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marted, 27 giugno 2017 - 12:40
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ApprofondimentiSTALKER TEATRO| ARTE TRANSITIVA 2016

 
Officine CAOS  - piazza Montale 18, Torino

 

Quinto focus per la programmazione #ArteTransitiva2016 alle Officine Caos, venerd 4 e sabato 5 marzo alle 21, con la presentazione della performance “Zeitsprnge” frutto un particolare connubio tra la coreografa Gabriella Maiorino ed i danzatori di IDEA da Bolzano (in collaborazione col Festival Alps Move dell’Alto Adige) per trattare il tema dell’et, dei corpi che invecchiano e si trasformano in contrasto con l’idea di eterna giovinezza da cui quotidianamente siamo sollecitati. Lavorando con performer tra i venti ed i sessant’anni, si snoda una ricerca fatta di esperienze e di impressioni che restituiscono all’esistenza un alto grado di vitalit, andando oltre la “trappola corpo” che deperisce e fallisce.

 


Nelle stesse serate, una nuova indagine sul corpo del coreografo brasiliano Chaim Gebber che ha sviluppato il metodo “The Conscious Body System”, un sistema di movimento che parte proprio dai diversi comportamenti sociali e culturali, dalle diversit fisiche ed emozionali, fondandosi su sistemi fisiologici che, nel processo creativo, finiscono col rivelarsi “unificatori”. Lo spettacolo “Body Play” di Open Scene (da Berlino) difatti un tentativo di unit fra organismi, nonostante il corpo e le sue classificazioni storiche (colore della pelle, forma, dimensioni e sesso) vengano spesso considerati come elementi di separazione e distinzione.

 

 

 
 

Le serate avranno inizio alle ore 21 presso le Officine CAOS di P.zza Montale 18 a Torino, con ingresso intero a 9 €, ridotto a 7 € (over 60, under 18, studenti con tessera universitaria, residenti Circoscrizione 5, tessera Officine Caos, tessera AIACE, tessera Rete Culturale Virginia, tessera Club 15/16); riduzione ulteriore a 3 € per bambini, ragazzi under 14 e possessori di tessera Pass60; omaggio per disoccupati e disabili (con attestazione o tessera). Info : www.stalkerteatro.net, info@stalkerteatro.net, 011.7399833.

 

 

 

 

ZEITSPRNGE / TIME LEAPS di IDEA / Gabriella Maiorino

Cosa significa invecchiare, crescere, consumarsi? Cos' il tempo? La vita, cos come la danza, insegue al giorno d'oggi un’immagine di eterna giovinezza. Le persone anziane vengono viste come inutili, l’idea della morte viene respinta e la nostra societ cerca forzatamente di controllare la vita. Questo progetto esplora il corpo nelle sue trasformazioni. Lavorando con performers tra i 20 e i 60 anni, poniamo al centro della riflessione il tema dell'et. Una ricerca fatta di esperienze e di impressioni che restituisce al funambolismo della vita un pezzo di vitalit.

 

coreografia, regia: Gabriella Maiorino in collaborazione con i danzatori

assistenza coreografia: Francesco Barba

danzatori: Francesco Barba, Julian Burchia, Anastasia Kostner, Iosu Lezameta,

Mariatullia Pedrotti, Doris Plankl

musica: Giovanni Cavalcoli - costumi: Sara Burchia - luci: Carlo Quartararo

direzione di produzione: Doris Plankl

produzione: IDEA-tanztheaterperformance, Sdtiroler Tanzkooperative

 

 

“Intrappolati

nei corpi                                              

che falliscono

deperiscono

 

un giorno ci dicono: sei vecchio

(del resto)

chi ha la pelle giovane giovane

 

la psiche invecchia?

la demenza una rivoluzione sociale

attuata dall'anima contro l'eccesso di produttivit capitalistica?

la senilit forse una conturbante

nuova forma di luddismo individuale?

 

io mi fermo.

aspetto di vedere cos' la morte.

spengo le cellule, mi godo in silenzio quest' ultimo spettacolo”

 

Gabriella Maiorino

 

BODY PLAY di Chaim Gebber - Open Scene (D)

 

"Body Play" un tentativo di unit tra organismi, anche se il corpo e le sue classificazioni storiche (il colore della pelle, forma, dimensioni, sesso…) spesso separano le persone.

Il nostro processo di lavoro tende a acuire i sensi e a cogliere con maggiore attenzione le informazioni fisiologiche del nostro organismo. Vengono generate in questo modo azioni che rispecchiano il disegno anatomico del nostro corpo, in movimento: un corpo essenziale e primitivo.

Unit, cultura, comportamenti sociali sono alla base del nostro lavoro e dei nostri processi creativi. Grazie alla collaborazione con persone provenienti da diverse paesi e con diverse origini, possiamo intuire come i processi di integrazione delle differenze rivelano anche i punti di unione tra gli esseri umani. Uno di questi sicuramente il corpo, con le sue sue esigenze, limitazioni e reazioni.

 

 

Direzione: Chaim Gebber.

Insieme a: Roberta Pupotto, Sara Fernndez Cuevas, Evan Harris Foster

 

 

Stalker Teatro | Officine Caos
P.zza Montale 18/a - Torino
t +39.011.7399833 | +39.011.5881853
info@stalkerteatro.net
www.stalkerteatro.net

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