LA DANZA IN 1 MINUTO @ TECHE IN CHIOSTRI - FINALBORGO (SV)

lunedì, 01 luglio 2019 - 15:43

Giunge alla VI edizione il festival {Te}che In Chiostri curato dall’Associazione Culturale Emsteludanza in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, che avrà luogo dal 30 luglio al 3 agosto presso i Chiostri di Santa Caterina, nel cuore di Finalborgo (SV). La rassegna multiculturale si compone di esposizioni d’arte, serate dedicate a performance di danza contemporanea, teatro-danza e arti visive, appuntamenti con la musica dal vivo, incontri e conferenze.  COORPI sarà presente con una programmazione di cortometraggi di videodanza provenienti dalle differenti edizioni del contest La danza in 1 minuto: una selezione che è anche una testimonianza della capacità di questa forma d'arte, intermediale per antonomasia, di offire nuove prospettive e nuovi sguardi sulla realtà che ci circonda, attraverso la contaminazione fra linguaggi differenti.

IN PROGRAMMA

 

Vis - KORARTE – LAURA ZAGO / GIORGIO TOLLOT / FEDERICO BONI

Viaggio su frontiere fugaci. Natura selvaggia e libertà non definita. Anime ibride alla ricerca del limite. Bipolar "vis".

 

Cosmosi - LORENZO PUNTONI / VALENTINA SANSONE

Un dialogo tra lo spazio e il movimento del performer che viene costantemente influenzato dall’elemento naturale, in una continua ricerca di equilibrio tra forme del corpo e natura circostante, e nell’alterazione tra ciò che appare piccolo e ordinario e ciò che invece risulta essere più ampio e privo di confini.

 

C'est moi - SUSANNA DELLA SALA

Un uomo è infelice in un mondo perfetto dominato da formalità, freddezza e rigidità. Fino a quando sogna di lei ... libertà.

 

Steppin’Out – SILVIA ALFEI

Steppin Out è la storia di un momento reale, un viaggio interiore guidato dalla danza e dalla musica, che coinvolge i sentimenti, il corpo e la mente. Questo viaggio ci porta alla scoperta della nostra forza e della nostra fragilità attraverso le esperienze che formano il nostro essere.

 

Dream - LABORAFILM

Chiuso nella penombra di una stanza, un ragazzo si assopisce; al suo risveglio, qualcosa in lui è forse cambiato. Poetica metafora del rapporto profondo tra la dimensione della veglia e quella del sogno, uno spazio onirico in cui la danza diventa espressione di libertà.

 

La Démiurge – ALAIN EL SAKHAWI

Una giovane entità femminile e birichina gioca con la sua vittima.

 

How to disappear Completely – LE STRANIERE

Un evento,uno stop che avvia una dinamica: è una giacca rimasta incastrata dentro l'armadio; la stretta diverte la compostezza del corpo e un'ombra richiama la voglia di uscire dal gioco della costrizione. Lo spazio dell'azione si restringe, ma il video apre nuove geometrie, confonde lo sguardo e dissemina l'ambiguità del corpo in movimento, mentre il suono è costituito da brandelli di armonie che si scompongono e ricompongono.

 

Liquid Path – FILOMENA RUSCIANO

Indossato l’abito del coraggio, la speranza del migrante per mare galleggia inquieta come messaggio stipato in una bottiglia che si allontana su traiettorie incerte.

 

Camera Coreografica - primo studio – JACOPO JENNA / RAMONA CAIA

Una danzatrice e una telecamera. Il corpo spezza la stasi aprendosi nello spazio in diversi round. Lo sguardo sta, in equilibrio precario: il corpo è fermo, lo sguardo è fermo – il movimento si dispiega, lo sguardo si rompe e precipita. Il corpo obbedisce a una dialettica disorganica tra attrito e cesure, con un senso pneumatico della durata. La danza è simultaneità di impulsi e architetture, tempi e spazi, tensioni e superfici. Lo sguardo apre e chiude la visione, salta e si ritrova altrove, sguscia e supera la distanza, per diventare fisico e sperimentare attrazione-rivoluzione-caduta. Corpo e sguardo si mobilitano, non per la bellezza o per il momento saliente della danza, ma per trovare ciò che sta solo nel piano della scomposizione reciproca di agire e guardare.

 

Fraxtalia - M. WATANABE / C. AIELLO / S. LANZARDO / L. LAZZARINI / T. MONO

FRAXTALIA è un mondo fantastico, immaginario...

E' il luogo stesso che partorisce, modella e trasforma una figura dalle sembianze umane che, pur mantenendo un rapporto simbiotico col suo creatore, si “libera” diventando essa stessa rappresentazione reale. La fusione tra elementi rituali (il movimento) ed aspetti totemici (il tatuaggio) così come l' interazione di mondi analogici (il segno e la danza) in spazi digitali (video) uniti dalla musica rappresentano il fulcro della nostra ricerca.

 

Muta dance - LAURA MAZZA

Musica: Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo

Montaggio: Stefano Cravero, Enrico Giovannone

Qualcuno ha messo ad asciugare due mute

Io le ho viste danzare

Una visione surreale

con la complicità del vento

 

DeFocus - Focus Art (E. MAGGI/ M. AVENALI) e B. RONZANI

E' percettibile. E' video. E' danza. E' linguaggio. E' modulazione. E' impercettibile. E'. . .

 

Su misura - AUGENBLICK

Un sarto, sua moglie. Una mattina come un’altra, una cliente via l’altra: polsi dal giro netto, bottoni che scivolano. Entra poi lei. Il punto cade, un gesto in più, i gomiti si avvitano. Le cadenze certe del mestiere divengono danza. Le trame che si cuciono addosso divengono immaginazione e movimento. Su misura: il passo del desiderio che come uno spillo sbuca dal filo dei monti. E dopo un minuto cade. L'effetto di una coreografia di breve durata.

 

Immobile=I'm mobile – ADRIANO MAINOLFI

Un percorso di ricerca che affonda le sue basi sull'ascolto del singolo verso se e verso i segni, le linee urbane e quotidiane che ci circondano. La danza del “dato per scontato” di segni che ci circondano a cui spesso non facciamo caso, l'ambivalenza del movimento nello stare.

 

INFO:

www.emsteludanza.it


COORPI
http://www.coorpi.org/article.php/2019070315433038