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marted, 22 agosto 2017 - 13:20
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ApprofondimentiLa danza piemontese si mobilita per l'Emilia

Ambra Senatore - PassoDi fronte ai terribili danni che il terremoto in Emilia Romagna ha procurato, come molti altri cittadini italiani, anche alcuni operatori dello spettacolo si stanno mobilitando per aiutare le popolazioni e le strutture colpite.
Le compagnie torinesi che nel tempo hanno collaborato con la Fondazione Teatro Piemonte Europa - il Balletto dell’Esperia, G.A.P. Compagnia di Danza Contemporanea, Sara Marasso, Daniele Ninarello, Daniela Paci, Ambra Senatore, Tecnologia Filosofica, C.ie Zerogrammi - organizzano, insieme alla stessa Fondazione TPE, uno spettacolo per raccogliere fondi per il recupero di un teatro tra quelli colpiti dal terremoto: il ricavato della serata sar interamente devoluto ai lavori di ripristino del Teatro Borgatti di Cento (Modena).

 

Offerta minima per l’ingresso allo spettacolo: € 15,00 > ci sar inoltre la possibilit per gli spettatori che lo desiderino di contribuire con un’offerta libera supplementare.
 
INFO E PRENOTAZIONI: Balletto dell’Esperia, Anna Abbate cell. 339.1753375 - da luned al venerd ore 10-13
 
APERTURA CASSA TEATRO ASTRA a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
 
PROGRAMMA
 
AMBRA SENATORE
PASSO-duo
Progetto vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma.
Coreografia di Ambra Senatore in collaborazione con Caterina Basso
In scena Elisa Ferrari e Ambra Senatore
Luci: Fausto Bonvini
Musiche: Brian Bellott
Produzione: ALDES, Fondazione Musica per Roma, Chateau Rouge-Annemasse, Espace Malraux scne nationale de Chambry et de la Savoie – CARTA BIANCA programme ALCOTRA – coopration France/Italie, Le Polaris de Corbas, EDA, Festival Delle Colline Torinesi, S.P.A.M!, Festival Interplay - Torino. In collaborazione con Indisciplinarte, Fondazione Teatro Piemonte Europa, Reiss Arti Performative, Teatro Cucinelli, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino.Con il sostegno di MIBAC/ DIP. Spettacolo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
 
 “Questo lavoro ha due moventi: la volont di danzare maggiormente rispetto alle mie creazioni precedenti, di cercare un movimento in dinamica e nello spazio dando fiducia al corpo, e il desiderio di dirigere altri per la prima volta. Passo ruota intorno a due macroquestioni: da un lato il rapporto tra realt e finzione, il limite tra il dentro e il fuori della scrittura scenica, tra partitura e imprevisto; dall’altro la relazione, il rapporto tra individuo e collettivit. Giochiamo con la finzione teatrale e con la variazione inaspettata e continua del senso: l’inattesa deviazione della percezione una componente del gioco teatrale e di fatto, anche la vita pone di fronte al continuo trasformarsi del senso di quello che incontriamo, chiedendoci elasticit, capacit critica e allenamento al dubbio, alla messa in discussione”. A. Senatore.
 
Le danzatrici, allo stesso tempo disarmate e costruite, sono esposte allo sguardo e creano una complicit con lo spettatore tramite una danza dinamica e tinta di ironia giocosa, squarciata, a tratti, da pennellate di esistenza anche dai toni pi scuri. Si ride senza sapere esattamente perch. Si toccati da quei corpi semplicemente presenti all’azione, che negano la possibilit di un’univoca interpretazione degli accadimenti, lavorando sul dubbio e sulla sorpresa.
 
 
DANIELE NINARELLO
NON (LEG)AZIONI
Coreografia e danza: Daniele Ninarello
Musiche: Sharon Isbin Liut Suites J.S.Bach
Coproduzione Mosaico Danza/Festival Interplay. In collaborazione con Associazione Artemovimento/Festival Insoliti. Creazione selezionata per CDC- Les Hivernales Avignon 2011 - 100% Danse “Quand les rgions s’en mlent…”, progetto sostenuto dalla Regione Piemonte
 
Attraverso l’improvvisazione si va sempre a sondare luoghi del corpo e della mente che a volte accantoniamo, ma in quel momento riaffiorano immagini e situazioni cariche di un potenziale poetico che permette generosit e catarsi. La Figura si isola nello spazio e si ritrova in una altra disponibilit ad essere. Dare vita al momento, all’istante, percepirlo, afferrarlo e seguirlo, scegliere di farlo attraverso l’ irrazionalit di un corpo che racconta un passaggio. Non(leg)azioni un progetto di atti improvvisativi in diversi luoghi e diverse situazioni, dove il corpo si organizza nella sua architettura e in quella dello spazio per trovare nuove forme e direzioni senza alcun intento al racconto. Unico fine quello di aprirsi una via al possibile sconosciuto, assecondando ogni inclinazione per una giustezza della Figura Corporea.
 
 
DANIELA PACI
STUDIO SULLA FARFALLA
Idea di Daniela Paci - compagnia Floc
Danza: Martina Guidi, Daniela Paci
Scenografie: Studio gaga
Musiche: Eric Satie, musiche tradizionali della Mongolia, Karen and the Kids
Arrangiamenti: Fabio Viana
Costumi: Ornella Ru
Voce: Alessio Maria Romano
Con il sostegno di Belfioredanza e Maria Cristina Fontanelle e grazie alla residenza presso Scuola di Danza Bella Hutter di Torino.
 
La farfalla non vive per morire, vive unicamente per amare. Simbolo della brevit della vita.
La rigenerazione del movimento e il suo esaurirsi per nutrire altri luoghi dell'anima, il cerchio, la profondita' del coinvolgimento emotivo, lo spazio, la sincerita' dell'intenzione fanno il leit motiv di una narrazione vestita dalla semplicit di una danza cruda e necessaria. 
Liberamente tratto da Farfalle e le stagioni della vita di Hermann Hesse.
La farfalla, la trasformazione, la crisalide.
 
 
SARA MARASSO
WHEN I DANCE I DANCE. WHEN I SLEEP I SLEEP
Ideazione e coreografia:Sara Marasso 
Creato con danzato da Sara Marasso e  Mattia Mele
Sonorizzazioni: Niccol Bosio
Musiche di Carminho, Sete Lagrimas  e Louise Attaque, John Cage
Disegno luci: Marco Ferrero
Assistenza drammaturgica: Irene Salza
Con il supporto di Torinodanza - Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Fondazione TPE Teatro Piemonte Europa, Teatro Garybaldi - Progetto Residenze Creative 2012, Lavanderia a Vapore Centro di eccellenza per la danza
 
Cos tra necessit di dire e di tacere con le parole giochiamo a farle entrare trasversalmente nello spettacolo, attraverso una ricerca sul suono e sulla scrittura gestuale che evidenzi semplicemente, attraverso la danza, il raffinato animale umano.
 
- intervallo -
 
G.A.P. Compagnia di danza Contemporanea
PROGETTO MONOSTATOS - Estratto
Di Federica Pozzo e Roberto Tarasco
Coreografia: Federica Pozzo
Interpreti: Gabriele Capilli, Emanuela Cavagli, Marella Colombardo, Giulia Lazzarino, Mattia Mele, Anna Scotti, Paolo Tagliaferro
 
Un’estratto da Progetto Monostatos, lo spettacolo che la coreografa Federica Pozzo ha realizzato insiema a Roberto Tarasco, ispirato al personaggio Monostatos del Flauto Magico.
“Monostatos il carceriere, il legame, quello che ti incatena e non ti fa respirare. Quello che non ti fa entrare dove vorresti. Quello che non ti fa uscire pi. Il tuo amore chiuso in gabbia. La gabbia dove si butta l’amore.
Ma anche l’alibi di quelli che non ci provano, perch qualcuno ha girato a quattro mandate la serratura… La porta chiusa. Nessuno si avvicina. Nessuno si accorge che la chiave ancora l. La rabbia. Troppo tardi per scappare, per salvare il nostro bene. Per stare insieme. O solo per capire che non giusto che ci debba pensare sempre qualcun altro. Il fato, la fortuna. La distrazione del male. Bastava fare un passo , spingere via Monostatos. La chiave ancora l. Per essere felici, dobbiamo aprire noi.” Giovanni Cagna
 
 
TECNOLOGIA FILOSOFICA
YY
Di e con Stefano Botti e Aldo Torta
Sguardo esterno: Massimo Guglielmo Giordani
Produzione: Tecnologia Filosofica/Festival Interplay
 
"Tra esercizi ripetuti quasi a memoria, pu succedere che a sorpresa ci si ritrovi a galleggiare nell'abitudine.
Bisogna tirare e sollevare diverse volte, ripetere la spinta e poi farsi portare. Ci si capisce al volo, tutto sta andando per il meglio. Una spinta pi forte, il tempo di rallentare e ci si ritrova da capo."
YY un duo in cui un bagnante ed un bagnino si trovano ad interagire in una relazione di intesa, di gioco, di frizione, di attese e complicit.
C.IE ZEROGRAMMI
SENZA TITOLO
Di e con Stefano Mazzotta
Musiche: autori vari
 
"Se io avessi un mondo come piace a me, l tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com', perch tutto sarebbe come non , e viceversa! Ci che non sarebbe e ci che non sarebbe" - da Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll
 
BALLETTO DELL’ESPERIA
BACH clat - estratto
Coreografia: Paolo Mohovich
Musica: Johann Sebastian Bach, estratti dai Concerti Brandeburghesi
Interpreti: Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernndez, Mireia Gonzalez, Giovanni Insaudo, Laura Missiroli, Elena Rittatore
Assistente alle coreografie: Silvia Moretti
Costumi: Loredana Capogreco, Paolo Mohovich
 
Il Balletto dell’Esperia presenta un estratto da BACH clat, balletto sui Concerti Brandeburghesi di Bach: la luminosit e la bellezza a volte piena di spiritualit, che contraddistinguono l’opera di Bach, danno il titolo al balletto, che non solo un omaggio al compositore tedesco - oggi cos attuale per la sua sorprendente inventiva e modernit -, ma anche uno studio sul binomio velocit/lentezza, che dalla filosofia greca in avanti ha sviluppato due diversi modi di percepire e vivere il tempo. Questa contrapposizione corrisponde alle due estetiche proprie della nostra vita quotidiana: quella della tranquillit e della contemplazione, e quella della sfrenatezza e dell’accelerazione. Ma lentezza e velocit non sono in assoluto contrasto tra loro: entrambe possono essere in sintonia con i tempi interiori dell’individuo, con il corpo e con lo spirito, a seconda dei momenti della vita. La musica barocca, ricca di mille sfumature, asseconda e contrasta i vari gradi di velocit e lentezza presenti nella danza, mettendo in luce i conseguenti stati d’animo che ne derivano: ne nasce un’intensa creazione grazie ad un approfondito studio sulla forma, sul ritmo e sui caratteri delle diverse sonorit musicali.
 
Contatti:
Ufficio stampa BALLETTO DELL’ESPERIA _ Anna Abbate cell. 339.1753375 – an.abbate@libero.it
Ufficio stampa FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA _ Andrea Prono, Matteo Rinaldini tel. 011.5119409 – comunicazione@fondazionetpe.it; matteo.rinaldini@fondazionetpe.it
 

 

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