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domenica, 22 ottobre 2017 - 03:04
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ApprofondimentiTORINODANZA FESTIVAL - Focus 2 Danza Italiana

ITALIAN DANCE PLATFORM │ Focus 2 Danza Italiana

Torino 13→16 ottobre 2011

Una Piattaforma Italiana della Danza tra Passato e Futuro.

La Italian dance platform (IDP) di Torino rappresenta un punto d’intersezione tra obiettivi diversi: la vocazione progettuale di Torinodanza (che organizza la sua programmazione per focus tematici) e la volont di offrire un impulso forte e consapevole alla danza italiana in un anno di straordinaria confusione e difficolt economica.
Perci IDP nata come un Focus, con la soggettivit delle scelte e l’attenzione per il territorio che competono ad un festival, e si offre agli operatori nazionali e internazionali come un’occasione per conoscere meglio compagnie emergenti e affermate.

Ha poi ottenuto un convinto sostegno da parte del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali e la collaborazione di Federdanza /Agis, a riprova di come sia possibile - riflettendo insieme sulle strategie - aprire scenari meno tetri del previsto.

In programma ci sono quattro prime italiane di altrettanti spettacoli coprodotti dal festival, e un’articolata programmazione che si completa grazie alla collaborazione di Festival Interplay e della Lavanderia a Vapore di Collegno.
Si tratta di uno sguardo sul panorama artistico nazionale che non ha pretese di completezza o di oggettivit, nato come gesto artistico autonomo e forte da parte di un festival, sullo sfondo di un’esigenza di visibilit molto sentita. La coreografia italiana vive una stagione dinamica e creativa, merita le numerose occasioni di programmazione che le sono offerte nel nostro Paese da vari operatori, ma ha diritto anche ad uno spazio di promozione e valorizzazione che possa competere in qualit artistica e organizzativa con le analoghe iniziative internazionali. Questo spazio si chiama Piattaforma della danza italiana, nato con Romaeuropa Festival molti anni fa, e Torino non vuole essere altro che il punto di (ri)partenza di un progetto che deve trovare nei prossimi anni altri modelli e contesti organizzativi. Proprio sulle modalit future di svolgimento si rifletter grazie alle due Giornate Professionali, fissate il 14 e 15 ottobre (Per una piattaforma della danza in Italia: ipotesi e modelli a confronto).
Il primo e insolito risultato ottenuto proprio la convergenza di politiche culturali nazionali e regionali, di riflessioni istituzionali e settoriali, e di contenuti artistici. Un modello che potrebbe perfino indurre ottimismo…
 
Gigi Cristoforetti
Direttore artistico Torinodanza Festival
 
 
Torinodanza Festival, diretto da Gigi Cristoforetti, un progetto della Citt di Torino, realizzato dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Regione Piemonte, del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attivit Culturali) e della Provincia di Torino, in collaborazione con Prospettiva, Teatro Regio Torino, Esperienza Italia 150°, 2011 Itinerari - I luoghi del Risorgimento in Provincia di Torino, MITO SettembreMusica, Festival Interplay/11, Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, Unione Musicale, CRUD Centro Regionale Universitario per la Danza Bella Hutter, FranceDanse, PRIX Italia, GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, ArtegiovaneVideo.it, Festival “Architettura in Citt”, Piemonte dal Vivo e Centro Internazionale del Cavallo “La Venaria Reale”.
 
 
 
13 ottobre 2011 │ ore 21,00 │ Serata Coreografi torinesi
A cura della Lavanderia a Vapore - Centro di eccellenza per la danza (Collegno)
 
La Lavanderia a Vapore - Centro di eccellenza per la danza una struttura indipendente diretta da Loredana Furno e Matteo Levaggi. associata al programma dell’Italian Dance Platform di Torinodanza (che inizia il 14) con una serata artisticamente concepita e organizzata dalla Lavanderia stessa. Si tratta di un trittico, affidato a tre coreografi torinesi.
 
· STUDIO PER LE VERGINI
Balletto Teatro di Torino
coreografia Matteo Levaggi
progetto, impianto scenico e costumi CORPICRUDI
musica Ptr Il’ič Čajkovskij (estratto da La Bella Addormentata nel bosco), Hildur Gunadttir
testi Claudia Attimonelli (dal libro Le Vergini di CORPICRUDI e Claudia Attimonelli)
disegno del suono Alessandro Negro
con Kristin Furnes, Alvaro Dule
Balletto Teatro di Torino | Matteo Levaggi | CORPICRUDI
 
[...] La bellezza muore solo se condannata a morte. Massimo Tantardini
 
Il solo nasce come studio per la nuova creazione di Matteo Levaggi, nata come trasposizione in danza del progetto Le Vergini degli artisti visivi CORPICRUDI. Dopo il debutto all'International Ballet FEST 2011 di Miami, e al Festival internazionale MILANoLTRE, l'opera completa, che mescola musica elettronica, orchestrale e il contributo video del duo artistico Corpicrudi, sar in scena alla Lavanderia a Vapore.
Trentaquattrenne, Levaggi si imposto sulla scena coreografica internazionale grazie a importanti commissioni della Biennale Danza di Lione e del Joyce Theater di New York. Formatosi alla Scuola del Balletto Teatro di Torino (BTT), dove ha poi modo di entrare a far parte della compagnia, Levaggi nel 1997 entra all’Aterballetto. Lavora con Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano, dove interpreta il ruolo di Antinoo. Per il BTT ha creato balletti ispirati a pittori come Andy Warhol e Caravaggio. Eclettico nelle scelte, lavora con compositori contemporanei come Giovanni Sollima (che crea nel 2004 la musica di Caravaggio), Heiner Goebbels, Bla Bartk, Gyorgy Ligeti, ma anche autori di musica elettronica come Scanner, Autechre, Pan Sonic, Bochumwelt, Andy dei Bluvertigo. Ha creato coreografie per il balletto dell’Arena di Verona, mentre Le Grand Thtre de Genve ha in repertorio il suo duetto, Largo, su musiche di ostakovič. Nel 2006 invitato con una creazione per il BTT alla Biennale di Venezia Danza, nel 2007 alla Biennale della Musica di Zagabria, nel 2008 alla Biennale de la Danse de Lyon e ancora nell'ottobre del 2009 al Joyce Theater di New York e nel 2010 a BolzanoDanza.
 
 
· EMBRACE - Creazione 2011
Affari Esteri
coreografia ed interpretazione Edmond Russo, Shlomi Tuizer
creazione musicale Oren Bloedow
poeta Christina Clark
creazione luci Laurence Halloy
assistente Ariane Guitton
Affari Esteri
in coproduzione con Centro Coreografico Nazionale di Grenoble / Centro Coreografico Nazionale Balletto di Lorraine / CDC Paris-Rseau /Art Danse CDC Dijon Bourgogne/ produzione e diffusione ARCADI
con il sostegno del Centre national de la danse Pantin / l’Atelier de Paris - Carolyn Carlson / Danse Lille - CDC Roubaix Nord Pas de Calais /Thtre de la Bastille/Studio Michel Kelemenis (Prts de Studios)/Espace drives Champigny-Sur-Marne nel quadro dei Plateaux Solidaires d’Arcadi
 
La compagnia Affari Esteri riceve l’aiuto alla creazione del Ministero della Cultura e della Comunicazione DRAC le-de-France
 
«Embrace: abbracciare, contenere, comprendere… un ricettacolo simbolico, la convergenza di essenze che trasportano questo viaggio coreografico nella sua continua proiezione a creare relazione. Una riflessione sull'esistenza di s attraverso l'altro»: cos la compagnia Affari Esteri (Edmond Russo e Shlomi Tuizer) introduce un progetto che si fonda sulla relazione sensibile e variabile di due uomini, costretti e complici nella loro ricerca d’identificazione. A partire dal temine "embrace" si modellano le intenzioni poetiche: dal racconto simbolico al rapporto gemellare, dal corpo sociale al corpo sensibile, dalla percezione dell'altro, testimone e specchio, supporto ed accompagnatore al tempo stesso, ai rinvii formali che fanno eco come l'unisono, la simmetria, la ripetizione. Al processo di creazione si uniscono due artisti americani: Christina Clark, poeta, ed Oren Bloedow, musicista.
Edmond Russo (italiano) e Shlomi Tuizer (israeliano) sono stati interpreti rispettivamente al Balletto dell’Opera Nazionale di Lione e alla Batsheva Dance Company, per sviluppare in Francia a partire dal 2004 il progetto artistico comune Affari Esteri. La Compagnia ha esordito nel 2005, esibendosi poi nei principali poli della creazione coreografica (Festival internazionale di danza di Cannes, Centro nazionale della danza di Pantin nei Rencontres Chorgraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis, CRR di Parigi), fino a ricevere per il progetto di gruppo Lings la prestigiosa Borsa alla scrittura dell'associazione Beaumarchais-SACD.
 
· SOLS A DOS - prima assoluta
Balletto dell’Esperia
coreografia, costumi e luci Paolo Mohovich
musica Johann Sebastian Bach, Suite per violoncello nr. 3 in do maggiore
con Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Mireia Gonzalez, Giovanni Insaudo,
Laura Missiroli, Elena Rittatore
realizzazione costumi Lola Frailis
assistente alla coreografia Miguel Soto Calatayud
Balletto dell’Esperia
www.ballettoesperia.com
 
Sols a dos (Soli a due in catalano) esplora l’essenza intimista e preziosa della musica che scaturisce dal suono di un unico violoncello, attraverso le note della Suite nr. 3 in do maggiore di Bach. Sulle note di un vecchia ma sublime incisione eseguita dal violoncellista catalano Pau Casals, tre duetti si susseguono rispettivamente su Prlude, Allemande e Courante, assecondando e contrastando l’umore della musica, mettendo in evidenza punti di contrasto e di disaccordo all’interno di ogni coppia. In Sarabande e Bourrepiccoli assoli e quartetti appaiono e scompaiono nello spazio scenico, quasi come se fossero note musicali, incisive, ma effimere. Infine in Gigue tutta la compagnia danza in totale armonia con la musica, occupando lo spazio con linee nitide dal chiaro disegno architettonico, in contrasto con improvvise situazioni di apparente disarmonia. Assecondando la musica di Bach o cercando di contrastarla, le pi diverse situazioni coreografiche si trovano in simbiosi e in armonia con essa.
Paolo Mohovich, bolognese, nasce artisticamente a Torino con Sara Acquarone, e si perfeziona a Cannes con Rosella Hightower e all’Ater a Reggio Emilia. Dopo le esperienze con il Balletto di Saragozza e il Balletto di Toscana, dove interprete di coreografie di William Forsythe, Uwe Scholtz, Nacho Duato, George Balanchine, Mauro Bigonzetti e altri, Mohovich vince nel 1995 e nel 1997 il “prix volinine” di coreografia di Parigi e nel 1999 fonda il Balletto dell’Esperia, compagnia stabile con al suo attivo numerose tourne internazionali. Dal 2006 il Balletto dell’Esperia compagnia associata della Fondazione Teatro Piemonte Europa, con residenza al Teatro Astra di Torino.
 
 
Le Giornate professionali della danza
Per una piattaforma della danza in Italia: ipotesi e modelli a confronto
 
Le Giornate professionali della Danza sono promosse da MiBAC - Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, Federdanza/Agis e Torinodanza/Fondazione del Teatro Stabile di Torino

Durante le giornate di venerd 14 e sabato 15 ottobre 2011, al Teatro Vittoria di Torino (Via Gramsci, 4), il MiBAC - Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, Torinodanza/Fondazione del Teatro Stabile di Torino, insieme a Federdanza/Agis, organizzeranno Le Giornate professionali della danza, dal titolo Per una piattaforma della danza in Italia: ipotesi e modelli a confronto, rivolte agli operatori nazionali e internazionali del settore danza e spettacolo dal vivo. Alle Giornate professionali parteciperanno oltre 70 operatori, provenienti da Italia, Russia, Israele, Polonia, Belgio, Francia, Spagna, Macedonia, Albania, Gran Bretagna, Portogallo, Irlanda, Australia, Germania, Repubblica Ceca, Scozia, Svizzera, Canada.
 
 
Torinodanza │ Italian Dance Platform
14 ottobre 2011 │ a partire dalle ore 16.45
 
Teatro Gobetti
14 ottobre 2011 │ ore 16,45
AI MIGRANTI
Collettivo 320Chili
direzione e coreografia Piergiorgio Milano
creazione e interpretazione Elena Burani, Florencia Demestri, Piergiorgio Milano,
Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgr
collaborazione alla drammaturgia Claudio Stellato
collaborazione alla coreografia Florencia Demestri
da un’idea di Giovanna Milano
musiche originali Simon Thierre
disegno luci Florence Richard
costumi Roberta Vacchetta
fonica Luca Carbone
Collettivo 320Chili
in coproduzione con Fondazione Musica per Roma / Associazione Sosta Palmizi / La Corte
Ospitale di Rubiera
con il sostegno di ERT Fondazione / Teatro Asioli di Correggio / Associazione Il Teatro Possibile / Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino
 
«Le migrazioni sono un andare di persone a piedi e per mare, - scrive il Collettivo - nervi tesi, cuore sospeso ad aspettare l’Oltre, un andare avanti camminando indietro, fino ad accorgersi di aver fatto strada. Sono stati vecchi bauli e valigie di cartone, oggi sono buste di plastica e ciabatte di gomma, per chi fortunato scarpe da ginnastica. Moltitudini che si spostano senza mai scalfire la superficie del mondo. Ci che rimane un disperato tenersi al passo coi tempi, un’allegria forzata, la certezza che la vita, pur tra mille difficolt, vada avanti». Ai migranti - spettacolo Vincitore del Premio Equilibrio 2010 - nasce dall’esigenza di approfondire la ricerca sul movimento intrapresa dal Collettivo 320Chili, indagando da un lato i confini fra gesto, danza e circo contemporaneo che non rappresentano pi semplicemente loro stessi ma diventano il substrato necessario allo spettacolo per raccontare la sua storia; e dall’altro l’uomo e la sua natura. In questa direzione ogni tecnica circense viene riportata a energia e si trasforma in necessit di movimento.
«Ai migranti - scrive ancora il Collettivo - un album fotografico. Ogni foto si sviluppa in profondit e nella dimensione del tempo. Guardandola ci accorgiamo di cosa c’era prima e cerchiamo i passi di chi ha dovuto abbandonare le proprie radici, attraverso il tempo e le nazioni. Ai migranti vuole riportarci qui nel presente, coscienti di poter decidere, di poter credere, di poter ricordare, poter lasciarci trasportare in un viaggio altrui magari rimettendo in discussione alcune convinzioni sulla base di un sentimento piuttosto che di un calcolo».
 
 
Cavallerizza Reale - Manica Corta
14 ottobre 2011 │ ore 18,00
in collaborazione con il Festival Interplay/11
YOUR GIRL
Alessandro Sciarroni
C.C.00#_corpoceleste
di Alessandro Sciarroni
performer Chiara Bersani, Matteo Ramponi
elementi visivi Elisa Orlandini
Compagnia Alessandro Sciarroni / C.C.00#_corpoceleste
 
Desiderio, ispezione di un sentimento, Your girl nasce dallo studio di Madame Bovary di Flaubert. I due performer in scena, un uomo e una donna, si studiano, si toccano, entrano in una intimit dove l’esperienza amorosa raccontata attraverso gli occhi di lei, una ragazza disabile. Il suo desiderio non la spinge alla ricerca di un corpo perfetto da amare‚ da possedere: il desiderio semplicemente la proiezione, un’esperienza impossibile, essere solo ci che comune e non ci che sarebbe normale. L’oggetto‚ il bel giovane dal fisico scultoreo‚ dal canto suo desidera quello che il disabile desidera: sentire. Emma Bovary non si uccide‚ ma rimane soffocata sentimentalmente in una foto ricordo impossibile‚ in una canzone pop italiana. Creazione del 2007, Your girl stata lanciata da Festival Interplay/09 e continua ad essere replicata con successo nei principali festival di teatro e danza italiani e europei.
Alessandro Sciarroni, artista attivo nell’ambito delle arti performative, ha fondato l’Associazione Culturale Corpoceleste nel 2007, imponendosi proprio con Your girl. Lo scorso anno stato uno degli otto artisti italiani selezionati per il progetto Choreographic Dialogues. Selezionato per il 2011 nell’ambito del programma Europeo Choreoroam, stato invitato a sviluppare un progetto a Zagabria, Copenaghen, Rotterdam, Bassano, Madrid, Londra.
 
 
Cavallerizza Reale - Manica Corta
14 ottobre 2011 │ ore 18,45
in collaborazione con il Festival Interplay/11
ANNOtTAZIONI
Daniele Albanese_Compagnia Stalk
di e con Daniele Albanese
musiche Marco Monica; Wild is the Wind - frammento (interpretato e arrangiato da Nina Simone)
luci Gianluca Bergamini e Stalk
Coproduzione Stalk / Tirdanza
 
Questo assolo nasce a partire dalla creazione del progetto vincitore del Bando Fondo Fare Anticorpi 2010, come nota coreografica sull’attrazione e l’assenza. Un lavoro come taccuino d’appunti e di frammenti che indaga la complessit della composizione all’interno di una struttura semplice. La partitura fisica stata creata dalla definizione di forze di attrazione esterne al corpo del danzatore, manifestandosi nella solitudine del movimento e nell’eco di un’assenza. Due territori principali distinti, uno di dinamica fisica e uno teatrale, si scontrano e compenetrano nel continuo passaggio dall’uno all’altro. La doppia “T” indica il territorio da cui questa coreografia trae origine e da cui liberamente tratta: la Notte.
Daniele Albanese, ginnasta e ballerino classico, si diplomato all’EDDC di Arnhem (Olanda). Ha studiato tra gli altri con Steve Paxton, Eva Karczag, Lisa Kraus, Benoit Lachambre. Oltre che per le proprie creazioni, Albanese ha lavorato con Peter Pleyer, Tony Thatcher, Company Blu, Martin Butler, Mawson-Raffalt + Faulder - Mawson, Jennifer Lacey, Virgilio Sieni, Nigel Charnock, Karine Ponties.
 
Fonderie Limone Moncalieri - Sala piccola
14 ottobre 2011 │ ore 19,00 e ore 22,00 │ prima europea
Progetto RIC.CI - Reconstruction Italian Contemporary Choreography - Anni Ottanta-Novanta
ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
assistente alla direzione artistica Myriam Dolce
Parco Butterfly - Fattoria Vittadini
DUETTO - 1989/2011
(l’importanza della trasmigrazione degli ultimi sciamani)
ispirato a Bhagavadgt dal VI parvan del poema epico Mahābhārata
coreografia Alessandro Certini, Virgilio Sieni
musiche Igor Strawinskij: La sagra della primavera, L’uccello di fuoco, L’histoire du soldat, Petrushka, Tango; Johann Sebastian Bach: Suite n. 1 in G - BWV 1007 - Gigue; Giancarlo Cardini: La durezza delle pietre
voci: Joseph Beuys (da Audio Arts Magazine volume 8 n. 1 - 1985) e Billie Holiday (da Willow weep for me e Miss Brown to you di Billie Holiday)
scenografia Tiziana Draghi ripresa da Scenicamente
costumi Loretta Mugnai - realizzati da Nicolao Atelier di Stefano Nicolao - Venezia
originariamente interpretato da Alessandro Certini e Virgilio Sieni
ripresa Alessandro Certini e Virgilio Sieni
interpreti Mattia Agatiello, Riccardo Olivier
Produzione Fattoria Vittadini
in collaborazione con Amat - Associazione Marchigiana Attivit Teatrali /Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto / Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee / Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi /Teatro Comunale di Ferrara / Teatro Pubblico Pugliese / Torinodanza  
 
Raccomando al futuro spettatore tre passaggi che potrebbero rivelare lo spessore e la brillantezza del primo bellicoso Duetto di Virgilio Sieni e Alessandro Certini. Il primo passaggio spicca subito dopo un prologo lampo con saetta.   un condensato racconto gestuale dove i due autori-danzatori, in abiti ricchi, dorati, di foggia indiana, suggeriscono con le sole mani e un gioco di teste il tema epico, ma fortemente ironico, del loro pezzo. Ovvero, il confronto, l’inseguimento e la lotta di due improbabili guerrieri del Bhagavadgītā. Dopo levigati e strategici assolo, segue una disputa metaforicamente cruenta, in realt ieratica e poetica: a colpi di leggiadri petali bianchi. Alla fine, ci che colpisce l’urlo popolare «ehi, ehi», inciso con vigore sul movimento all’unisono e sopra il pi concitato ritmo russo della Sagra della primavera.
Duetto lega con intelligenza ed eleganza la danza pura, narrativa e il folklore. Disperde eventuali influenze del teatrodanza indiano in un flusso continuo, occidentale, alla maniera di Merce Cunningham, per coagularlo in una struttura a quadri rigidi, creati dal solo alternarsi di buio e luce. I due valorosi e virtuosi interpreti utilizzano oggetti da fumetto: una canoa blu, massi pitturati di arancione come finto sangue, archi, macigni fatti roteare su binari primitivi e, appunto, saette. L’intento maliziosamente performativo alla Kounellis, alla Beuys. Per di pi la voce dello stesso Joseph Beuys, in sconcertante dialogo con Billie Holiday, intacca snobisticamente un Tango di Strawinskij, in modo che sia ben chiaro che l’opera contemporanea, onnicomprensiva, artigianale, del genere che se ne infischia delle etichette.
Eppure difficile, per un appassionato di balletto, non far caso alla rara comprensione della musica di Igor Strawinskij, aggredita per fissit rituale, esaltazione ipnotica, cattiveria citazionista, e non, come di consueto, da esasperato sudore. Questo dovrebbe ben bastare a introdurre Duetto nell’alveo della coreografia internazionale pi elaborata e di alta qualit. Marinella Guatterini (1989)
 
Alessandro Certini (1957) coreografo, danzatore, improvvisatore. Presente dal '79 in Italia ed all'estero nell'ambito del contemporaneo e dell'improvvisazione collabora con noti coreografi, musicisti e video maker.  co-fondatore nel 1989 di Company Blu Zerbey-Certini.
Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, uno dei maggiori protagonisti della danza contemporanea italiana. La sua formazione classica si intersecata con la danza contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo. Il suo percorso comprende inoltre studi di arti visive, architettura, arti marziali.
 
 
Fonderie Limone Moncalieri - Sala grande
14 ottobre 2011 │ ore 20,30 │ prima assoluta
IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI
MK
coreografia Michele Di Stefano
con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Haithem Dhifallah, David Kern,
Roberta Mosca, Laura Scarpini
musica Lorenzo Bianchi
disegno luci Roberto Cafaggini
emissioni Lorenzo Bazzocchi
organizzazione e distribuzione Anna Damaini/PAV
MK 2011 / Torinodanza / ZTL pro
con il contributo della Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
in collaborazione con Fondazione Romaeuropa / Palladium Universit Roma Tre
residenze creative Armunia / La Zona Teatro
collaborazione produttiva MosaicoDanza/Festival Interplay/11
con il sostegno del MiBAC - Ministero per i Beni e le Attivit Culturali
 
Il romanzo di Jules Verne, una imperturbabile circumnavigazione del mondo in mezzo a imprevisti di ogni tipo, un luogo premonitore per la visione del territorio globalizzato contemporaneo.
In mezzo all’avventura di viaggio, implacabilmente sostituita nel presente dalla prenotazione, si manifestano molte delle problematiche che il corpo scenico non smette di considerare, posto com’ nel costante disequilibrio tra qui e altrove che definisce la presenza. MK sviluppa un’indagine sul mondo che attraversiamo, sostenuta da una certa verve romanzesca nell’affastellarsi di linguaggi e tipologie, mentre la coreografia si d come turbamento della veduta, informata da una condizione “atmosferica” del corpo, come se fosse possibile definire dei sistemi coreografici attraverso una prospettiva climatica: dalla parte del vapore e della meteorologia.
Fondato nel 1999 da Michele Di Stefano e Biagio Caravano, musicisti di area new wave, ai quali si affiancano i performer Philippe Barbut e Laura Scarpini e il musicista Lorenzo Bianchi, MK si occupa di ricerca corporea, coreografia e indagine sonora. Il progetto autodidatta del gruppo si sviluppato attraverso diverse collaborazioni musicali, accelerazioni linguistiche e continui spaesamenti. L'accoglienza di performer esterni invitati come “intrusi” e un’intricata rete di progetti collaterali contribuiscono al rapido spostamento degli obiettivi del gruppo, oggi interessato alla costruzione di habitat ibridi, quasi esotici, che lascino intatta l’ambivalenza di ogni corpo.
 
 
 
 
Torinodanza │ Italian Dance Platform
15 ottobre 2011 │ dalle ore 17.00
 
Teatro Gobetti
15 ottobre 2011 │ ore 17,00
in collaborazione con il Festival Interplay/11
CINQUANTA URLANTI, QUARANTA RUGGENTI, SESSANTA STRIDENTI
Dewey Dell
di Dewey Dell
con Sara Angelini, Agata Castellucci, Teodora Castellucci
coreografia Teodora Castellucci
musiche originali Demetrio Castellucci
scene e luci Eugenio Resta
fonica Marco Canali
Dewey Dell / Fies Factory One
in coproduzione con Centrale Fies / Romaeuropa Festival / Rencontres Chorgraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis / Festival Uovo Performing Arts
con il sostegno di NEXT / Regione Lombardia e del Programma Cultura della Commissione Europea progetto Focus on Art and Science in the Performing Arts
 
I Cinquanta urlanti, Quaranta ruggenti, Sessanta stridenti sono nomi di alcuni venti che spirano nei mari dell'emisfero meridionale, vicino all'Antartide. Giovane e talentuosa compagine italiana di danza e di teatro, Dewey Dell presenta una coreografia - firmata da Teodora Castellucci, figlia di Romeo - ispirata all’universo della navigazione, delle imbarcazioni e dei marinai. un richiamo puramente ideale questo, dove le navi e i loro abitanti, i marinai, formano un tutt’uno, legati dal lavoro e dal destino. A questo immaginario senza pi oscurit da esplorare, Dewey Dell sostituisce un’immagine del corpo, dei corpi. Cartoons, storie di pirati, piovre, navi di legno, timoni e vele appaiono in una scatola scenica, attraversata da fasci di luce e ombre, animate dai corpi di tre danzatrici mascherate. Il loro movimento basato su gesti secchi, ritmici, martellanti e precisi, raramente disciolti in linee pi curve e sensuali, descrive il viaggio onirico di una nave in un paesaggio indefinito e cupo.
Il nome Dewey Dell un omaggio a Faulkner; la compagnia nasce a Cesena nel 2007 dall’unione dei fratelli Teodora, Agata, Demetrio Castellucci ed Eugenio Resta. Il loro primo lavoro elle vide (2007) ha vinto il premio speciale Gd’A 06/07 e ha partecipato ad Aerowaves 2008/The Place, Londra. Dewey Dell ha poi preso parte a numerosi festival internazionali con KIN KEEN KING (2008), coprodotto da Centrale Fies, Festival de Marseille, Uovo Performing Arts, e vincitore del bando ETI - Teatri del Tempo Presente.
 


Cavallerizza Reale - Manica Corta
15 ottobre 2011 │ ore 17,45
in collaborazione con il Festival Interplay/11
SPORT
Gruppo Nanou
di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con Rhuena Bracci
sound design Roberto Rettura
scene in collaborazione con Citt di Ebla
cura Elisa Paluan
un ringraziamento particolare a Fabio Sajiz
Gruppo Nanou
produzione L’Officina-atelier marseillais de production (Marsiglia, Francia)
coproduzione L’animal a l’esquena e Crap’s (Spagna) / Indisciplinarte (Italia) /
El Teatro (Tunisia) / Haraka (Egitto)
con il sostegno della Commissione Europea nell'ambito del programma cultura 2007-2013, Cooperazione con i paesi terzi per gli anni 2010 e 2011
Miniatures officinae received the support of the European Commission within the program Culture “Cooperation with the Third Countries”
con il contributo di Founds Roberto Cimetta/Regione Emilia Romagna - Assessorato alla Cultura
con il sostegno di Citt di Ebla/PimOff
 
Progetto che deve la propria matrice alle suggestioni fotografiche di Muybridge e al talento visionario di Werner Herzog con il suo La grande estasi dell’intagliatore Steiner. Il processo coreografico cerca di afferrare i momenti dell’esercizio sportivo della ginnastica artistica che l’occhio umano, se non allenato, non in grado di cogliere. Corpo, suono, luce e una struttura scenografica creeranno la possibilit di sospensione del movimento.
Il gruppo Nanou nasce a Ravenna nel 2004. Vincitori del Gd’A 2004 con il progetto Namoro, sono sostenuti e coprodotti da Centrale Fies-Dro e 4 Cantieri per Fabbrica Europa. La trilogia MOTEL, co-prodotta da Fondo Fare Anticorpi 2008 e Fondazione Pontedera Teatro, sostenuta da Fondazione Fabbrica Europa e Fondazione Pontedera Teatro, stata finalista al Premio Equilibrio 2008.
 
Cavallerizza Reale - Maneggio
15 - 16 ottobre 2011 │ ore 18,30 │ prima
SECONDA (titolo provvisorio)
Compagnia Ambra Senatore / ALDES
coreografia Ambra Senatore in collaborazione con Caterina Basso, Claudia Catarzi
con Ambra Senatore, Caterina Basso, Claudia Catarzi
luci Fausto Bonvini
musiche Brian Bellott e Gregorio Caporale
uno speciale ringraziamento per la collaborazione a Doriana Crema, Andrea Roncaglione e Antonio Tagliarini
Compagnia Ambra Senatore - ALDES / SPAM! con il sostegno di MiBAC - Dipartimento Spettacolo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena / Torinodanza / CCN Ballet de Lorraine / Chteau Rouge - Annemasse / Scnes Vosges avec le soutien d’Action Culturelle du Pays de Briey 
Con la creazione 2011 Ambra Senatore prosegue il progetto coreografico intrapreso con Passo*, ovvero la direzione di un gruppo e il lavoro su dinamiche di movimento danzate, nutrite di elementi teatrali, di pennellate di azioni e di gesti consueti. Scrive l’artista: «intendo qui esplorare maggiormente la costruzione drammaturgica: non penso necessariamente ad una narrazione, ma ad una drammaturgia che passi attraverso le azioni e la presenza dei corpi. Intendo concentrarmi sul limite tra costruzione dell’azione, gioco della finzione e verit della presenza». Costruendo e decostruendo immagini in movimento, distribuendo indizi il cui senso trasla via via, Ambra Senatore crea una partitura che brilla per immediatezza ed eloquenza, per le sfumature sottili in cui raffinatezza e semplicit si fondono, offrendo uno sguardo giocoso e insieme amaro sulla natura umana. Ambra Senatore lavora in Italia e in Francia, affiancando esperienze attoriali a quelle di danzatrice-coreografa. Formatasi con Raffaella Giordano e Carolyn Carlson, ha collaborato con Giorgio Rossi, Jean Claude Gallotta, Roberto Castello, Marco Baliani, Antonio Tagliarini. Nell’ambito di Torinodanza 2009 ha presentato la performance Passo (forma breve).
 
* vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma e da mesi in tourne in Francia
 
Teatro Carignano
15 ottobre 2011│ ore 20,30 │ prima assoluta
LA RAGAZZA INDICIBILE
Compagnia Virgilio Sieni
liberamente ispirato a “La Ragazza indicibile. Mito e mistero di Kore” (Electa 2010) di Giorgio Agamben, Monica Ferrando
coreografia, regia, scene Virgilio Sieni
musica originale Francesco Giomi
interpreti Ramona Caia, Xaro Campo Moreno, Marta Capaccioli, Eloise Dechemin,
Aurore Indaburu, Claire Indaburu
costumi Laura Dondoli
elementi scenici Chiara Occhini
luci Giovanni Berti, Virgilio Sieni
Torinodanza / Emilia Romagna Teatro Fondazione / Compagnia Virgilio Sieni
La Compagnia sostenuta da Ministero per i Beni e le Attivit Culturali
Regione Toscana/Comune di Firenze
 
Lo spettacolo nasce dalle riflessioni sul mito di Persefone-Kore sviluppate da Giorgio Agamben nel saggio La ragazza indicibile. Un lavoro sull’anima della figura femminile, sul mito ancestrale della fanciulla. Giorgio Agamben parte dall’affascinante mito di Kore, fanciulla rapita da Ade, dio dell’oltretomba, che la port negli inferi per sposarla contro la sua volont, e identificata nel culto pagano come la dea responsabile dello scandirsi delle stagioni sulla terra. Kore la “fanciulla divina” e l’indeterminatezza della sua figura tende ad annullare la soglia tra la donna e la bambina, la vergine e la
madre, l’animale e l’umano, e tra quest’ultimo e il divino. La danza di Virgilio Sieni qui intesa come corpus poetico interiore che guarda all’oggi con la gioia infinita dell’origine, il farsi della figura dinamica tra l’intimit e l’altro: tutto cerca un passaggio intimo tra creazione e perdita del gesto. Le donne/ragazze si danno alla danza organizzando un toccarsi coreografato che richiama all’istinto,
al cogliere la risonanza con l’altro, al farsi eco e tramite di un vivente della pelle.
Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, uno dei maggiori protagonisti della danza contemporanea italiana. La sua formazione classica si intersecata con la danza contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo. Il suo percorso comprende inoltre studi di arti visive, architettura, arti marziali.
Nel 1983 ha fondato la compagnia Parco Butterfly, poi trasformata nel 1992 nella Compagnia Virgilio Sieni, con la quale ha stabili rapporti produttivi con i pi importanti teatri e festival europei, tra i quali Festival d’Avignon, Biennale de la danse de Lyon, Charleroi danse di Bruxelles e Thtre du
Merlan, Scne Nationale di Marsiglia, oltre che con le principali realt produttive italiane.
 
 
 
 
 
Torinodanza │ Italian Dance Platform
16 ottobre 2011 │ dalle ore 18.30
 
Cavallerizza Reale - Maneggio
16 ottobre 2011 │ ore 18,30
SECONDA (titolo provvisorio)
Compagnia Ambra Senatore / ALDES
coreografia Ambra Senatore in collaborazione con Caterina Basso, Claudia Catarzi
con Ambra Senatore, Caterina Basso, Claudia Catarzi
luci Fausto Bonvini
musiche Brian Bellott e Gregorio Caporale
uno speciale ringraziamento per la collaborazione a Doriana Crema, Andrea Roncaglione e Antonio Tagliarini
Compagnia Ambra Senatore - ALDES / SPAM! con il sostegno di MiBAC - Dipartimento Spettacolo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena / Torinodanza / CCN Ballet de Lorraine / Chteau Rouge - Annemasse / Scnes Vosges avec le soutien d’Action Culturelle du Pays de Briey 
 
Fonderie Limone Moncalieri - Sala piccola
16 ottobre 2011 │ ore 19,00 e ore 22,00
CANZONI DEL SECONDO PIANO
Tecnologia Filosofica
concept Francesca Cinalli, Stefano Botti
creazione coreografica Francesca Cinalli
con Francesca Brizzolara, Stefano Botti, Francesca Cinalli,
Renato Cravero, Paolo De Santis, Aldo Torta, Elena Valente
musiche e piano sonoro Paolo De Santis
rielaborazione melodica e drammaturgica dei testi e delle canzoni Francesca Brizzolara
luci Cristian Perria
video Martino Cipriani
consulenza scenotecnica Lucio Diana
collaborazione alle scenografie Alessandro Baro
sguardo esterno Doriana Crema
Tecnologia Filosofica
in coproduzione con Spazi per la danza contemporanea ’09 / Progetto InterRegionale Campania-Lazio-Piemonte / Regione Piemonte / ETI (Ente Teatrale Italiano) / Residenza Morenica - Cantiere Canavesano / Theatre Durance-Chateau Arnoux
 
Canzoni del secondo piano muove dai colori e dalle suggestioni di un titolo: Songs from the second floor, cortometraggio del regista svedese Roy Andersson e dall’immaginario che quel titolo evoca e porta con s anche nel successivo You, The Living, film premiato al festival di Cannes 2004. Canzoni del secondo piano vuole essere il piano sequenza coreografico di un ideale condominiogrottesco e surreale abitato da anime in continuo movimento,pesci urbani di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilit, incoerenze e minuscole meschinit quotidiane,da svelare in punta di piedi: una carrellata di quadri che mimetizzano i piccoli grandi disagi della vita, come a voler fotografare e descrivere le miserie di un’umanit sempre in bilico tra il tragico ed il comico.
Tecnologia Filosofica una comunit di artisti fra ricerca e contaminazione, con una predilezione per il lavoro sul corpo e sulla presenza, nell’idea di teatro come atto totale. Il suo studio si colloca su una linea di confine tra teatro e danza, con la figura del danzatore-attore non solo interprete, ma anche autore del suo lavoro. L’indagine esplora la contemporaneit con un impegno di messaggio e contenuti, tradotti sulla scena con ironia e levit. I numerosi riconoscimenti hanno contribuito alla visibilit del gruppo sul panorama internazionale, attivando sinergie e co-produzioni con l’estero e la partecipazione tra gli altri, ad Avignone ’10. La compagnia lavora fra Torino e la residenza Morenica/Cantiere Canavesano.
 
 
Fonderie Limone Moncalieri - Sala grande
16 ottobre 2011 │ ore 20,30
A.SEMU TUTTI DEVOTI TUTTI?
Compagnia zappal danza
coreografia e regia Roberto Zappal
drammaturgia Nello Calabr, Roberto Zappal
con Adriano Coletta, Alain El Sakhawi, Akos Dzsa, Samantha Franchini, Salvatore Romania,
Fernando Roldan Ferrer, Antoine Roux-Briffaud, Massimo Trombetta
musica originale (eseguita dal vivo) Puccio Castrogiovanni
Carmen Consoli ascolta, approva e poi sconvolge le corde della sua chitarra
musicisti Giovanni Allegra (basso), Puccio Castrogiovanni (corde, marranzani e fisarmonica),
Salvo Farruggio (percussioni), Peppe Nicotra (chitarre)
scene e luci Roberto Zappal
costumi Marella Ferrera, Roberto Zappal
testi Nello Calabr
video Nello Calabr, Roberto Zappal (regia), Sergio D’Antone (cameraman e montaggio),
Carmen Consoli (interprete)
responsabile tecnico Sammy Torrisi
fonica Salvo Noto
direttore di produzione e tour manager Maria Inguscio
Compagnia zappal danza
Teatro Massimo Bellini di Catania / Scenario Pubblico / steptext dance project
in collaborazione con Teatro Stabile di Catania
 
Si ringrazia il Comune di Catania - Assessorato Sport, Turismo e Tempo Libero per la gentile concessione degli spazi dello Stadio Massimino di Catania per le riprese video
 
La compagnia sostenuta da Ministero per i Beni e le Attivit Culturali e Regione Siciliana Assessorato al Turismo
 
Pensare, immaginare, concepire e costruire uno spettacolo su Sant’Agata partendo da Catania il punto di partenza di Roberto Zappal per questo A.semu tutti devoti tutti? - terza tappa dal progetto re-mapping Sicily e vincitore del Premio Danza&Danza spettacolo italiano 2009. Una citt e una santa, dunque, uniti da secoli di devozione e dalla sua espressione pi materica ed estrema: la processione, il cui rimando all’invocazione dei devoti «Tutti divoti tutti, cittadini viva sant'Aita» vive fin dal titolo. Ma questo aspetto convive con una serie di nodi cruciali dell’essere siciliano pubblico e privato: il rapporto con Dio, la religione, il trascendente. Nel suo re-mapping Sicily, percorso con cui il coreografo Roberto Zappal interpreta la Sicilia attraverso le sue espressioni sceniche, la religiosit popolare la cartina di tornasole per il mondo isolano, investendo e riassumendo tutti gli aspetti della sicilianit.
Roberto Zappal ha danzato sulle coreografie di Kylian, Mats Ek, Birgit Cullberg. Nel 1989 ha fondato la Compagnia Zappal Danza, maturando un proprio originale linguaggio coreografico. Diverse sono state le collaborazioni con registi d’opera, tra cui Daniele Abbado, Federico Tiezzi, Francesco Torrigiani. Zappal ha inoltre collaborato con diversi compositori e musicisti del panorama europeo, tra cui Giovanni Sollima, Paolo Fresu, Fabio Vacchi, Rosalba Bentivoglio, Gianluigi Trovesi.
 
 
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
FOCUS 2: ITALIAN DANCE PLATFORM
In considerazione del consistente numero di spettacoli concentrato in 4 giorni, per il Focus due sono proposti biglietti singoli e abbonamenti a prezzi speciali
 
Costo biglietti
biglietto singolo € 7,00
biglietto singolo ridotto € 6,00
 
Costo abbonamenti
Abbonamento Piattaforma Prima serata
(i tre spettacoli delle 20.30: Il giro del mondo in 80 giorni - La ragazza indicibile - A.Semu tutti devoti tutti?)
intero € 15,00 - online € 12,00*
 
Abbonamento Piattaforma Maxi (8 spettacoli a scelta su 11)
intero € 32,00 - online € 28,00*
 
* escluse commissioni
 
In vendita presso la Biglietteria del Teatro Stabile di Torino, Cavallerizza Reale -
Salone delle Guardie, via Verdi 9, Torino. Tel. 011 5176246 - da luned a sabato 8.30 - 19.00
 
Facilitazioni per lo spettacolo alla Lavanderia a Vapore
La serata “Coreografi Torinesi” del 13 ottobre organizzata dalla Lavanderia a Vapore di Collegno.
La biglietteria sar esclusivamente sul posto.
Per prenotazioni e informazioni:
Tel. 011 0812411 - info@ballettoteatroditorino.it
Gli abbonati di Torinodanza avranno diritto al biglietto ridotto a € 8,00
 
INFO E BIGLIETTERIA ON-LINE
Tel. 011 5176246 - info@torinodanzafestival.it

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