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La bella addormentata nel bosco

Inizio: sab apr 17, 2010, 21:00
Fine: lun apr 19, 2010, 20:00
Località:
21:00:00
Via Casalborgone 16/i
Torino

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LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO
 
La danza ha sempre estratto dalla vita i suoi ritmi e le sue forme. Gli stupori e gli spaventi che agitarono l'umanità nascente davanti all'incomprensibile ed intricatissimo universo, si ritrovano nelle prime danze. (F.T. Marinetti, Manifesto della Danza futurista)
 
[…]Creiamo la scena illuminante: espressione luminosa che irradierà con tutta la sua potenza emotiva i colori richiesti dall'azione teatrale. (E. Prampolino, Manifesto della Scenografia e della Coreografia futurista)
 
Noi canteremo […]le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani…( F.T. Marinetti, Il Manifesto del Futurismo)
 
     Ho sempre amato le fiabe pur avendo cominciato ad apprezzarle e a coglierne il senso profondo solo in età adulta. Il mio approccio ai relativi balletti classici è stato difficile, poiché, pur apprezzandone il senso estetico, ho sempre fatto fatica a cogliere i messaggi e le intenzioni del coreografo, spesso nascoste dietro manierismi e virtuosismi tecnici. Non appena mi è stata offerta l’opportunità di creare da principio un balletto, dopo anni di attività come danzatore e coreografo di musical ed operette, ho voluto dunque provare a cimentarmi in qualcosa di diverso. La scelta è caduta spontaneamente su un’opera di cui ho sempre amato le musiche del grande compositore russo, Tchaikovsky:La Bella Addormentata nel Bosco.
 
La domanda che immediatamente mi sono posto è stata: se volessi fare svegliare Aurora oggi, nel nostro mondo, nel presente, quando si sarebbe dovuta addormentare? La mia Bella Addormentata si addormenta 100 anni fa, nel 1909. In quella data infatti nacque il «primo Futurismo», in seguito alla pubblicazione del Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti. Questa interessante coincidenza mi ha fornito il pretesto per trasformare il balletto tradizionale in uno spettacolo moderno, creando forse quella stessa rottura che creò a suo tempo il movimento futurista. Lo spettacolo sarà ispirato al clima futurista: al suo interno si accoglieranno le istanze dei trattati futuristi sulle arte performative (Manifesto della Coreografia futurista di Prampolini , Manifesto della Danza futurista di Marinetti), che contamineranno l’impostazione più classica della fiaba e le sue analisi psicanalitiche e strutturaliste. Analizzando tale periodo, l’omaggio alla ricchezza storica, artistica ed economica del territorio, è stato inevitabile:la citazione delle opere dei due pittori piemontesi Giacomo Balla e Carlo Carrà, che parteciparono attivamente alla stesura del manifesto futurista e l’analisi della rivoluzione dei mezzi di trasporto ed in particolare dello sviluppo dell’automobile, saranno solo alcuni dei riferimenti al fervore indiscutibile del territorio piemontese di inizio 900.
 
Sul palco faranno irruzione, dunque, alcuni mezzi di trasporto: il treno, l’automobile e l’elicottero (con la loro velocità, con la forza e con i rumori assordanti dei loro motori) irromperanno con forza nel mondo delle fiabe e dei castelli incantati. La loro azione porterà scompiglio, come solo i veri e buoni antagonisti delle fiabe sanno fare.
 L’approccio e l’analisi, rigorosamente non in chiave politica, del Manifesto Futurista di Marinetti mi ha successivamente permesso di sviluppare e di intrecciare in modo interessante con la trama del balletto le tematiche del sonno, della lotta e del conflitto, interno ad ogni individuo, fra il mondo dei sogni e la realtà esterna. Saranno dunque trattati i temi della paura del cambiamento e dell’innovazione, del pregiudizio e dei turbamenti adolescenziali. La mia Bella che si addormenta fornisce materiale all’interpretazione del sonno e del sogno come momento di ristoro dell’anima certo, ma anche come via di fuga da una realtà che si evolve troppo velocemente.
 
Il balletto moderno, sarà arricchito dalla prosa e dal canto; tale scelta, da un lato interpreta appieno il concetto di contaminazione di stili e di arti, prerogativa dell’epoca contemporanea, dall’altro lato rappresenta un modo per avvicinare anche i non appassionati di danza al mondo artisticamente ricco del balletto.
Le immagini di alcuni quadri Futuristi, saranno proiettati in una sorta di “gate temporale” circolare, attraverso il quale i personaggi viaggeranno nel tempo; i costumi saranno ispirati ai Balletti Plastici di De Pero e le musiche saranno rigorosamente quelle di P.I. Tchaikovsky, interrotte di tanto in tanto da rumori che null’altro rappresentano se non la musica contemporanea delle nostre città.
 
Uno spettacolo adatto ai bambini per i suoi colori e per i suoi momenti divertenti e fiabeschi, ma anche ad un pubblico più adulto, che saprà cogliere le tematiche profonde attraverso le sfumature dei movimenti coreografici e dei testi inediti. Uno spettacolo adatto agli amanti del balletto classico e agli amanti della modern dance perché partendo dalle musiche originali, le coreografie saranno intrise di echi jazz e contemporanei; uno spettacolo adatto anche a chi non ama l’arte coreutica, perché sul palco non ci saranno solo corpi danzanti, ma immagini, voci, luci e suoni.
 
Il cast è composto da una ventina di artisti, tra danzatori, attori, cantanti e coreuti generici; la loro attività sarà affiancata da un paio di tecnici e dal coreografo/direttore artistico.

Sergio Cavallaro

LA TRAMA

Spettacolo in due tempi
 
Prologo: Nel giorno del battesimo di Aurora, le fate offrono i loro doni, ma prima che la fata buona dei Lillà abbia potuto porgere il suo dono, irrompe Carabosse, la fata cattiva che, sdegnata per non essere stata inviata alla festa, predice ad Aurora un terribile futuro: il giorno del suo 16° compleanno si pungerà con un oggetto appuntito e morirà. Nella disperazione generale la Fata dei Lillà interviene per modificare la terribile profezia: Aurora non morirà ma si addormenterà insieme a tutta la corte, fino al giorno in cui il bacio di un principe innamorato non la sveglierà.
 
I atto: il Re bandisce da l reame tutti gli oggetti appuntiti ed Aurora cresce senza problemi. C’è festa al Castello: è il giorno del 16° compleanno di Aurora, Carabosse farà in modo che Aurora si punga, cadendo come morta. Sopraggiunge la Fata dei Lillà che, ricordando la promessa fatta sedici anni prima, addormenta Aurora e tutta a corte.
 
II atto: E’ trascorso qualche tempo, il malinconico principe Desirée è in viaggio. Compare la Fata dei Lillà che con un incantesimo gli fa apparire la visione di Aurora. Il Principe subito se ne innamora e segue la Fatina fino al Castello. Qui, dopo un ultimo scontro con Carabosse, bacia la Principessa, nel tentativo di risvegliarla. Passati cento anni, nel tripudio generale si festeggiano le nozze di Aurora e Desirée.
 
 
 
NUOVEFORME DIAMONDS
 
La Compagnia “NuoveForme Diamonds” nasce nel 2007 dalla volontà del suo fondatore, Sergio Cavallaro. Il gruppo si presenta come ensamble coreutico eterogeneo, composto da ballerini di diversa formazione, dal classico al jazz, dal contemporaneo all'hip hop. Il gruppo ha partecipato fin'ora a numerose manifestazioni, con spettacoli appositamente creati per ogni diverso evento e collabora attivamente con alcuni Teatri Stabili del Piemonte. Nel 2009 il Gruppo, i cui componenti sono tutti anche insegnanti di danza diplomati e qualificati, si avvale della collaborazione di attori e cantanti professionisti e si inserisce nelle scuole di Torino e provincia, proponendo Laboratori di Gioco-Danza, Musical e improvvisazione teatrale. Il gruppo partecipa anche a numerose manifestazioni culturali
 
 
IL CAST
 
Coreografie e regia SERGIO CAVALLARO
Musiche: P.I.TCHAIKOVSKY    
Liberamente Ispirato alla fiaba omonima di Charles Perrault
Danzatori: ALICE RANDAZZO, FRANCESCA ROI, FRANCESCO SCALAS, ELISA ALBERGHINI, MARCO BARONE, ELENA BIDOIA, GABRIELE DE MATTHEIS, FIORELLA GRASSO, FRDERICA PERGA
Voci narranti: VALENTINA BATTISTONE e SIMONE FARAON
Corte: SIMONA DRAGO, ILARIA GHIA, GIULIA MAIOCCO, ARIANNA ROSA BRUSIN, FEDERICA SIANI, BEATRICE SORTINO 
Regina: GIULIA OSSERVATI
Assistente coreografo: FRANCESCA ROI         
Testi: CORRADO TRIONE
Tec. Audio/Video: DAVIDE FARAON     
Costumi/Scenografie: ALFA TEATRO
 
 
CALENDARIO SPETTACOLI
 
Sabato 17 aprile 2010 h. 21.00 c/o il Teatro Alfa di Torino
Domenica 18 aprile 2010 h. 16.00 c/o il Teatro Alfa di Torino
Lunedì 19 aprile h.10 (scolastica) c/o il Teatro alfa di Torino
 
info e prenotazioni
www.stagedanzatorino.it
www.alfateatro.com

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