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marted, 17 ottobre 2017 - 11:29
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Fuori dal TerritorioIl settore Danza della Biennale di Venezia

La Biennale di VeneziaPrendono il via il 2 maggio le attivit del Settore Danza della Biennale di Venezia e si concluderanno il 28, 29 e 30 giugno con 3 giornate consecutive che vedranno dalla mattina fino a notte, in due aree diverse di Venezia – San Marco e Arsenale, la presentazione al pubblico di brevi coreografie, tutte inedite, frutto dei diversi percorsi di formazione e creazione che sono oggetto di Biennale College Danza. Abitare il mondo - trasmissione e pratiche il titolo del programma triennale del neo direttore Virgilio Sieni.


“Abbiamo iniziato nel 1999 con un’Accademia di danza diretta da Carolyn Carlson, interrotta nel 2003 – ha ricordato il Presidente Paolo Baratta. Nel 2008 Ismael Ivo ha ripreso il modulo della Carlson e ha sviluppato un’apertura alla citt e al pubblico con le sue Open doors, evolvendo verso quello che oggi deve diventare Biennale College Danza. Un’attivit in cui i giovani lavorano e si esercitano con maestri allo scopo di realizzare fatti compiuti, poich la compiutezza del risultato altrettanto importante del percorso formativo. Caratteristica fondante di Biennale College – ha precisato Baratta - infatti di aiutare chi ha talento ad attraversare la strada dall’apprendimento primario verso la creazione, misurandosi, grazie alla presenza dei maestri, innanzitutto con se stesso, la propria capacit, la propria creativit e il proprio carattere”.

Biennale College, che interessa tutti i settori della Biennale di Venezia – cinema arte architettura spettacolo dal vivo – diventa momento centrale attorno a cui si definiscono le attivit del Settore Danza per il triennio 2013-2014-2015. Attraverso Biennale College si gettano le basi di un nuovo rapporto tra creativit e festival, in programmazione nel 2014, ma anche di un dialogo con le altre arti a partire dagli stessi settori dello spettacolo dal vivo della Biennale.
 
Abitare il mondo - trasmissione e pratiche il titolo del programma triennale del neo direttore Virgilio Sieni, “improntato – come dichiara il coreografo - sul senso della trasmissione ponendo la danza al centro di un dialogo intenso, teso ad aprire la ricerca dei linguaggi del corpo alle questioni del mondo contemporaneo. Ci rivolgeremo con continuit alla formazione, aprendo il campo alla creazione di luoghi in cui i danzatori e i coreografi incontreranno maestri, studiosi, artisti, filosofi e saranno invitati a condurre delle esperienze inedite anche con anziani, donne e uomini, bambini, non vedenti e intere comunit. Un triennio che, di volta in volta, si aprir al pubblico attraverso cicli di visioni e spettacoli secondo un sistema di adiacenza tra le arti. Il progetto triennale include il 9. Festival Internazionale, pensato come un articolato sistema di dialoghi tra le culture del mondo; il Festival proporr cicli di esperienze e spettacoli presentati come dittici e polifonie: spazi adiacenti che ospiteranno il dialogo tra la danza contemporanea e le altre arti, l'antropologia e la filosofia”.
 
Il nuovo progetto di Sieni per il Settore Danza, intitolato Abitare il mondo, per il 2013 prevede un ciclo di percorsi di formazione e creazione sul linguaggio della danza contemporanea che si conclude in brevi spettacoli – frammenti singoli o in forma di dittico - aperti al pubblico negli ultimi 3 giorni di giugno. Ogni giornata, dalla mattina fino a notte, vedr protagonista un’area della citt di Venezia, o polis, attraversata dalle creazioni di Biennale College Danza. Ogni area, con i suoi campi, campielli, cortili e chiostri, sale di palazzi, teatri e arsenali, diventer un sistema articolato di luoghi, messo in relazione con il processo di creazione, ma anche percorso dal pubblico in un tragitto che dall’intimit degli spazi chiusi conduce alla coralit di quelli aperti e viceversa.Oltre 20 saranno gli spazi coinvolti nelle polis di San Marco e dell’Arsenale: da Ca’ Giustinian, sede della Biennale, il Conservatorio Benedetto Marcello, il Teatro La Fenice, l’Ateneo Veneto, a Campo San Vidal, Campo Pisani, Campo S. Stefano; dal Teatro Piccolo Arsenale, il Teatro alle Tese, le Tese dei Soppalchi a Calle del forno, Fondamenta della lana, Riva dei 7 martiri, Giardini…
 
Dei sette percorsi o pratiche –intesicome periodi di studio e creazione sul linguaggio della danza contemporanea – che costituiranno Abitare il mondo per il 2013, quattro sono gi stati ideati da Sieni. Intitolati Prima danza, Invenzioni, Agor, Trasmissione, ognuno di essi destinato a circa 20 coreografi e danzatori tra i 18 e i 30/35 anni, ma anche a piccoli gruppi, scelti tramite bando internazionale. I bandi saranno pubblicati sul sito della Biennale – www.labiennale.org - intorno alla met del mese di marzo.
A questi si aggiunge un quinto percorso molto particolare, intitolato Vita Nova, pensato per i giovanissimi dai 10 ai 15 anni. Abitare il mondo, infatti, considera le diverse et del danzatore e pone alla base il concetto stesso di trasmissione: quella che avviene naturalmente da maestro ad allievo, quella tra generazioni, tra una fase e l’altra della vita del danzatore, tra professionisti e non, e anche fra discipline diverse.
I periodi di studio sono caratterizzati dal lavoro con maestri della coreografia e della danza internazionale, ma anche da incontri con studiosi, artisti e filosofi, secondo un criterio di analogia con le pratiche della danza. Si tratta di un tragitto ampio al cui centro la danza in rapporto costante con le altre arti. In questo dialogo la musica ha un ruolo centrale: alcune delle pratiche coreografiche, infatti, avranno la musica dal vivo, o come esecuzione di repertorio classico e contemporaneo eseguito dal vivo, o attraverso la creazione di un lavoro musicale che si svolge parallelamente alla creazione coreografica, o anche come improvvisazione tra musicista e danzatore.
Gli altri percorsi, ancora in fase di elaborazione, concorreranno ad arricchire i momenti di studio e gli esiti coreografici offerti al pubblico nelle tre giornate di giugno.
 
Entrando nel merito del ciclo Abitare il mondo, Prima Danza svilupper alcuni progetti coreografici, che verranno articolati fino alla loro realizzazione, scelti fra le proposte di giovani coreografi/interpreti e coreografi con il proprio gruppo. Il percorso si svolger attraverso due fasi: dal 2 al 15 maggio e dal 17 al 30 giugno.
Invenzioni vedr invece giovani danzatori lavorare al fianco di un coreografo d’esperienza, scelto fra una rosa di tre nomi proposti dal Direttore. Nel periodo che va dal 10 al 30 giugno ogni coreografo elaborer sui danzatori e con i danzatori uno spettacolo.
Con Agor altri tre coreografi, sempre proposti da Sieni, condurranno un percorso particolare “sull’adiacenza dei corpi e l’ascolto degli altri in relazione ai luoghi prescelti per l’azione finale aperta al pubblico”.
Infine Trasmissione impegner 5 giovani coreografi/interpreti per due percorsi compositivi che coinvolgono, secondo un metodo caro a Sieni che coordina il progetto, la partecipazione di non professionisti: ai danzatori si aggiungeranno cos bambini, madri e figli.
Con il particolarissimo percorso di Vita Nova, poi, l’auspicio di poter creare un repertorio di danza contemporanea rivolto a pi giovani, estendendo il progetto a livello nazionale tramite l’stituto delle Regioni, a partire, per quest’anno, da Veneto, Toscana, Puglia.
 
Caratterizzato come un progetto aperto alla comunit, Abitare il mondo far condividere al forestiero e all’abitante che percorrono i luoghi della citt un rituale comune, mettendoli in vicinanza con il senso della danza.
 
Abitare il mondo – trasmissione e pratiche
Fase finale con la presentazione degli spettacoli: 28, 29, 30 giugno 2013
Ogni giorno verr coinvolta una parte della citt con un'articolazione di spazi
28 giugno - Arsenale/Castello
29 giugno - Centro/San Marco
30 giugno - Centro/San Marco
 

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