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venerd, 24 marzo 2017 - 07:15
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SpettacoliTeatro a Corte - Il Teatro Europeo in scena nelle dimore sabaude

7-25 luglio 2011

Teatro - Danza – Circo - Teatro equestre - Installazioni - Eventi site specific
La citt di Torino e 6 splendide dimore sabaude del Piemonte incontrano alcuni dei protagonisti della scena europea dai linguaggi pi diversi: teatro, danza, circo contemporaneo, teatro equestre, teatro visuale, physical theatre, installazioni e video. Un incontro tra storia e innovazione che rappresenta il cuore del Festival Internazionale Teatro a Corte, in scena per la sua decima edizione dal 7 al 25 luglio 2011.

 

Diretto da Beppe Navello, ideato e realizzato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Reale Mutua, il festival offre al pubblico l’occasione di vivere le emozioni di spettacoli spesso presentati per la prima volta in Italia e integrati nel contesto di luoghi storici di grande valore, dalla Reggia di Venaria Reale al Castello-museo d’arte contemporanea di Rivoli, dal maneggio reale di Druento all’Agenzia di Pollenzo, dal Castello di Moncalieri al Castello di Santena che fu dimora di Cavour.
Festival dalla programmazione originale, Teatro a Corte ospita nel corso di 3 week-end 31 compagnie di 12 differenti nazionalit (Italia, Federazione Russa, Regno Unito, Portogallo, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Svizzera), 19 spettacoli in prima nazionale, 5 creazioni site specific e 9 tra produzioni e coproduzioni internazionali per un totale di 55 repliche.
Il 7 e 8 luglio, saranno ospitate alla Reggia di Venaria Reale le Giornate del Teatro, promosse da AGIS e Fondazione Teatro Piemonte Europa, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali. Le giornate vedranno partecipare operatori, artisti, vertici delle istituzioni nazionali, regionali e locali e rappresentanze delle attivit di spettacolo.
Verr infine presentato il volume Una Storia – Da Teatro Europeo a Teatro a Corte, a cura di Sandro Avanzo e Laura Bevione, edito da Titivillus: il libro nasce per celebrare i primi 10 anni del pi importante festival teatrale internazionale del Piemonte, nato come Teatro Europeo e trasformatosi, poi, in Teatro a Corte, da quando le residenze sabaude sono divenute palcoscenico degli spettacoli.
Una “vetrina russa” per il 2011 anno dei rapporti culturali Italia-Russia.
In occasione dell’anno dei rapporti culturali Italia-Russia, Teatro a Corte protagonista di un articolato progetto di scambio e co-produzione realizzato in stretta collaborazione con Tsekh, ente russo per la promozione della danza, con il Ministero della Cultura della Federazione Russa e con il nostro Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali. Il risultato una “vetrina russa” in scena a Teatro a Corte, una “vetrina italiana” in scena al Festival TSEKH a dicembre a Mosca e una co-produzione Italo-Russa ospite di entrambi i festival.
E proprio da questa collaborazione parte la “vetrina russa” di Teatro a Corte che il 7 e 8 luglio, a Torino, presenta in prima nazionale “Punto di fuga”, spettacolo di danza realizzato dalla compagnia italiana Zerogrammi e dal gruppo russo Dialogue Dance Company nel corso di una residenza di un mese tenutasi a nord di Mosca. Punto di partenza il “Tieste” di Seneca spunto per riflettere sul tema del potere, delle differenze e del modo di metterle in dialogo.
Il secondo appuntamento della vetrina con la coreografa Olga Pona, una delle principali artefici della diffusione della danza contemporanea in Russia, che presenta in prima nazionale (9 luglio) la sua ultima creazione “Continuous Interruptions”, uno sguardo alla Russia di oggi fra trasformazioni e tradizioni, con 13 giovani danzatori che sono anche i protagonisti di un altro evento del festival, “Tankograd”, un film del regista danese Boris B. Bertram che intreccia le vite del Chelyabinsk Contemporary Dance Theater della Pona.
Altro interessante nome della danza russa Tatiana Gordeeva, per nove anni solista del Balletto di Stato del Kremlino e ora assiduamente impegnata nella formazione presso Tsekh, e qui in scena in prima nazionale con Evgeny Pankratov in un simpatico duo dal titolo “New Geometry” (9 e 10 luglio), che la vede alle prese con un apprendista danzatore decisamente poco talentuoso.
Dalla danza al physical theatre il passaggio breve se i protagonisti sono i Do Theatre, gruppo russo di stanza in Germania, che tuffa gli spettatori nelle atmosfere dark e un po’ splatter di “Upside Down”(24 luglio), cavallo di battaglia della compagnia, vincitore al Fringe Festival di Edimburgo, ispirato al celebre dipinto di Rembrandt “La lezione di anatomia del dottor Tulp” e al Frankenstein di Mary Shelley.
Atmosfere surreali fra cartoon ed esperimento di scientifico si respirano in “Gobo. Digital glossary” (24 luglio), ultima fatica del curioso Akhe Engeneering Theatre, gruppo dalla poetica unica, a cavallo fra mimo e teatro di figura, immerso in un caos di oggetti, meccanismi, provette, immagini proiettate, laser, ombre e canguri in guantoni da box per andare alla ricerca dell’identit dell’eroe dei nostri giorni.
E dal panorama pi underground arrivano in prima nazionale due lavori di breve formato: “Ultimate Illusion” (10 luglio) di e con Elena Prishvitsyna e Vladislav Morosov, tra memorie d’infanzia, ossessioni e sogni infranti, e “Continuous curve” (23 luglio) di e con Pavel Semchenko e Maxim Didenko, bizzarro lavoro all’incrocio fra mimo e clownerie con due personaggi alle prese con un tavolo, due sedie, palline da ping pong e una bottiglia d’acqua dalla quale si pu bere nella maniera meno convenzionale possibile.
Dedicata a Mosca l’ultima tappa del lavoro di Berlin, il collettivo belga ospite con gran successo nella scorsa edizione del festival e quest’anno a tutti gli effetti parte della vetrina russa. Il loro #4Moscow (15, 16 e 17 luglio) sar presentato in prima nazionale sotto un curioso tendone rosso che ricorda il naso di un clown e, sulle note di un quartetto d’archi che suona dal vivo, il pubblico osserva sei video che raccontano la Mosca di oggi e rincorrono l’ossessionante domanda che caratterizza questo lavoro di Berlin: “Mosca un circo?”.
5 creazioni site specific tra cui un percorso sull’Unit d’Italia con cavalli e pecore.
Espressione concreta del desiderio di Teatro a Corte di coniugare la scena contemporanea con il patrimonio storico delle dimore sabaude, i progetti site specific rappresentano un momento fondante del festival e affidano ad artisti internazionali il compito di dialogare con architetture e giardini per offrire al pubblico emozioni uniche.
In occasione dei 150 anni dell’Unit d’Italia Teatro a Corte ha chiesto ad una delle compagnie pi amate dal suo pubblico, il gruppo francese di teatro equestre Thtre du Centaure, di creare un progetto site specific nella Reggia di Venaria Reale, legato all’idea dello scorrere degli eventi che segnano l’identit di un popolo. Nasce cos Risorgimento! (16 e 17 luglio) in cui i cavalli del celebre gruppo di teatro equestre percorrono alcuni spazi nei giardini e nel parco insieme ai pastori della Maremma e a delle greggi, conducendo il pubblico nel cuore della storia grazie a un indimenticabile evento itinerante.
A Kitsou Dubois, coreografa che ha lavorato per anni con la NASA e con i Centri Spaziali francesi per studiare il movimento del corpo in assenza di gravit, il festival ha affidato un progetto per il Castello di Rivoli dal titolo “Apparizione/Incarnazione” (22 e 23 luglio). Installazioni video e sonore, danzatori e artisti circensi condurranno il pubblico lungo un percorso performativo che svela un universo ai confini tra peso e leggerezza, fragilit e forza della materia.
La bellezza mozzafiato del salone di Diana nella Reggia di Venaria la cornice di “Pasto a due” (17, 18 luglio) seconda tappa del progetto sul Tieste di Seneca a cura di Zerogrammi, una produzione della Fondazione TPE che vede in scena Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea ad un’elegante tavola per una cena che scandisce in maniera raffinata e al contempo viscerale i rapporti di potere che si giocano tra i due commensali.Nel solco della memoria invece “Il Convivio” (17 e 18 luglio) di Catherine Marnas con la Compagnie Parnas che nello splendido contesto del ristorante Guido a Pollenzo riunisce intorno a un grande tavolo spettatori e attori per nutrire l’anima e il corpo grazie al connubio tra cibo e poesia, filosofia e prosa.
Lucilla Giagnoni infine nell’anteprima di “Studio per una rivelazione” (16 luglio) mette a confronto due testi “fondativi”, uno sacro e uno profano, il libro dell’Apocalisse e l’Edipo di Sofocle, per raccontare che “la fine dei tempi in realt un nuovo Inizio e una nuova Vita per chi impara a Vedere”.
Circo contemporaneo e teatro visuale con due protagoniste d’eccezione: Victoria Thierre-Chaplin e Aurelia Thierre.
Arrivano in apertura di festival Victoria Thierre-Chaplin e Aurelia Thierre, rispettivamente figlia e nipote del grande Charlie Chaplin, con il loro nuovo spettacolo “Murmures des murs” (7 e 8 luglio), pronto a replicare i 7 anni di tourne del precedente “Oratorio di Aurelia”. Tra abilit acrobatiche e raffinate trovate sceniche una donna rivive le vite degli altri infilandosi di nascosto negli appartamenti abbandonati di edifici non pi in uso, questo il mondo in cui ambientato il lavoro ideato da Victoria e interpretato da Aurelia. Dal Portogallo torna Joao Paulo Santos per la compagnia O Ultimo Momento, applaudito lo scorso anno con “Contigo” e ora co-prodotto da Teatro a Corte con il nuovo “A deux pas de l haut” (21 e 22 luglio prima nazionale) un duo circense ad alto tasso di teatralit e poesia, sempre giocato sull’abilit del palo cinese, ispirato al racconto di Oliver Sacks “Il marinaio perduto”. Autentico gioiello “IETO” (8 e 9 luglio) dell’omonima compagnia francese IETO, un evento record che in 3 anni ha collezionato oltre 300 repliche in 130 diverse citt europee, incantando il pubblico con un gioco di equilibri e acrobazie spericolate con panche e funi. Giocolieri fuori dal comune sono gli artisti di Collectif Petit Travers che in “Pan-Pot ou Modrment chantant” (14 e 15 luglio in prima nazionale) accompagnati da una pianista disegnano nell’aria con le palline delle traiettorie capaci di suggerire partiture musicali e nuove percezioni del ritmo e del tempo.
La danza parla inglese: Teatro a Corte porta in Italia la nuova generazione dei Balletboyz. Nuovi orizzonti fra danza e teatro di figura con Dudapaiva e Editta Braun.
Michael Nunn e William Trevitt hanno fatto sognare gli amanti della danza di tutto il mondo e con il nome di Balletboyz hanno dato corpo a indimenticabili coreografie come il loro cavallo di battaglia, “Torsion” di Russell Maliphant. 10 anni dopo Micheal e Billy lasciano spazio ad una nuova generazione di talenti che hanno selezionato personalmente dopo dure audizioni. Nasce cos un nuovo corso nella storia dei Balletboyz, The Talent (15 e 16 luglio in prima nazionale), 3 coreografie per 9 giovani rivelazioni della danza inglese. Si parte con una rivisitazione di “Torsion” per 3 coppie, poi la volta di “Alpha” con la coreografia di Paul Roberts per chiudere con l’adrenalinico “Void” del giovane coreografo ceco Jerek Cemerek, definito dalla stampa britannica un “nuovo grande talento”. Due coreografi sondano terreni inesplorati a cavallo fra danza e teatro di figura: dai Paesi Bassi arriva Dudapaiva, in prima nazionale con Bastard! (10 luglio) e dall’Austria Editta Braun in prima nazionale con Luvos vol.2 (23 luglio).
La prosa e la musica.
Il viaggio, nella memoria, nella storia, nella prosa o nella poesia sembra essere il filo conduttore degli spettacoli teatrali di questa edizione, a partire dall’anteprima di “Remake” di Myriam Tanant con Giulia Lazzarini (14 luglio), in cui una grande attrice dovrebbe tenere una lezione di teatro a dei giovani attori e finisce per rivivere e recitare le scene pi importanti della sua carriera.
E se viaggio che viaggio sia con “Storie a mare! Verso l’America” del Teatro Stabile di Sardegna diretto da Guido De Monticelli che racconta le peripezie di un gruppo di emigranti prendendo spunto dalla novella di Sciascia “Il lungo viaggio” (21 e 22 luglio). Torna a Teatro a Corte Nuove Sensibilit (8, 9 e 10 luglio), vetrina di giovani artisti che vede in scena Gommalacca Teatro con “Il gusto dell’intimit”, La quarta scimmia con “Velvet bunny”, Bottega Rosenguild con “Histoire d’A” e Helen Cerina con “Dulcis in pomerio”.
Grande evento musicale presentato nel contesto della Reggia di Venaria “Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio” (18 luglio), concerto scenico dell’Orchestra di Piazza Vittorio che interpreta con un divertente melting pot la celebre opera di Mozart. Chiude il Festival, per celebrare il 150° anniversario dell’Unit d’Italia, “Cittadine”, quattro monologhi ed un cortometraggio interpretati in prima nazionale da Lucia Poli (25 luglio) su altrettante donne protagoniste del Risorgimento italiano, raccontate senza retorica e con un pizzico di ironia, nella splendida cornice di Villa Cavour a Santena.
Le collaborazioni.
Da quest’anno Teatro a Corte e il Festival delle Colline Torinesi lavoreranno congiuntamente nella gestione di un Punto Festival alla Cavallerizza Reale di Torino, dove sar possibile avere informazioni, ritirare programmi, acquistare i biglietti e gli abbonamenti di entrambe le manifestazioni. Daranno vita inoltre ad un progetto speciale della compagnia Fanny & Alexander (30 giugno – 3 luglio) e a un segmento dei loro programmi creato per sostenere i giovani artisti della regione presentando agli spettatori le creazioni di quattro compagnie. I due festival in collaborazione con il Circuito Teatrale del Piemonte presenteranno gli spettacoli di Zerogrammi, di La Quarta Scimmia, che appartiene al progetto Nuove Sensibilit, della Piccola Compagnia della Magnolia, di Kulturscio’k, proveniente dal progetto Rigenerazione.
Nell’ottica di favorire la sinergia tra diverse realt culturali che operano sul territorio, quest’anno la Fondazione Teatro Piemonte Europa ha inteso ospitare all’interno di Teatro a Corte 011 la nona edizione di La Piattaforma (dal 12 al 20 luglio), creativo festival che approccia la sua programmazione valorizzando la coreografia d’autore con spettacoli short e long format, video e installazioni.
 
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