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venerd, 15 dicembre 2017 - 15:07
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Multimedia Torino DanzaFestival su RAI5

Cedar Lake Company

Progetti di danza, il programma di Rai5 dedicato ai miti di Tersicore, scritto e prodotto da Vittoria Cappelli con la conduzione di Kledi Kadiu, approda in una delle citt pi belle d'Italia, Torino, dove da pi di venti anni si svolge il Torino DanzaFestival, prestigiosa vetrina di danza contemporanea in Italia con importanti produzioni e coproduzioni internazionali. Una lunga storia artistica e culturale che Progetti di danza prover a raccontare in due puntate. L’appuntamento in onda sabato 22 dicembre sar dedicato a una delle proposte pi interessanti del cartellone di quest'ultima edizione: il Cedar Lake Contemporary Ballet, compagnia newyorkese “multilinguistica”, aperta alle collaborazioni con coreografi differenti ed eterogenea negli stili.


 Guidato dal francese Benoit-Swan Pouffer, intraprendente ex-danzatore della compagnia di Alvin Ailey, il gruppo, fondato dalla mecenate Nancy Laurie, una delle persone pi ricche d’America, riflette una formula agile e nuova, lontana dalle consuetudini delle compagnie d’autore tipiche della danza contemporanea che identificano la figura del direttore e quella del coreografo nella stessa persona. Grazie all’esplosiva miscela tra le creazioni dei coreografi pi ricercati del momento come Orbo Novo di Sidi Larbi Cherkaoui, Violet Kid di Hofesh Shechter, Tuplet di Alexander Ekman o Grace Engine di Crystal  Pite e il talento di sedici danzatori, provenienti dai pi vari paesi e ben caratterizzati sia nelle personalit che nei rispettivi vocabolari di movimento, il Cedar Lake in breve tempo diventata una delle realt pi innovative nel mondo della danza contemporanea. “Potrebbe sembrare una compagnia di repertorio - spiega Pouffer – in verit un viaggio personale. Il mio scopo trovare coreografi eclettici che leghino bene tra loro. La scelta sta nella possibilit di espandere la nostra esperienza, di accogliere voci diverse e trovare stili originali per tutti noi. Quando vedi la compagnia sul palco, i danzatori appaiono molto differenti fra loro. Tutto ci voluto. Penso che i ballerini debbano avere una buona preparazione tecnica, ma importante che siano anche portatori di diverse esperienze”.
Il Cedar Lake Contemporary Ballet solo una delle tante proposte presenti nel cartellone di TorinoDanza 2012. Un festival che si rivolge a spettatori "curiosi, mobili, che vanno a cercare gli stimoli artistici e non subiscono le programmazioni", spiega Gigi Cristoforetti, da dieci anni direttore artistico della manifestazione. "Per capire cosa serve oggi a una vetrina di danza contemporanea come TorinoDanza, importante alzare lo sguardo e ricordarsi che le nostre scelte di oggi incidono sull'avvenire di artisti e spettatori”. Ecco perch il programma del festival viene strutturato seguendo modalit innovative che offrono punti di vista e linguaggi diversi senza confonderli tutti in un unico cartellone. Espandendo la propria azione in vari luoghi della citt, spostandosi in sale teatrali sempre diverse e utilizzando spazi urbani, centri d’arte e di musica, ex fabbriche, il festival mette in luce un’identit artistica e progettuale in grado di dimostrare quanto la danza possa essere importante anche per testimoniare i cambiamenti e le trasformazioni di un tessuto economico e culturale e per interpretare societ e mondi diversi. 

“Il rapporto tra TorinoDanza e la citt di Torino - ribadisce Evelina Christillin, presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino - va molto indietro nel tempo. Adesso con questa osmosi creativa e organizzativa tra Mario Martone, direttore del Teatro Stabile di Torino, e Gigi Cristoforetti, anima di TorinoDanza, ci sembra di andare nella giusta direzione, e quello che il pubblico ci sta dimostrando prova che c’ veramente un sentire tra quello che lo spettatore si aspetta e quello che riceve dal festival. I progetti sono quelli di continuare e fare sempre meglio. gi il secondo anno che collaboriamo con il  Prix Italia, questo vuol dire che i nostri spettacoli vengono rimbalzati su un palcoscenico europeo che ci fa ben sperare in altre collaborazioni internazionali, per altro gi in atto come quella con la Biennale della Danza di Lione. Sono convinta che l’idea di Europa e di mondo sia l'ideale per guidare un pubblico giovane come quello della danza".

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