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SpettacoliTeatro Stabile di Torino - La stagione 2011 - 2012

Torino, 29 aprile 2011

«La Stagione 2011/2012 che presentiamo oggi - dichiara Evelina Christillin, Presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino - il frutto del lavoro di quattro anni per me pieni di emozioni; siamo infatti alla scadenza del nostro mandato come Consiglieri dello Stabile, e credo davvero sia tempo di bilanci. Bilanci artistici, prima di tutto, con la direzione di Mario Martone, che ha programmato cartelloni importanti, capaci di guadagnarsi premi, plauso della critica e soprattutto partecipazione del pubblico, cresciuto sia nel numero di abbonati e di biglietti venduti, sia nella percentuale di occupazione dei nostri teatri, sia negli incassi.

 

Quattro anni in cui lo Stabile ha saputo, con l’impegno dei suoi dipendenti e degli artisti scritturati, raddoppiare la propria produttivit, arrivando ad aprire il sipario, in sede e in tourne, quasi cinquecento volte a stagione, grazie anche alla nascita di Prospettiva, che in autunno porta in Citt il meglio della scena teatrale contemporanea italiana e internazionale, e all’approdo di Torinodanza, la pi autorevole rassegna di danza italiana che dialoga intensamente con l’eccellenza della danza europea.

 

Due festival in grado di rafforzare la vocazione internazionale dello Stabile, che nei prossimi mesi esporter in prestigiose sedi estere le proprie produzioni». Sulla linea di una sempre maggiore internazionalizzazione della Citt, anche la Stagione 2011/2012 del Teatro Stabile di Torino guarda ai grandi interpreti che si muovono a cavallo tra cinema e teatro come oltre confine, con una serie di nuove produzioni che sicuramente andranno incontro ai gusti e alle aspettative di un pubblico sempre pi numeroso ed esigente.
 
La sfida della globalizzazione anche nella cultura impone un rinnovato impegno e nuovi traguardi, e proprio in questa direzione nasce un felice mix di proposte che tiene conto dei vari paesaggi teatrali europei ponendo per contro un particolare accento sulle pi propositive realt del nostro territorio che si sono imposte per meriti e qualit nel panorama nazionale.
Nella prossima Stagione il Teatro Stabile proporr 7 nuove produzioni, che debutteranno a Torino in prima nazionale, e 6 riprese che animeranno i palcoscenici delle principali citt italiane.
 
«La Stagione 2011/2012 del Teatro Stabile - scrive Mario Martone, Direttore del Teatro Stabile di Torino - si presenta in un certo senso divisa in due parti. La prima ancorata al lungo viaggio italiano che abbiamo intrapreso all’inizio della mia direzione e approdato nell’anno del 150° anniversario dell’Unit d’Italia e fa parte integrante del 2011. […]
Il cuore della stagione, e cio le sue produzioni, fioriscono nella seconda parte. Lo Stabile presenter in prima assoluta, al teatro Carignano, l’edizione italiana di The Coast of Utopia di Tom Stoppard. Si tratta di uno dei testi pi imponenti e importanti scritti negli ultimi decenni, una trilogia che penetra il mondo dei rivoluzionari dell’Ottocento attraverso le pieghe umane oltre che politiche ispirate da quello scrittore meraviglioso che Alexander Herzen. Stoppard rilegge Herzen e compone da par suo un affresco in cui sfilano figure indimenticabili di uomini e donne colte su La sponda dell’utopia, cos come recita il titolo della versione italiana che avr la regia di Marco Tullio Giordana. Un tale progetto, che finora stato realizzato a Londra, a New York e a Tokyo, reso possibile dalla collaborazione tra gli Stabili di Torino e di Roma e dal coraggio e dalla tenacia di Michela Cescon con la sua Zachar Produzioni: un’altra piemontese d’adozione di grande valore. La sponda dell’utopia si compone di tre parti, ciascuna parte viene rappresentata singolarmente, e la messa in scena si compone quindi di un ciclo di tre serate. La compagnia, in via di formazione, schiera diversi assi raccolti intorno a Marco Tullio Giordana (Alessio Boni, Valentina Cervi, Michela Cescon, Luigi Diberti, Jasmine Trinca e Luca Zingaretti), che torna al Carignano che fu la casa della sua prima regia teatrale, con Morte di Galeazzo Ciano di Enzo Siciliano.
 
L’altra importante produzione dello Stabile va in scena a maggio, ed il gran titolo di Macbeth per la regia di Andrea De Rosa con Giuseppe Battiston e Frdrique Lolie. I nomi dei protagonisti dicono molto di questo progetto: De Rosa vanta, dall’Elettra di Hofmannsthal al Manfred di Byron, un percorso torinese di grandi approfondimenti nei testi che scandagliano il profondo oscuro dell’animo umano attraverso la rappresentazione teatrale, ed stato regista di un bellissimo Macbeth verdiano; la sua musa Frdrique Lolie coglie con questo testo un appuntamento molto importante del suo percorso di attrice; Giuseppe Battiston si misura con un personaggio che gli dar modo di sviscerare tutte le sue grandissime doti d’attore».
L’attivit internazionale del Teatro Stabile di Torino - membro della prestigiosa Unione dei Teatri d’Europa (UTE) - nella nuova Stagione si lega non soltanto agli spettacoli di Prospettiva, ma anche alla conclusione del progetto biennale Fatzer geht ber die Alpen. Eine theatrale Erprobung, messo in atto a partire dal gennaio 2010, che condurr alla coproduzione con la Volksbhne di Berlino del Fatzer Fragment di Bertolt Brecht. Dopo il debutto berlinese, alla Cavallerizza Reale - Maneggio, andranno in scena, in prima nazionale, i due Fatzer Fragment del drammaturgo tedesco: il primo con la regia di Fabrizio Arcuri (6 - 8 febbraio) e il secondo curato da Ren Pollesch (10 - 12 febbraio). La Scuola per Attori prosegue la sua missione formativa sotto la direzione di Valter Malosti che, accanto alla riproposta dello spettacolo Shakespeare/Venere e Adone, dar vita a un vero e proprio “Cantiere Shakespeare” che vedr coinvolti gli allievi della Scuola. Il frutto del triennio in corso potr essere apprezzato dal nostro pubblico alla Cavallerizza Reale, dal 22 maggio al 3 giugno 2012, quando gli allievi debutteranno in prima nazionale da professionisti in Un sogno di una notte di mezza estate. Si conferma nelle nuove produzioni proposte da Mario Martone la sinergia e il dialogo con gli artisti e le compagnie del territorio: il Teatro Gobetti ospiter il 31 gennaio 2012 la prima nazionale di Mala polvere liberamente tratto dall’omonimo libro di Silvana Mossano, un progetto di Laura Curino, Lucio Diana, Alessandro Bigatti, Elisa Zanino, interpretato da Laura Curino (repliche fino al 12 febbraio); dal 21 febbraio al 4 marzo il debutto nazionale del nuovo spettacolo dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Edipo Re di Sofocle con la regia di Marco Isidori e La bottega del caff di Luca Scarlini da Carlo Goldoni, per la regia di Beppe Rosso, interpretato dallo stesso Rosso e da Elia Schilton (7 marzo - 1 aprile). Dopo l’ottima accoglienza della scorsa Stagione, torna al Teatro Carignano, dal 28 febbraio all’11 marzo, Rusteghi. I nemici della civilt tratto da Carlo Goldoni, con la regia di Gabriele Vacis; sul palcoscenico delle Fonderie Limone verr ripreso lo spettacolo Il segno del chimico - dialogo con Primo Levi curato e interpretato da Valter Malosti (13 - 14 marzo); al Teatro Carignano e alle Fonderie Limone verr riproposto, nel periodo gennaio - maggio 2012, Pinocchio con la regia di Eleonora Moro. Oltre alla tourne tedesca del Fatzer Fragment, saranno cinque le produzioni in tourne in Italia: Rusteghi. I nemici della civilt da Carlo Goldoni, regia di Gabriele Vacis, con Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini; Signorina Giulia di August Strindberg, uno spettacolo di Valter Malosti, con Valeria Solarino e lo stesso Malosti; Mala polvere con Laura Curino; Tradimenti di Harold Pinter, regia di Andrea Renzi, con Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello, Tony Laudadio; 18 mila giorni testo originale di Andrea Bajani, regia Alfonso Santagata, con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa.
 
La Stagione del Teatro Stabile di Torino, dopo il successo delle precedenti edizioni, si aprir nuovamente con Prospettiva: il festival d’autunno - che si svolger nel mese di ottobre - si comporr di oltre trenta appuntamenti ed occuper, come di consueto, tutti gli spazi del Teatro Stabile, potendo contare anche quest’anno su numerose e fruttuose collaborazioni. Ideato da Mario Martone e Fabrizio Arcuri, Prospettiva 150 affronta, nel quadro del 150° dell’Unit d’Italia, il tema degli “stranieri in patria”: «la scelta non dettata solamente dalla cronaca, ma trova le sue ragioni nelle necessit di confronto. La terza edizione di Prospettiva, perseguendo la scelta di non siglare il festival con un ordine numerico consecutivo, sar caratterizzata dal 150, evidenziando come sempre la scelta di senso che ha accompagnato la sua programmazione. […] Il file rouge che legher la maggior parte degli spettacoli del festival riunir in un’unica espressione il senso di appartenenza e il suo contrario. Stranieri in patria come clandestini o congiuranti, come giovani, come artisti, come chiunque in qualunque luogo non riesca a sentirsi a casa propria». Sui palcoscenici si alterneranno alcuni grandi nomi del panorama teatrale internazionale come Guy Cassier (Belgio), Thomas Ostermeier (Germania), Pete Brooks (Gran Bretagna), Jol Pommerat (Francia) e Yana Ross (Russia). Stranieri saranno i giovani gruppi italiani come Anagoor e Pathosformel, i nostri autori in altri paesi, come Luchino Visconti portato in scena dalla giovane regista polacca Maja Kleczewska, o Pier Paolo Pasolini, i cui testi compongono alcune parti fondamentali dello spettacolo di Johan Simons (Olanda), stranieri gli attori della Compagnia della Fortezza di Armando Punzo. Controversi e stranieri in patria i molti autori, i cui testi comporranno il programma, da Herbert Achternbusch ad Elfriede Jelinek, da Antonio Tarantino a Wajdi Mouawad. Stranieri, infine, i linguaggi scelti da alcune compagnie, che porteranno sul palcoscenico la televisione, il cinema, la musica e i social network.
 
L’inaugurazione della Stagione sar affidata ad Anna Bonaiuto straordinaria protagonista dello spettacolo La belle joyeuse di Gianfranco Fiore - racconto di una delle figure chiave del Risorgimento, la “prima donna d’Italia” Cristina Trivulzio principessa di Belgiojoso - che debutter in prima nazionale al Teatro Carignano il 3 novembre 2011 (repliche fino al 6 novembre). La Stagione 2011/2012 del Teatro Carignano sar dedicata ai pi celebri e importanti attori della scena italiana e alle grandi produzioni: la storica sala torinese sar, per il vasto pubblico, il luogo di un lungo viaggio nell’arte della recitazione e nei pi interessanti allestimenti che il teatro italiano propone per questa nuova stagione. Dopo l’apertura con La belle joyeuse il mese di dicembre vedr protagonisti Nello Mascia e Galatea Ranzi nel debutto in prima nazionale di Natale in casa Cupiello di De Filippo, con la regia di Pietro Carriglio (8 - 20 novembre); Cristina Pezzoli nella direzione di Spettri di Henrik Ibsen (22 - 27 novembre); la nuova edizione de La Princesse de Milan della Compagnia francese Karine Saporta (2 - 4 dicembre) presentata in prima italiana nell’ambito di Torinodanza; Eros Pagni in Misura per misura di Shakespeare (6 - 18 dicembre) e Paolo Poli con Il mare da Anna Maria Ortese (27 dicembre 2011 - 8 gennaio 2012). Si prosegue con Elettra di Hugo von Hofmannsthal, con Elisabetta Pozzi (10 - 22 gennaio); Servo di scena di Ronald Harwood, diretto e interpretato da Franco Branciaroli (24 gennaio - 5 febbraio); Diceria dell’untore dal romanzo di Gesualdo Bufalino, con protagonisti Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta (7 - 12 febbraio). Sempre a febbraio andranno in scena Blackbird di David Harrower, con Massimo Popolizio per la regia di Llus Pasqual (14 - 26 febbraio) e Rusteghi - I nemici della civilt da Carlo Goldoni, regia di Gabriele Vacis (28 febbraio - 11 marzo). Dopo l’atteso debutto in prima nazionale di The Coast of Utopia di Tom Stoppard, regia di Marco Tullio Giordana (20 marzo - 5 aprile), vedremo sul palcoscenico del Carignano Alessandro Haber in Otello di Shakespeare con la regia di Nanni Garella (17 - 22 aprile), Geppy Gleijeses e Lello Arena in Lo scarfalietto di Eduardo Scarpetta (24 aprile - 6 maggio) e il debutto in prima nazionale di Macbeth di Shakespeare, per la regia di Andrea De Rosa (15 maggio - 3 giugno).
 
Il programma del Teatro Gobetti il risultato del lavoro di sinergia e di dialogo con gli artisti e le compagnie del territorio che si concretizza non solo nel progetto produttivo del Teatro Stabile, ma anche nel cartellone di ospitalit che sar animato dagli esponenti di quello che alcuni osservatori hanno definito il “Piemonte Felix del Teatro”: il 15 novembre 2011 debutter in prima nazionale Italoamericana di Francesco Durante, regia Davide Livermore spettacolo conclusivo della rassegna Fare gli italiani Teatro (in scena fino al 20 novembre). Seguiranno Garibaldi fufferito, progetto di Titino Carrara e Mauro Piombo (13 - 18 dicembre); Boston marriage di David Mamet, regia di Maria Paola Casorelli (10 - 15 gennaio 2012); Novecento di Alessandro Baricco, con Eugenio Allegri (17 - 22 gennaio); Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, regia Jurij Ferrini (24 - 29 gennaio). Debuttano in prima nazionale tre produzioni del Teatro Stabile: Mala polvere con Laura Curino (31 gennaio - 12 febbraio); Edipo Re di Sofocle, regia Marco Isidori (21 febbraio - 4 marzo); La bottega del caff di Luca Scarlini da Carlo Goldoni, regia Beppe Rosso (7 marzo - 1 aprile). Il 10 aprile 2012 andr in scena in prima nazionale Il funerale di Olivia Manescalchi, regia Giancarlo Judica Cordiglia e Olivia Manescalchi (repliche fino al 15 aprile); sempre ad aprile debutter Madama Bovary il nuovo spettacolo del Teatro della Caduta (24 - 29 aprile). Il programma del Gobetti si chiuder con il ritorno dello spettacolo Shakespeare/Venere e Adone di e con Valter Malosti (2 - 13 maggio). La Cavallerizza Reale sar la sede degli spettacoli internazionali: ospiter infatti il debutto del progetto Fatzer Fragment realizzato dal Teatro Stabile con la Volksbhne di Berlino e gli spettacoli di Prospettiva 150 - stranieri in patria. Questo spazio sar anche il luogo prescelto per i monologhi proposti da alcuni dei pi interessanti attori italiani.
Oltre ai debutti del progetto Fatzer Fragment di Brecht e del nuovo spettacolo di Valter Malosti Un sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, andranno in scena Paolo Graziosi in Primo amore di Samuel Beckett (17 - 22 gennaio); Roberto De Francesco in Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol (14 - 19 febbraio); Paolo Mazzarelli in Il giocatore da Fdor Dostoevskij (21 - 26 febbraio); Maria Grazia Mandruzzato in La madre da Guido Piovene (28 febbraio - 4 marzo). Si prosegue con La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori, regia Lorenzo Loris (13 - 18 marzo) e con Elena Bucci in Regina la paura (20 - 25 marzo). Le Fonderie Limone Moncalieri saranno dedicate agli spettacoli visionari e al tempo stesso di incantata bellezza di Torinodanza 2011, ospiteranno la trasposizione sul palcoscenico di film di successo ed infine accoglieranno la messinscena di grandi classici del teatro. Sul palcoscenico delle Fonderie, oltre ai tre spettacoli del focus Miti di Torinodanza, debutteranno: Ambra Angiolini e Pier Giorgio Bellocchio interpreti de I pugni in tasca di Marco Bellocchio (17 - 22 gennaio 2012); Il ventaglio di Carlo Goldoni con la regia di Damiano Michieletto (7 - 12 febbraio); il nuovo spettacolo di Cesare Lievi, Il principe di Homburg di Heinrich von Kleist (6 - 11 marzo); Il segno del chimico - dialogo con Primo Levi curato e interpretato da Valter Malosti su testi di Domenico Scarpa (13 - 14 marzo); per finire con la pice di successo internazionale The History Boys di Alan Bennett, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.
 
L’edizione 2011 di Torinodanza Festival - rassegna di danza italiana capace di dialogare con l’eccellenza della danza europea - rafforzer la vocazione internazionale dello Stabile, continuando ad esplorare, dal 5 settembre al 4 dicembre, i diversi ambiti della danza contemporanea e i suoi variegati linguaggi espressivi. La rassegna, diretta da Gigi Cristoforetti, proporr quest’anno la programmazione pi visionaria di questi ultimi dieci anni di storia del festival: «immaginando che in certe invenzioni oniriche, quasi lunari, l’arte recuperi la propria funzione evocatrice: di un’altra dimensione del reale, per esempio».
Torinodanza 2011 si aprir con tre creazioni inserite nel cartellone di MITO SettembreMusica e accomunate dal titolo Miti, il primo focus dei quattro che caratterizzano la prossima edizione. L’inaugurazione dedicata ad un personaggio leggendario, Bartabas, che porter in scena in Italia in esclusiva per Torinodanza Le centaure et l’animal: lo spettacolo - presentato alle Fonderie Limone di Moncalieri il 5, il 6, l’8 e il 9 settembre - nasce dall’incontro inedito tra il creatore del teatro equestre Zingaro e Ko Murobushi, sommo interprete del Butoh giapponese. Il secondo appuntamento con Emio Greco - coreografo di fama internazionale - che il 16 e il 17 settembre presenter, in prima assoluta, alle Fonderie Limone, La Commedia, ultima tappa del percorso di Greco e Scholten dedicato alla Divina Commedia di Dante. Il terzo appuntamento con il coreografo Philippe Decoufl che sempre alle Limone, dal 21 al 23 settembre, porter in scena lo spettacolo Octopus, una creazione per otto ballerini e due musicisti, realizzata in coproduzione con Torinodanza.
 

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