi e delle sue finalità e di conseguenza del suo “modus operandi”. Questo processo prenderà avvio proprio a Biella, con l’inaugurazione di una rassegna itinerante che si snoda lungo tutto l’arco dell’anno. Animate dalla volontà di conoscere meglio l’impatto che la creazione coreografica internazionale contemporanea e di ricerca ha sul pubblico e quale ruolo essa possa svolgere in funzione di mediazione interculturale, le tre serate biellesi vorrebbero configurarsi quale luogo d'incontro tra le diverse esperienze artistiche della scena, luogo d'incontro dei diversi artisti che animano la vitalità creatrice contemporanea: coreografi, performers, scenografi, videoartisti. Luogo in cui si scoprono e producono nuove correnti artistiche per la formalizzazione di un linguaggio ed un’estetica della scena del domani. Uno spazio che si configura e immagina come un’autentica fabbrica sperimentale. Ecco perché ideare, per l’edizione 2009, il progetto Aree di Servizio # 1- Soste di danza contemporanea, che attraverso una nuova ottica, più propriamente definibile come “monografica”, ha scelto di concentrarsi sul tema del rapporto tra la donna e il suo corpo, non solo il corpo della danza, ma il corpo come limite e possibilità d’espressione dell’universo femminile, delle sue proiezioni fantasmatiche, e del “ mito dell’eterno femminino”, così com’è vissuto nel dialogo tra culture apparentemente così diverse e distanti, sia pur nel profondo così liminarmente sovrapponibili.

Quattro donne dunque, quattro coreografe appartenenti a diverse generazioni e tradizioni geografico- culturali, per un programma articolato lungo le tre serate: si parte con la compagnia belga/australiana Velvet per la prima italiana di “Made in Taiwan”, circondata dal pubblico, la danzatrice e coreografa Joanne Leighton mette in scena un dialogo con gli spettatori, coinvolgendoli nel cuore stesso del processo creativo, ridefinendo insieme al pubblico la struttura e i codici stessi della rappresentazione in atto. Si prosegue, il giorno successivo con due diverse proposte a confronto, due donne “sole” sulla scena. La coreografa italiana Paola Bianchi presenterà, in prima assoluta, “UNO-frottola contemporanea” creazione che parte dalla suggestione/ riflessione sulla nota citazione di Epitteto: “Scegliere la parte non spetta a te: ma recitare bene la persona che ti è stata assegnata, questo dipende da te”; mentre la giovanissima coreografa turca Ayse Orhon nel suo “ of air”, anche questa una prima assoluta per l’Italia, si cimenterà in un tentativo di mettere in evidenza come l'aria si trasformi attraverso il corpo, così da rendere visibile ciò che di per sé è invisibile.
Si chiude, il 3 ottobre, con la pioniera, la “ grande madre” della danza contemporanea turca, Aydin Teker, per la prima volta presente sulla scena piemontese, che con la sua nuova produzione “harS” porta avanti una ricerca che enfatizzi la condivisione, lo sperimentare diversi spazi, oggetti, ambiti per trovare qualcosa di reale da restituire in scena: creare qualcosa di vitale, non di lusinghiero…
In apertura, il 1° Ottobre, Stalker Teatro, presenterà con l’Ensemble Giovani Artisti di Biella, lo spettacolo “Il Cadavere squisito” frutto di un laboratorio creativo che ha utilizzato la metodologia di un gioco surrealista in voga negli anni Venti e ad oggi mai applicata nel campo dello spettacolo dal vivo. In chiusura per le vie della città l’anteprima del festival “Differenti Sensazioni” affidata all’irresistibile comicità surreale del “Principe Ranocchio” del torinese Nespolo Giullare.

L'associazione teatro della terra nasce a Torino nel 1997. Dall’autunno 2007 opera all’interno dello spazio O.M.lospaziodiviacecchi, a Torino, un ex officina manifatturiera in attesa di ristrutturazione. In tale sede ha ospitato nello scorso mese di settembre 2009 l’anteprima della rassegna Aree di Servizio # 0, con la presenza delle coreografe tedesche Claudia Lichtblau e di Reinhild Hoffmann, storica rivoluzionaria riformatrice del TanzTheater. Nell’ambito degli appuntamenti della rassegna biellese, sarà presentato il numero “zero” del progetto editoriale “oplà“ parole, opere e omissioni ai margini dell’arte: una mappa grafica verbo-immaginifica, a cura dell’Associazione teatro della terra.

 
AREEDISERVIZIO # 1
Soste di Danza Contemporanea
Un progetto del 12 Festival delle Rocche/Associazione teatro della terra

BIGLIETTI:
euro 7 intero, euro 5 ridotto

CONTATTI:
associazione teatro della terra / festival delle rocche
direzione artistica: Enrica Brizzi
info@teatroterra.it 
www.teatroterra.it 
facebook: teatro della terra
t. +39.329 21 58 201
ufficio stampa pubbliche relazioni
Lucia de Rienzo

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