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domenica, 28 maggio 2017 - 12:16
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SpettacoliTORINODANZA FESTIVAL 2015

TORINODANZA FESTIVAL 2015
9 settembre - 4 novembre 2015


Torinodanza Festival 2015 - diretto da Gigi Cristoforetti e realizzato dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale - propone dal 9 settembre al 4 novembre 2015 un programma innovativo e di particolare interesse, capace di coinvolgere i pubblici pi diversi: dai fedelissimi della danza contemporanea ai semplici spettatori affascinati dalle possibilit evocative del corpo in movimento. Corpo, ma non solo: infatti, accanto agli spettacoli pi tradizionalmente coreografici, il festival offre performance che ibridano la danza con suggestioni teatrali, cinematografiche, poetiche o circensi, accogliendo perfino influenze hip-hop e sperimentazioni in 3D.

 



Un programma che, come sempre, garantisce un alto livello qualitativo nella scelta artistica senza trascurare l’ampiezza della propria offerta. I numeri di questa edizione 2015: 19 spettacoli, 26 rappresentazioni, 5 prime nazionali, 7 coproduzioni, 15 compagnie ospitate provenienti da 7 diverse nazioni (Argentina, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti).
«Torinodanza - afferma Gigi Cristoforetti, Direttore Artistico del festival - rivolto verso chi ama scoprire universi curiosi e originali, anche al di l dei confini disciplinari della danza. Attraversare le barriere una delle dimensioni caratteristiche del nostro tempo, di volta in volta accompagnata dal senso della scoperta e dell’opportunit, oppure della fuga e del dramma. Siamo impegnati in un continuo superamento dei limiti, uno sbilanciamento che ci porta alternativamente in alto o in basso, ci condanna al disequilibrio o ci regala un nuovo orizzonte. Di questa condizione della contemporaneit troviamo oggi tracce evidenti nel lavoro degli artisti pi sensibili, che ci narrano il loro percorso salvifico o il precipitare verso un buio che pare privo di speranze. E se quest’ultima la faccia della realt che pi ci investe nel quotidiano, all’arte compete fortunatamente il simulare, se non realizzare, anche la ricostruzione di un senso di umanit e speranza, di bellezza».


«La Compagnia - dichiara Luca Remmert, Presidente della Compagnia di San Paolo - condivide le linee progettuali di  Torinodanza, come testimonia il nostro sostegno stabile dal 2006, che nel 2014 ha permesso la realizzazione del Dfil. L’intento quello di svolgere un'azione strategica di sistema che  mira a una fruizione aperta dell'arte, contro il diffuso impoverimento economico, sociale e culturale in atto. Il Festival 2015 , in questo, grande affermazione progettuale, ma anche parte del processo che stato avviato proprio con il Dfil e che ci auspichiamo porti nel 2016 a una nuova Biennale di Torinodanza».


Un’edizione attenta, come le precedenti, ai differenti ambiti della creazione contemporanea, che guarda sia alla ricerca coreografica internazionale che alla multiforme scena della danza italiana.
Un festival articolato e suggestivo che si apre con Kiss & Cry di Michle Anne De Mey e Jaco Van Dormael, una favola moderna a met tra cinema e danza, e che vede protagonista Alain Platel con una nuova e ancor pi straordinaria tappa della sua avventura umana e artistica, stavolta sostenuta da una quarantina di musicisti. Sasha Waltz, regina della coreografia contemporanea, presenta Impromptus uno dei sui capolavori. Per chi invece non ama rinchiudersi nei confini di una disciplina
ecco Kamp di Hotel Modern, un racconto che illumina il lato oscuro dell’uomo, con invenzioni visive altrettanto stupefacenti.
Troviamo poi una danza “danzata”, come potremmo dire per rimarcare la forza dinamica e pura delle linee interpretative di Andonis Foniadakis e Michele Di Stefano con Aterballetto; o una danza ibridata con l’acrobazia, nella virtuosistica e misteriosa apparizione dei 22 interpreti della Compagnia XY. E non mancano quest’anno sorprese e giochi visivi, come nello straordinario incontro di hip-hop e proiezioni in 3D dei Kfig, uno dei momenti pi spettacolari del festival; o nel piccolo e prezioso Chut
di Fanny de Chaill. Maestra nel mescolare impianto visivo, musica e gesto anche la giovane Louise Vanneste, a Torino per la prima volta. L’edizione 2015 prevede inoltre una qualificata e curiosa presenza nazionale con l’indagine della coreografia italiana in prospettiva storica, grazie al progetto RIC.CI ideato e diretto da Marinella Guatterini, che presenta Valeria Magli e riscopre danze futuriste grazie a Silvana Barbarini, oltre che con una nuova produzione del giovane Daniele Ninarello. Alessandro Sciarroni, con una partita di pallamano giocata nel buio del deficit visivo, analizza una disciplina sportiva rivolta a non vedenti e ipovedenti e Leonardo Cuello, con la sua compagnia, ci fa immergere in un genere popolare e amato come il  tango.
E, per finire, Torinodanza propone una serata speciale che accomuna Benjamin Millepied - celebre per la sua innovativa direzione del ballo all’Opra di Parigi e per le coreografie cinematografiche de Il cigno nero - e il grandissimo William Forsythe, con uno dei suoi capolavori.


TORINODANZA | I PARTNER
Torinodanza 2015 un progetto realizzato da Torinodanza festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, maggior sostenitore Compagnia di San Paolo, con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, Regione Piemonte, Citt di Torino, Fondazione per la Cultura Torino, Fondazione Live Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale dello Spettacolo, in partenariato con Intesa Sanpaolo e SNCF.
 

TORINODANZA 2015 | GLI SPETTACOLI
L’inaugurazione del Festival affidata a Michle Anne De Mey e Jaco Van Dormael con Kiss & Cry, una delle pi originali creazioni della scena europea degli ultimi anni, che fonde senza compromessi cinema e danza, emozione e “finzione”, sollecitando gli spettatori stessi a una scelta continua tra azione dal vivo e filmata. Kiss & Cry, gi ospite di Torinodanza nel 2012, sar in scena alle Fonderie Limone di Moncalieri dal 9 al 13 settembre.
 

L'11 e il 12 settembre, la belga Louise Vanneste propone una nuova declinazione della sua indagine sulla relazione tra il corpo e le dimensioni di spazio e tempo con una ipnotica coreografia per quattro interpreti femminili: Gone in a heartbeat, in prima nazionale alle Fonderie Limone. Lo spettacolo, coprodotto dal Festival, programmato nell’ambito della convenzione biennale siglata da Wallonie- Bruxelles International (WBI) - Wallonie Bruxelles Thtre Danse (WBTD), Halles de Schaerbeek, Citt di Torino e Torinodanza festival/Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.


Torna in Italia uno dei capolavori di Sasha Waltz: da molti considerata l’erede di Pina Bausch, la coreografa tedesca fonde la sua esperienza europea e americana per dare vita a Impromptus, un magistrale intreccio di danza, teatro e musica classica, che debutter al Teatro Regio sabato 19 settembre. Lo spettacolo presentato in collaborazione con RAI - Prix Italia, nell’ambito di “Torino incontra Berlino” con il sostegno del Goethe-Institut Turin e del Ministero degli Esteri della Repubblica
Federale Tedesca.


Quella di marted 22 settembre alle Fonderie Limone una serata all’insegna di ritmo e dinamismo, grazie alle tre performance di Aterballetto, sotto la direzione di due coreografi di fama internazionale come Michele Di Stefano e Andonis Foniadakis. S’inizia con e-ink, una fulminea riflessione di Di Stefano sui temi del linguaggio e della scrittura. Al suo debutto nel 1999 lo spettacolo ottenne un enorme successo sia di pubblico che di critica e viene riproposto quest’anno grazie al progetto RIC.CI
(Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta-Novanta) ideato e diretto da Marinella Guatterini. Seguono Upper-East-Side, lavoro corale che s’interroga sul tema del luogo e della sua definizione relazionale, sempre dal genio di Michele Di Stefano. La serata si chiude con Antitesi, in cui il greco Andonis Foniadakis usa la rapidit del linguaggio fisico per cesellare sempre nuovi e diversi passaggi musicali. Torinodanza prosegue la sua collaborazione con MITO SettembreMusica nel cui ambito anche quest’anno vengono presentati gli spettacoli di apertura del Festival.


Il 25 e il 26 settembre torna alle Fonderie Limone un affezionato compagno di strada di Torinodanza: Alain Platel che porta a Torino uno dei suoi spettacoli pi ambiziosi En avant, marche! che lo vede collaborare - per la seconda volta dopo Gardenia (presente a Torinodanza nel 2012) - con Frank Van Laecke. Dopo la fusion tra musica africana e classica di Coup Fatal, troviamo una vera fanfara in scena che, nel nostro caso, piemontese: si tratta dell’Unione Musicale Condovese. Ancora una volta la musica l’occasione per un incontro tra personaggi visionari, apparizioni clownesche e storie sorprendenti; lo spettacolo, coprodotto dal Festival, debutter in prima italiana. In occasione della replica del 26 settembre, Torinodanza e Torino Spiritualit programmano un incontro con Alain Platel e Gigi Cristoforetti al Circolo dei Lettori.


Il 29 settembre, alle Fonderie Limone debutter in prima nazionale Chut di Fanny de Chaill, uno spettacolo visionario in cui la danza si muove dentro la scenografia in una sorta di gioco fiabesco e ambiguo in cui si cade, si annaspa, ci si aggrappa a tutto. La performance si iscrive nell’ambito della collaborazione con Espace Malraux - Scne nationale de Chambry et de la Savoie e con La Francia in Scena.


Doppio appuntamento per uno degli spettacoli pi acclamati alla recente Biennale de la Danse di Lyon, al confine con il circo contemporaneo, Il n’est pas encore minuit…: il 2 e il 3 ottobre sempre alle Fonderie e sempre in collaborazione con La Francia in Scena. I ventidue interpreti della Compagnie XY riescono a parlare di amicizia e solidariet attraverso l’emozionante registro dei virtuosismi circensi.

In collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale dello Spettacolo e all’interno del progetto RIC.CI, il 7 ottobre, alla Lavanderia a Vapore la performer della “poesia ballerina” degli anni Ottanta, Valeria Magli, fa rivivere Pupilla, spettacolo del 1983 in bilico tra teatro e danza. La Magli lavora con DanceHaus Company in questa evocazione allegra e torbida del mondo dell’infanzia, con le sue bambole e i suoi pupazzi che imitano la vita senza mai raggiungerla.


Sempre il 7 ottobre alle Limone va in scena la prima italiana del lavoro del giovane danzatore e coreografo Daniele Ninarello: L.A.N.D. Where is my love, un’indagine sul corpo e i suoi confini (non solo fisici). Lo spettacolo coprodotto da Torinodanza, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale con il sostegno di MosaicoDanza - Festival Interplay, Le Pacifique/CDC - Grenoble e programmato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale dello Spettacolo e Interplay/15.


Sempre in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale dello Spettacolo va in scena, alla Lavanderia a Vapore il 13 ottobre, Uccidiamo il chiaro di luna. Gli allievi del II corso di Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, fanno rivivere le atmosfere futuriste dello  spettacolo che and in scena nel 1997, per la coreografia, ieri come oggi, di Silvana Barbarini.


Dal 16 al 18 ottobre, alle Fonderie Limone, debutta Kamp, presentato in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, lo spettacolo ideato e diretto dal collettivo olandese Hotel Modern. Hermen Helle, Pauline Kalker e Arlne Hoornweg si muovono tra migliaia di burattini su un palco che il modello in scala di Auschwitz per rievocare l’orrore di quell’epica catastrofe.


Marted 20 ottobre alle Fonderie di Moncalieri, il coreografo e docente universitario Leonardo Cuello e la sua compagnia portano in scena Coleccin Tango, uno spettacolo dove il tango dialoga con la danza contemporanea per creare quella sintesi che prende il nome di tango fusin. A seguire, subito dopo lo spettacolo, una serata di ballo Milonga con la partecipazione dei ballerini della Compaa de Leonardo Cuello, con selezione musicale a cura di Carlo Margiocchi e Patrizia Pollarolo (Laboratorio
Baires).


Altra prima nazionale per le Fonderie Limone: il 24 e il 25 ottobre, nell’ambito del programma di Torino Capitale Europea dello Sport 2015, va in scena Aurora. Ultimo capitolo della trilogia di Alessandro Sciarroni (Will you still love me tomorrow?), la performance una riflessione sulla pratica sportiva - sul gioco del Goalball in particolare - e sulla relativit del tempo. Sabato 24 ottobre, al termine dello spettacolo, la Compagnia incontrer il pubblico di Torinodanza e, a seguire, verr proiettato il film Aurora, un percorso di creazione - che documenta e traduce il lungo percorso di creazione dello spettacolo - regia e montaggio Cosimo Terlizzi (anno 2015; durata prevista 60’).


Ritmi hip-hop ed effetti scenici 3D per Pixel, in scena alle Limone il 28 e il 29 ottobre. Il coreografo Mourad Merzouki collabora con l’artista Adrien Mondot e Claire Bardainne della Compagnia BCMA per creare mondi grafici astratti che interrogano lo spettatore sul rapporto tra reale e virtuale. Lo spettacolo programmato in collaborazione con La Francia in Scena.


Torinodanza 2015 si chiude il 3 e il 4 novembre alle Fonderie Limon
e con tre spettacoli di L.A. Dance Project, compagnia del direttore del Balletto dell’Opra di Parigi, Benjamin Millepied che, sulla musica per pianoforte di David Lang e sulla rigorosa installazione di Barbara Kruger, crea Reflections e sulle musiche di Philip Glass usa i corpi e le luci per creare illusioni di riflessi di pietre preziose in Hearts & Arrows. Chiude la serata Quintett, capolavoro del 1993 di William Forsythe: “il pi europeo degli americani” compose questa coreografia come omaggio alla compagna scomparsa; i temi dell’amore e del distacco innervano un quadro intimistico e sinceramente umano, sulle note del famoso pezzo Jesus’ Blood Never Failed Me Yet di Gavin Bryars.


Torinodanza e il Circolo dei Lettori organizzano, anche quest’anno, una serie di incontri di approfondimento sulla danza con critici ed esperti del settore, che si svolgeranno tutti presso la Sala Gioco del Circolo, alle ore 18.00.


Marted 6 ottobre 2015, Elisa Guzzo Vaccarino, critico e studiosa di danza, presenta il suo libro La danza d’arte. Balanchine, Cunningham, Forsythe. Tre maestri della danza formale (Dino Audino editore, 2015).
 

Mercoled 14 ottobre 2015, Sergio Trombetta, giornalista e critico di danza, propone Le parole della danza. Aspettando il nuovo Nureyev: raccontare la danza sui giornali, alla radio o in tv. Come districarsi fra luoghi comuni e la morte della critica.
Mercoled 21 ottobre 2015, Claudia Allasia, giornalista e critico di danza, introdurr Le gran Madri della Danza torinese: Bella Hutter e le sue esperienze centro-europee nel milieu Gualino. Sara Acquarone e l’ICAR di Tapi. Anna Sagna tra il Tanztheater e la “Linea teatrale” di Gian Renzo Morteo. Susanna Egri ovvero il Gran Torino e la nascente Rai. Loredana Furno, l’ideatrice della Scuola del Teatro Nuovo e del Festival di Vignale.


Marted 27 ottobre 2015, Francesca Rosso,
giornalista, ricercatrice, danzatrice e blogger, presenta La danza in una societ multietnica: gioco, rito, festa, espressione. Giro del mondo in danza fra tradizione e globalizzazione.

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