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luned, 26 giugno 2017 - 05:35
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SpettacoliInterplay - La decima edizione del Festival

Dal 18 al 28 maggio 2010 a Torino si svolger Interplay/10 Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Giunto quest’anno alla sua decima edizione, il festival ospiter grandi nomi della danza internazionale insieme a nuovi e promettenti emergenti che si sono distinti nei maggiori festival di danza in Italia e all’estero. Protagonisti, coreografi provenienti da Olanda, Danimarca, Canada, Inghilterra, Svizzera, Israele... e poi ancora dall’Italia coreografi provenienti da Marche, Toscana, Veneto, Emilia, Lazio... e naturalmente dal Piemonte.

 


 

Come per le edizioni passate continuano le collaborazioni con gli organizzatori di importanti manifestazioni, dedicate alla danza contemporanea ed emergente, in particolare con coloro che pongono la loro attenzione al sostegno e alla circuitazione dei giovani coreografi. Il festival Interplay l’unico partner italiano a far parte di due network internazionali: il Festival francese Les Reprages-Lille, dove vengono coinvolti 15 paesi, e il progetto biennale di sostegno alla mobilit dei giovani coreografi: Dance Roads con altri 5 partner internazionali, di cui quest’anno gli  appuntamenti cadono dentro il Festival Interplay/10.
A livello nazionale il Festival Interplay fa parte da diversi anni del network ANTICORPI XL con gli organizzatori provenienti da 8 regioni italiane, con lo scopo di promuovere e sostenere la circuitazione della giovane danza italiana, in particolare tramite la Vetrina della Giovane Danza d’Autore che si svolge in settembre a Ravenna a cura dell’Associazione Cantieri di Monica Francia e Selina Bassini.
In quanto partner piemontesi di ANTICORI XL, quest’anno il festival vede la collaborazione allargarsi anche al CIRCUITO TEATRALE DEL PIEMONTE diretto da Patrizia Coletta. Alcuni dei coreografi selezionati alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore organizzata dal network ANTICOPRI XL a Ravenna (Sett. ’09), saranno infatti ospitati nel Circuito Teatrale. Faremo una promozione coordinata per cui le date saranno segnalate anche sul calendario di Interplay/10.
Inoltre dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno replicheremo il Laboratorio di Scrittura Critica, riservato aglistudenti dell’Universit degli Studi di Torino, afferenti ai corsi di laurea dedicati alle discipline dello spettacolo, realizzato in collaborazione con il CRUD, Centro Regionale Universitario per la Danza e diretto dal gruppo Critico Altre Velocit (www.altrevelocit.it).
 
 
GLI SPETTACOLI
 
Il 18 maggio si apre il Festival Interplay con il promettente giovane coreografo francese Thomas Lebrun, danzatore prima, coreografo poi, fondatore della Illico Company nel 1998. Sostenuto dal centro coreografico di Lille dal 2006, ha creato coreografie per compagnie straniere come il Chinese National Ballet di Laionning e il Grupo Tapis in Brasile. Ha partecipato all’edizione 2009 di FranceDance a Vilnius come unico artista francese.
Ad Interplay presenta l’accattivante spettacolo Switch, dove diversi interpreti si immedesimano in uno solo personaggio, proponendoci  differenti contesti o esplorazioni identitarie di personalit.
 
Il 19 maggio la giornata di danza urbana  si svolger nella centralissima strada pedonale di Via Amendola, ospitando quattro compagnie torinesi: Michela Minguzzi, Tardito-Rendina, Senza Confini di Pelle e Sara Marasso.
Il tema dei loro lavori sar ispirato all’anniversario dei 150 anni dell’Unit d’Italia. Sia i Tardito-Rendina che Senza Confini di Pelle svilupperanno i lavori in seno a laboratori aperti anche a non professionisti, per delle creazioni che attraversino la danza e il teatro. L’ingresso gratuito ha come sempre l’intento di portare lo spettacolo vicino alla gente, rivolgendosi ad un pubblico casuale.
Dario La Stella  infatti un danzatore, attore, coreografo formatosi attraversato diversi linguaggi grazie a Sosta Palmizi, Judith Malina, Aldes, La Fura dels Baus. Assieme a Valentina Solinas presenter Societ Italiana Gesti, un percorso che attraverser la peculiare necessit espressiva di noi italiani fino a farla diventare una danza del popolo italiano. Federica Tardito e Aldo Rendina, provenienti anch’essi da esperienze di teatro e danza (Claude Coldy, Anna Sagna, Sosta Palmizi...), percorrono da anni le vie della comicit nelle sue diverse forme con una parallela attivit pedagogica che mira a trasmettere il piacere di osservarsi drammatici e sorprendersi ridicoli, in urbano porteranno un lavoro di gruppo: La Cascata.
La giovane Michela Minguzzi, diplomata al M.A.S. di Milano, gi collaboratrice di Virgilio Sieni e autrice di propri lavori, presenter Unbalance, spettacolo ispirato ai testi di Kerouac sul superamento dei limiti e dei confini verso l’esplorazione del “buio” e dell’incertezza.
Infine torna al pubblico torinese Sara Marasso con Volte Sempre, performance urbana nata per il progetto euroregionale Mercati Comuni. Dopo gli studi con grandi maestri nell’ambito della danza contemporanea e contact, Sara Marasso ha presentato i suoi lavori in numerosi e importanti festival italiani ed internazionali ed stata la sola italiana al Festival Les Reprages 2009. 
L’intento di questo appuntamento in urbano ad ingresso gratuito come sempre quello di portare lo spettacolo vicino alla gente, rivolgendosi ad un pubblico casuale.
 
Il 20 e 21 maggio saranno ospitate le 5 compagnie selezionate per DANCE ROADS, coordinato da 5 partners organizzativi internazionali promotori del progetto. I coreografi selezionati saranno in tourne per circa 40 giorni in Canada, Italia, Olanda, Danimarca e Gran Bretagna, presentando i loro lavori - tutte prime nazionali - nelle manifestazioni organizzate dai partners. La coreografa italiana che ha vinto la selezione Ambra Senatore, vincitrice quest’anno anche del Premio Equilibrio.
I coreografi: Virginie Brunelle (Canada) in Feutrement, una pice che riguarda l’adulterio, i giochi della seduzione. Con gesti violenti e ripetitivi la coreografia incorpora il dolore che gli uomini si impongono in queste relazioni triangolari.
Dopo la laurea in coreografia nel 2007, la carriera di Virginie Brunelle si apre con il lavoro conclusivo dei suoi studi, cui seguiranno una borsa David Kilburn, una residenza e una co-produzione da parte di Studio 303 e la selezione alla creazione collettiva mixmusic (Quebec-Belgio).
Cai Tomos (UK) in Calon che in gallese vuol dire ‘cuore’. Osservando il cuore, intessendo storie personali con fatti scientificamente provati, usando la danza, il movimento, l’immagine, il testo, il suono, gli oggetti, Tomos traccia un viaggio del cuore dal principio all’ultimissimo istante.
Vincitore del Creative Wales Award, si formato alla Coventry University e come performer con l’Earthfall Physical Theatre co-fondatore dell’Uru-Welsh Project a Montevideo in SudAmerica. Attualmente insegna a The Place a Londra alla scuola serale.
Ambra Senatore sar in scena a Torino con Altro piccolo progetto domestico, ma in tourne all’estero con Passo, lo spettacolo vincitore del Premio Equilibrio ’09.
Dal 2004 autrice di assoli presentati in diversi palcoscenici d’Italia e all’estero. Ha collaborato tra gli altri con Giorgio Rossi, Roberto Castello, Thatre l’Odeon di Parigi e Antonio Tagliarini. Nel 2001 frequenta l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson. Tra le sue creazioni “DA-solo” 2004, “Merce” 2005, “Maglie” 2008.   
Lars Dahl Pederson (Danimarca) in Running sculpture, spettacolo dove la danza, la musica e le luci definiscono un viaggio tra diversi stati mentali. Un universo di stati d’animo appare tra due esistenze, vicine l’una all’altra, assieme e da sole.
Danzatore e coreografo formatosi alla Scuola Nazionale Danese di Danza Contemporanea, ha studiato in seguito a New York e Londra. Le sue coreografie sono state rappresentate in Danimarca e Svezia. Running Sculpture entrata nel repertorio della compagnia Mancopy in Aahrus, Danimarca.
Jens Van Dael (Olanda) in Battre le fer, un duello danzato da due donne. Si riferisce alle forze e ai caratteri, alla lotta cieca e inflessibile, ad occhio per occhio, dente per dente in una battaglia fisica che si accresce. Battre le fer mostra il quadro di un atto inutile, di energie sprecate da azioni sconsiderate.
Jens Van Daele si forma allo Stedelijk Instituut voor ballet Antwerp in Belgio. Come danzatore ha lavorato per Conny Jansees, Takeuchi Company e Rogie & Company con cui nel 2005 vince il premio Zwaan come miglior danzatore in “Spring”. Dal 1999 le sue coreografie vengono presentate nelle principali citt e Festival d’Olanda.
 
 
Le serate proseguono luned 24 maggio, sempre al Teatro Astra con due compagnie assolutamente di grande prestigio per la ricerca coreografica all’interno del panorama contemporaneo.
La consolidata compagnia romana MK di Michele Di Stefano, presente nei pi importanti festival della nuova scena nazionale con un lavoro di ricerca corporea ambiguo e radicale, di cui ricordiamo tra le produzioni pi recenti: Real Madrid eFunzione per il Festival di Santarcangelo, Tourism per la Biennale Danza 06, Comfort per il IX Indonesian Dance Festival di Jakarta e lo Sparks Festival of Electronic Art di Minneapolis.
Il loro ultimo lavoro Speak Spanish, divider la serata con Co(te)lette, trasgressivo spettacolo della giovane coreografa olandese Ann Van den BroekCo(te)lette  stato vincitore del prestigioso premio olandese per la danza Zwaan come miglior produzione 2008 definita “la pi emozionante opera di danza della stagione teatrale passata”. Ann Van den Broek una delle pi originali coreografe del panorama contemporaneo europeo, in questo spettacolo esplora il femminile nelle sue pi intime contraddizioni: le tre donne protagoniste danzano una coreografia ispirata a sensualit, carnalit, successo, fama... su musiche composte appositamente in collaborazione con Arne Van Dongen.
 
Il 25 maggio il festival si sposta in centro citt, presso la sala della Cavallerizza Reale, con l’ultima produzione della compagnia Aldes, diretta da Roberto Castello, impegnata da molti anni nella produzione e nella sperimentazione di danza contemporanea, con una forte attenzione al rapporto fra azione e spettatori in una dimensione spazio/tempo non convenzionale. Premio UBU 2003/sez. Teatro-danza con Il migliore dei mondi possibili, da cui presenta ad Interplay/10 l’ottavo capitolo Nel disastro, una riflessione sul senso del vivere contemporaneo, o forse pi esattamente sulla sua assenza, strutturata in una sequenza di assoli intervallati da brevi scene collettive.
 
Il 26 maggio sempre presso la sala della Cavallerizza Reale verr presentato Frozen, un breve duo dell’israeliano Yaron Shamir. Allievo anche di Jan Fabre, Vera Sander, Adam Benjamin, presenta ad Interplay un breve ma intenso lavoro sul tema del dilemma e del sacrificio. Segue l’ironico gruppo svizzero Delgado Fuchs, fondato a Berna nel 2002, che presenta lo spettacolo Manteau Long en Laine Marine, dei coreografi Nadine Fuchs e Marco Delgado. Lo spettacolo l’occasione di un’alternante enumerazione, tra serio e faceto, di ci che un danzatore fa o sa come fare e dei vincoli che sono unici per i loro significati espressivi.
Il collettivo Delgado Fuchs nasce a Berna nel 2002. Produce performance e istallazioni che spingono a ripensare il corpo e l’azione fuori dai contesti della danza. Il loro lavoro prende forza dall’ambiguit. Riformulando sempre il tema, variandone le prospettive, rivelano attraverso l’azione la natura versatile dell’identit, soggetta a molteplici modi d’essere. I loro lavori sono stati presentati in USA, Canada e in tutta Europa (tra cui L’ETE DES HIVERNALES d’Avignon).
 
Il 27 maggio  la serata di ANTICOPRI EXPLO’, tracce sulla nuova danza d’autore, con i coreografi selezionati alla vetrina della giovane danza d’autore che si tenuta a Ravenna a settembre ’09. Ospiti tre giovani coreografi con lavori molto differenti tra loro.
Il marchigiano Alessandro Sciarroni che abbiamo ammirato con lo spettacolo Your Girl alla scorsa edizione di Interplay, quest’anno in Cowboys. Un lavoro sul colore e sull’identit superficiale, riassumibile con la frase: rendiamo grazie alla contemporaneit che ci ha permesso di restare sulla superficie delle cose. Il lavoro muove dalle ricerche spaziali dell’artista portoghese Helena Almeida, ed ispirato alla struttura del libro sui colori di Derek Jarman: Chroma.
Fondatore dell’Ass. Cult. Corpoceleste (2007), selezionato per le finali del Premio Internazionale della Performance a Dro, Centrale FIES, vincitore del premio “Germogli” nel 2007 e del Premio “Nuove sensibilit” 2008 con una produzione dello stabile delle Marche e AMAT. Dal 2009 docente della Scuola del Teatro Stabile delle Marche.
La veneta Silvia Gribaudi in A corpo libero nato durante il concorso Giovane danza d’Autore Veneto 2009, di cui ha vinto il primo premio. E' un lavoro che ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidit del corpo.
Danzatrice, coreografa e performer, dall’incontro con Claude Coldy inizia un percorso di formazione che passa attraverso la Danza Sensibile, il Butoh, il teatro fisico. Dal 2004 al 2007 lavora con l’attore Vasco Mirandola. Docente dell’Accademia Teatrale Veneta, vince il premio Gd’A con “A corpo libero” presentato poi alla Biennale Danza 2009 e al progetto europeo Choreoroam.
E le pugliesi QuaLiB, di Maristella Tanzi e Francesca Giglio in (dueperdue)perdue, spettacolo per uno spazio ristretto, che costruisce un gioco/esibizione per due bamboline moderne, bamboline da bancarella, che esaltano una femminilit plastica dalla grottesca sensualit.
Maristella Tanzi e Francesca Giglio studiano varie tecniche di danza contemporanea, hata e ashtanga yoga, capoeira, acrobatica. Nel 2006 realizzano i soli “Tarat Tanz” e “ZeroDue” e nel 2008 “Partitura Privata”, selezionato per Vetrina Anticorpi-XL ‘08. Maristella dal 2003 al 2006 danza per la Sosta Palmizi. Francesca lavora nel sociale. Dal 2002 lavorano per QuaLiB con la regia di Lisa Masellis.
 
L’ultima serata del festival, 28 maggio, ospita tre compagnie italiane, presenti con i loro spettacoli nei maggiori festival e circuiti nazionali e internazionali.
La giovanissima Teodora Castellucci, considerata un talento per la nuova scena performativa italiana, Premio speciale Gd’A Emilia Romagna, per il suo primo lavoro “ elle vide” (Interplay/08), ha goduto del sostegno di CANGO, UOVO e centrale FIES. Ad Interplay/10 con Baldassarre, per pochi intimi spettatori. E' un tessuto d'oro quello che fa da sfondo all'epifania della figura di Baldassarre. Una visione che dura pochi istanti dove la mano del Re magio, simbolo della generosit munifica del re, compie la sua danza. E nell'oscurit, da cui tutto nasce, si ritorna come in un risucchio, come se niente in realt fosse apparso.
 
Il gruppo Nanou, in Motel (faccende personali)-prima stanza di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci, (spettacolofinalista al Premio Equilibrio 2008), sostenuto dai maggiori festival della nuova scena contemporanea come: Fabbrica Europa, Centrale Fies, Fondazione Pontedera Teatro. In Motel, la compagnia ha realizzato dei tableaux vivants minimalistici che paiono ispirarsi a stupendi quadri imborghesiti di Hopper (R. Di Giammarco) con una bella fluidit di entrate e uscite umane attraverso un rompicapo di mobili.
 
Chiudono la serata le romane Alessandra e Antonella Sini del gruppo Sistemi Dinamici Altamente Instabili, da anni assenti a Torino ritornano ad Interplay con CRUOR – sottrazione.
Il progetto nasce dalla riflessione sulla creazione coreografica in relazione al rapporto del pensiero occidentale con quello orientale. E’ necessario spostare le premesse, culturali ed artistiche, per aprire altre possibilit e modificare la pratica e la costruzione coreografica.
Sistemi Dinamici Altamente Instabili un gruppo di ricerca sul movimento che segue gli esperimenti sul corpo, attraverso fattivit ritmico-dinamiche proprie della danza e l’esplorazione di altri linguaggi. E’ ospite di Festival italiani e stranieri, partecipa a eventi di danza urbana ed invitato in musei e gallerie per eventi unici di carattere performativo e installativo.
 
Natalia Casorati
 
 
FESTIVAL INTERPLAY
 
Ufficio stampa Festival Interplay:
Annalisa Pozzi
tel. 338 7797048
 
Tag: Interplay 
 

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