Registrati Ora!
Entra
Benvenuto su COORPI
gioved, 27 aprile 2017 - 11:16
Condividi

ApprofondimentiMinacciose notizie per il mondo della danza piemontese

Io DanzoMinacciose notizie seminano il panico nel mondo della danza piemontese: voci bene informate parlano di ulteriori tagli oltre quelli gi previsti per l' anno 2010 (fino al 50% e addirittura al 70% rispetto al 2009).
Eppure fino ad oggi Torino, per quel che riguarda la danza, stata considerata da tutti un'isola felice. D' accordo, sono dieci anni ormai che la spesa del MIBAC (Ministero per i Beni culturali) scende del 31% in modo costante e progressivo (ad eccezione della spesa burocratica nelle alte sfere), per a Torino le tante forze del campo coreografico, unite ai grandi investimenti per la cultura, avevano creato un' aura magica che, dal 1995 ha attratto a Torino danzatori e coreografi come Michela Lucenti, gli Zerogrammi, Raffaella Giordano o Daniele Ninarello, convinti che sotto la Mole stesse per nascere la Citt della Danza.

 


Le Olimpiadi avevano reso evidente a tutti, politici e organizzatori, quanto la danza fosse contemporanea, agile, sintetica, fruibile in tutte le lingue e persino economica. Sono iniziate cos le co-produzioni di Torinodanza, cos nata la Lavanderia a Vapore come primo Teatro dedicato unicamente alla danza. E il Coorpi (coordinamento di scuole e piccole compagnie del Piemonte) ha creato per conto degli Enti pubblici delle performance per i visitatori dei giardini della Venaria e del Parco del Nobile e su committenza pubblico-privata degli show nelle piazze all' ora dell' aperitivo. Sempre Coorpi ha messo a punto un giornale virtuale di informazione ballerina quotidiana, e i suoi vertici  fra cui gli organizzatori della vetrina Piattaforma, sono stati invitati a Roma, a un tavolo nazionale sull' auspicato sistema-danza.

 Interplay, diretto da Natalia Casorati, forte della sua crescente importanza in tutt' Italia, si ramificato nel domestico InsideOff, nei cittadini Blitz Metropolitani (nei negozi di Torino) e nel network europeo Dance Roads. I  funzionari della Regione Piemonte, straordinariamente competenti e appassionati, hanno migliorato il progetto-pilota proposto dall' ETI (l' Ente Teatrale Italiano che solo dal 2002  stato "autorizzato" a occuparsi anche della danza) con il titolo Spazi per la Danza Contemporanea dei giovani coreografi, suggerendo le parole-chiave  "produzione & distribuzione", subito fatte proprie dalle altre Regioni.
Dalle altezze di questi laboratori di danze e incubatori di prototipi, in pochi mesi la danza torinese   caduta in picchiata e anche l' ETI nel giugno 2010 stato dichiarato "ente inutile" ed sparito, insieme ai bellissimi sogni di Spazi per la Danza Contemporanea di ben otto regioni d' Italia. 
In giro oggi non si sentono che lamenti e annunci di manifestazioni che non si possono pi realizzare.
C' chi dice che quando c' era Ghigo i rimborsi arrivavano dopo appena sei mesi, mentre con la Bresso sono passati gi due anni e ancora non si avuto nulla. C' chi, come Katina e Bruno Genero del Festival Afro, ammette di non farcela pi e di dover passare la mano.
C' chi, come Piattaforma ha dovuto rimpicciolirsi e chi, come Insoliti, ospitare gli artisti stranieri in case  amiche pur di tenere fede ai contratti firmati. Anche Interplay ha patito grandi tagli e cos anche il Balletto dell’Esperia, con la sua seguitissima stagione “Palcoscenico Danza” al Teatro Astra, ma con testardaggine decidono di andare avanti anche se non hanno ancora ricevuto il saldo della sovvenzione 2009.
E poi c' chi, come Monica Mantelli, scopre che la sua manifestazione Etnotango Festival, progettata nel centro di Torino e nata a Porta Palazzo, stata oscurata da un Campionato Europeo Tanguero con annesso Festival, calato opportunisticamente da  Roma, che capitale di tanto, ma non ancora del tango. 
Infine c' il caso della Lavanderia a Vapore: nata per diventare il Centro di Eccellenza della Danza, per svariate ragioni, dopo pi di due anni ancora fatica a decollare.
 A Torino c' solo il Teatro Colosseo, diretto con sapienza e onest dalla figlia d' arte Claudia Spoto, che sta esattamente come stava prima, non avendo mai chiesto e dunque mai ricevuto denaro dall' Ente Pubblico. 
Tuttavia per quanto si cerchi, non esiste su Internet l'elenco delle rassegne e dei gruppi di danza (neanche di prosa per) che ricevono sovvenzioni dalla Regione. Ed quindi impossibile sapere quanti soldi ricevevano in passato  e di conseguenza valutare i tagli subti in percentuale. Curiosamente, chi l' ha notato e fatto notare per primo l' assessore Michele Coppola, durante la Conferenza stampa in Regione della 32° stagione del Gesto e l' Anima. Stupito "di quella mancanza di trasparenza", ha annunciato che vi avrebbe posto rimedio "al pi presto, mettendo on line sul sito della Regione tutti i finanziamenti, Compagnia per Compagnia".  L' assessore ha anche comunicato "l' intenzione della Regione di entrare nella Fondazione Teatro Nuovo e di cercare uno sponsor in grado di azzerare i cospicui debiti" accumulati da quel Teatro verso le Banche e placare cos l' ira del Comune, intenzionato a farsi restituire il Teatro, di sua propriet. 
Mentre il mondo della danza torinese lamenta gravissimi tagli, questa volont salvifica  apparsa immotivata a molti. Ad esempio, la decana Susanna Egri, ancora in attesa di una residenza teatrale per la sua Compagnia, dice che "cos si premia con evidenza chi meno virtuoso di tutti e non tiene fede agli impegni tradendo la fiducia dei Garanti".
Questa situazione di gravissima crisi,  stata rischiarata solo dall' ingresso di Torino Danza nel TST, dalla danza tout court in Prospettiva e in Teatro a Corte, e da quello di undici gruppi di danza under 35 nel Circuito Teatrale del Piemonte. 
Tutti i lavoratori dello spettacolo ballerino confidano nella promessa del neo-assessore Coppola di riunire a gennaio gli Stati Generali della Danza per discutere di realt professionali, modelli di finanziamento, scenari culturali, strategie di mercato e pratiche di comunicazione cross-mediatiche, confronti artistici transfrontalieri e, perch no, la richiesta di un x% di film girati a Torino con protagonisti danzatori.
Ci che viene richiesto da tutti, grandi e piccoli, la creazione di un sistema-danza: un’entit istituzionale in grado di coordinare, collegare, promuovere e far circuitare  in modo continuativo le attivit di danza, facendosi carico dei problemi formativi, finanziari e burocratici, istituendo sportelli (come quelli delle piccole aziende presso le camere di commercio)  presso gli assessorati alla cultura degli enti locali e nazionali, per sveltire le pratiche, accendere mutui, offrire consulenze di esperti e facilitazioni per le tournes all’ estero.
 
Claudia Allasia
Torino, 17 febbraio 2010  

 

Prossimi Eventi

Eventi del sito

venerd 28-apr-2017 -
sabato 29-apr-2017
sabato 29-apr-2017
gioved 04-mag-2017
sabato 06-mag-2017
mercoled 10-mag-2017
sabato 27-mag-2017