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 Tuscania - Costruire un corpo che danza
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Da: Cristiana Candellero (offline)  gioved, 21 giugno 2007 - 14:30 (Read 2332 times)  
Cristiana Candellero

Tuscania
2007
Costruire un corpo che D A N Z A

COSA INSEGNARE A UN DANZATORE perch è il suo corpo sia pronto a vivere la danza? La verit à, la forza, l'ascolto. E poi la disponibilit à, l'intuizione, l'efficacia. La consapevolezza. Le vie di accesso. Muoversi con padronanza, senza farsi male. Entrare in un progetto e sostenerlo. La relazione agli altri. E a s è: il pensiero, le emozioni, il vissuto corporeo.

Ogni danzatore cerca i suoi maestri per cominciare a danzare, ne cerca altri per continuare e altri ancora per nutrirsi di esperienze diverse. Intanto lavora, porta avanti la sua ricerca che via via si evolve.
COSTRUIRE UN CORPO CHE DANZA vuole rispondere a questo bisogno di incontrare i maestri e propone a Tuscania seminari intensivi nei quali poter presentare in condizioni ottimali il lavoro di ricercatori appassionati e sensibili che si sono avventurati nell' esplorazione del movimento e della pedagogia del movimento, avvalendosi di conoscenze "altre" e che oggi possono fornirci strumenti preziosi per cominciare o continuare la nostra strada.

Accanto alla DANZA DI DENTRO di Dominique Dupuy e alla DANZA SENSIBILE di Claude Coldy, presenti da anni a Tuscania in questo progetto, proponiamo l'introduzione a due discipline facilitanti (il KINOMICHI? e la IDEOKINESIS?) che ci saranno presentate rispettivamente da Enrico Tedde e Ursula Stricker. Ursula terr à una lezione di solo RIPOSO COSTRUTTIVO venerdi 20 luglio, aperta anche a persone non iscritte al laboratorio.

Il programma prevede a conclusione tre giornate a cura di Dinajara Doju Freire, insegnante di DANZA LIBERA e monaca zen che quest?anno lavorer à su due tematiche differenti (la crescita interiore e il femminile). Domenica 30 luglio nel pomeriggio è prevista la proiezione di un documentario sul tema SULLE TRACCE DELLA DEA?per riflettere su una storia molto antica e sconosciuta di cui non c? è traccia nei libri di scuola.

La PRATICA di Herv é Diasnas verr à proposta quest?anno in autunno in un laboratorio pi ù lungo e articolato. Le date sono in via di definizione. Chi fosse interessato a partecipare è pregato di segnalarci al pi ù presto il suo interesse via e-mail ( o per telefono (0761 434078).

La proposta di Body-Mind Centering? a cura di Gloria Desideri si è trasformata gi à dall?anno scorso in un progetto di formazione gestito dall?Associazione Leben (e-mailSmile.

TUTTI I SEMINARI SONO APERTI a non danzatori con una base, anche minima, di esperienza corporea.

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organizzazione
ASSOCIAZIONE VERA STASI
via della Lupa, 6 - 01017 Tuscania (VT)

Responsabile iscrizioni: Silvana Barbarini
tel 0761 434.078 - fax 0761 444.730 - cell 348 47.98.951

e-mail silvanabarbarini@libero.it


PROGRAMMA
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UNA DANZA DI DENTRO

a cura di Dominique Dupuy
10-14 luglio

"Tra la statica e il movimento superficiale, ricerca di una danza
profonda che anima l'essere (corpo-spirito) tutto intero."

"Pratica aperta a tutti, dove ognuno (di qualunque formazione
e livello...) pu ò scoprire la sua propria 'emotilit à' (emozione-
motilit àWink, attraverso delle azioni profonde, raffinate, eseguite
nel piacere dell'istante."

"Pelle, scheletro, respiro, peso... al servizio di un movimento
di volta in volta gravitazionale e spaziale, denso e leggero,
dove i mille dettagli dell'esecuzione concorrono all'emergenza
della globalit à".

Le lezioni di Dominique Dupuy sono rivolte a tutti coloro che si dedicano all'arte del movimento nelle sue molteplici forme. La semplicit à e la chiarezza di questo insegnamento permettono a tutti, sia principianti che professionisti, di sperimentare e riscoprire le potenzialit à del proprio corpo. Il lavoro si effettua in due tempi, senza che si possa veramente fare la distinzione canonica tecnica/laboratorio. Lo spirito del laboratorio è presente nel corso tecnico. Il laboratorio è basato su improvvisazioni a tema, da soli, a due o in gruppo, destinate a raffinarsi in un lavoro, tecnico, di composizione.

Dominique Dupuy a 70 anni danza ancora e ne è fiero. Divide la sua attivit à tra la pedagogia, la creazione, la ricerca e la scrittura.
Dagli anni '50 promuove l'elaborazione di nuovi codici espressivi e diventa protagonista di originali esperienze di ricerca negli ambienti d'avanguardia parigini.
Dal 1952 ad oggi crea, insieme alla moglie Fran¸oise, pi ù di cinquanta coreografie e collabora a numerose opere teatrali e liriche.
I Dupuy sono anche attivissimi animatori e organizzatori di seminari, interventi didattici, corsi di composizione e hanno stimolato il lavoro di giovani coreografi destinati a sicuro avvenire.
Fondatori dei primi centri di formazione professionale per danzatori e insegnanti di danza contemporanea nati a Parigi (l'Acad émie de Danse Contemporaine e il R.I.D.C.), hanno recentemente dato vita a Fontvielle all'Associazione "Le Mas de la Danse", Centro di Studi e di Ricerche sulla Danza Contemporanea.




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L?ESSERE SOLARE
danza sensibile nella natura / in un campo di ulivi

a cura di Claude Coldy
16 - 21 luglio

Entrare nella presenza meravigliosa degli ulivi. Posare dolcemente il piede, e poi tutto il corpo, sulla terra ancestrale di un campo di ulivi. Abbandonarsi lentamente fino a sentire dentro di s è la pulsazione della vita. Diventare radice, crescere, e alla presenza dell?Ulivo-guida compiere il ciclo iniziatico dalle radici ai frutti, che c?invita ad intraprendere e a realizzare il movimento della nostra vita.

Nel canto dell?estate nasce una danza, esperienza dell?apertura e della luce.

In 6 giorni faremo un percorso silenzioso, ritmato dall?alternanza del movimento delle nostre emozioni con il canto delle cicale, degli uccelli, del soffio del vento nel fogliame. Sar à sotto lo sguardo dell?Ulivo-guida, al di l à del tempo, che insieme accoglieremo i frutti delle nostre danze.

La Danza Sensibile è un?originale ricerca pedagogica che trova nel movimento il suo mezzo d?applicazione. Nasce nel 1990 dall?incontro di Claude Coldy con una coppia di osteopati francesi, J.L. Dupuy e M. Guyon. Attraverso la rivisitazione di alcune tappe della Filogenesi, la Danza Sensibile propone di rivivere il processo di verticalizzazione compiuto dall?uomo. Attraverso le sue pratiche ci invita ad una migliore comprensione della nostra struttura corporea, della sua forma, delle sue possibilit à di movimento nelle tre dimensioni dello spazio al fine di entrare pienamente nell?esperienza del mondo. è anche l?esperienza della coscienza che si incarna nella materia e nutre la nostra relazione al mondo. La pratica cosciente del movimento proposta dalla Danza Sensibile favorisce lo sviluppo personale e invita a vivere il proprio corpo con una nuova consapevolezza. Essa si fonda sul rispetto e sull?ascolto dei messaggi del corpo. Nei seminari, il gruppo viene proposto come luogo di condivisione e di scoperta.

Claude Coldy, coreografo e danzatore, svolge attivit à pedagogica da circa trent?anni.
I seminari di Danza Sensibile, condotti sia in studio che in natura, sono aperti a tutti coloro che possiedono le basi di una pratica corporea: danzatori, attori, cantanti, insegnanti, terapeuti? "persone in cammino" che desiderano entrare nell?esperienza del movimento cosciente.

NOTA BENE
Per frequentare gli stage in natura è necessario avere frequentato almeno un week-end in studio (per il calendario degli stages vedi il sito: www.danzasensibile.net).





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introduzione alla Ideokinesis:
una sessione di riposo costruttivo
a cura di Ursula Stricker

aperta anche alle persone non iscritte al laboratorio
20 luglio

h 18.00 ? 20.00

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PLACEMENT E RIPOSO COSTRUTTIVO

a cura di Ursula Stricker
23 - 27 luglio

h 9.00 - 13.00

Placement è un approccio ?olistico?, creativo, meditativo, al movimento. è una proposta di allineamento e centratura del corpo che si basa sul concetto di Ideokinesis sviluppato da Andre Bernard (New York) e su altri approcci corpo-mente.
Placement significa riconnettersi e entrare in contatto con se stessi attraverso il corpo, la parte dell'essere umano pi ù vicina alla natura. Significa anche sviluppare consapevolezza del corpo, allineamento equilibrato, forza interna, agilit à, creativit à liberata.
Ursula Stricker ha studiato per 20 anni con Andre Bernard e l?ha invitato molte estati a Berna per condurre seminari intensivi. Come co-autrice ha scritto il libro ?Ideokinese ? ein kreativer Weg zu Bewegung und K?rperhaltung? pubblicato nel Marzo 2003 (Verlag Hans Huber, Berna).

Il Riposo Costruttivo è il cuore della Ideokinesis, concetto creato da Mable Ellsworth Todd negli anni Venti a Boston (?The thinking body", 1937) per bilanciare il sistema scheletrico e migliorare l'equilibrio del sistema muscolare. Il lavoro è focalizzato e costruito sul potere dell'immaginazione. Nel riposo costruttivo si lavora con immagini studiate sui principi dell' anatomia. L?immaginazione è facilitata attraverso il tocco, l' aiuto tattile.
Andre Bernard era uno dei maestri principali del lavoro di M.E. Todd.

Ursula Stricker abita e lavora a Berna e Oberdiessbach, Svizzera. Artista nelle arti figurative e nel movimento, dal 1992 insegna placement e danza creativa a Berna, presso il centro ?Etage?, spazio per movimento, espressione e silenzio che lei stessa ha fondato e dirige.
Il suo percorso nelle arti figurative si è andato sviluppando parallelamente a quello della danza e della consapevolezza del corpo. Ha studiato per molti anni a New York, dove ha incontrato i suoi maestri ed elaborato il suo approccio creativo al movimento e alla didattica.
Ha dato vita a performances multimediali e allestito numerose mostre d?arte figurativa.




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introduzione al KINOMICHI?
a cura di Enrico Tedde
23-28 luglio

h 16.00-20.00


Il metodo Noro-Kinomichi? apre un cammino che conduce alla liberazione e allo sviluppo dell'energia vitale e delle risorse personali inutilizzate.
Kinomichi in giapponese significa ?la via dell'energia?. Il creatore di questo metodo è il Maestro Masamichi Noro. Diretto allievo del fondatore dell'Aikido (Maestro Ueshiba), vive dal 1961 in Francia e insegna nel suo centro internazionale a Parigi.
Il Maestro Noro ha integrato la sua eredit à culturale orientale con le diverse concezioni nel campo della coscienza corporea e del movimento incontrate in Europa per costruire una possibile sintesi, frutto di una visione globale.

Il Kinomichi tende a sviluppare la forza interiore legata all'espansione pi ù che la forza fisica della contrazione. L'allungamento e l'apertura sono i primi punti di riferimento; il gesto legato al respiro e al ritmo crea lo spazio; la spirale crea la sfera. Questa rappresentazione geometrica in movimento, e la sua risultante creazione dinamica esigono dai praticanti un lavoro di affinamento della sensibilit à e della percezione di tutto l'essere.
La ricerca dell'armonia nel movimento, l'esperienza della relazione che l'uomo vive tra la terra e il cielo, sono alla base della disciplina. La pratica permette di sviluppare la capacit à di ascolto, di sincronizzare le azioni col proprio partner, di imparare ad economizzare l'energia nel movimento senza inutili blocchi o rigidit à e contrazioni muscolari.

Il Kinomichi è rivolto a tutti senza limiti di et à, e si rivolge anche a coloro che cercano una via naturale ed efficace di riabilitazione psicofisica.
Gli artisti in genere trovano nel metodo Kinomichi una pratica integrante della propria professione sia nella soluzione di problemi legati alla affinazione delle proprie abilit à fisiche che nel rapporto con il pubblico.

Enrico Tedde si dedica da circa 8 anni allo studio del Kinomichi frequentando regolarmente il centro internazionale del maestro Noro a Parigi. Ha insegnato questa pratica al Conservatorio di Neuch?tel (Svizzera).
Enrico Tedde si è formato alla scuola superiore Folkwang di Essen in Germania. Per due anni ha lavorato con Jean C ébron col quale studia il repertorio e la compositione e diventa poi il suo assistente. Come
danzatore ospite danza al Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch per 6 anni in diversi pezzi del repertorio. è interprete nella compagnia Folkwang Tanz Studio a Essen per 4 anni e danza per diversi coreografi.
Ha creato il duo ?Ridondanza? e il solo ?Conferenza Intima? che girano in Europa e in Costa Rica.
Ottiene una borsa di studio per coreografi dall?istituto Stiftung NRW.
è stato invitato come coreografo e insegnante dalla scuola superiore Folkwang a Essen in Germania, dall?Universit à di Eredia a San Jos é in Costa Rica e dall?Universit à di Amsong in Corea del Sud.
è interprete nella compagnia di Raffaella Giordano per ?Senza Titolo? dal 2000 al 2004.
Nel 2002 fonda assieme a Virginia Heinen la compagnia Blicke e producono ?Entre Deux?. Nel 2003 presentano ?Fragile? per 5 danzatori e nel 2004 creano ?Passi? coprodotto dalla compagnia sarda Spazio Danza, la Citt à di Strasburgo, e il teatro parigino Le Regard du Cigne.
Attualmente é in residenza coreografica a Strasburgo dove assieme a Virginia Heinen svolge una missione pedagogica nel quadro delle attivit à della scuola municipale di danza.





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L?INSEGNAMENTO DELLA CIOTOLA VUOTA
la danza e la crescita interiore

Laboratorio di danza libera
a cura di Dinajara Doju Freire
28 - 29 luglio

La danza libera è un linguaggio espressivo primordiale, è un efficace strumento creativo, pedagogico, artistico e di grande aiuto terapeutico, favorisce la crescita e la maturazione emotiva e fisica degli individui.
Nella pratica della danza libera non si impongono dei modelli, n è si esigono doti selettive; si cerca piuttosto di sviluppare creativamente, in modo ludico, la naturale capacit à espressiva non verbale innata che tutti abbiamo.

La danza è una delle prime e pi ù antiche espressioni creative degli esseri. Non solo gli esseri umani, ma anche gli animali danzano per comunicare, raccontare, esprimere con il linguaggio dei gesti ci ò che il linguaggio delle parole non riesce a dire.
Nella storia dell'umanit à la danza è presente in tutte le epoche e culture. Ha aiutato gli esseri, sin dai tempi pi ù remoti, a trasformare le proprie paure in coraggio, l'aggressivit à in forza produttiva, le emozioni in forme poi chiamate creative, ed i sogni ed aspirazioni in preghiera.
Considerata sacra per millenni, trasformata attraverso i secoli in manifestazioni popolari, limitata nelle regole ristrette delle accademie, nel nostro secolo ritorna alla libert à delle forme.
Adeguandosi alle esigenze della cultura contemporanea, recupera la sua qualit à terapeutica naturale e si presta di nuovo ad aiutare l'equilibrio umano dell'unit à corpo-mente-spirito.
Pu ò essere applicata e sviluppata a qualsiasi et à e in svariate condizioni fisiche e mentali perch é non ricerca un modello estetico, ma offre l'importante possibilit à di contattare e manifestare l'espressione emotiva profonda in modo non verbale.
Questa proposta di introduzione al linguaggio della danza libera, come mezzo di espressione profonda del S é, è aperta a tutti, è adatta sia alle persone principianti nell'argomento sia alle persone con formazione in danza o in altre aree professionali.

L'insegnamento della ciotola vuota
Sulla base di antichi insegnamenti orientali, secondo princ ìpi spirituali universali, e sulla base dell'Analisi del Movimento, secondo Rudolf Laban, si svilupperanno le basi della danza libera in armonia con la nostra umana necessit à di conoscenza interiore profonda. Questo avverr à attraverso sia il rilassamento, sia la coscienza della respirazione e dei fattori del movimento, sia con l'improvvisazione danzata.
Durata: nove ore circa, divise in tre parti distinte.

Dinajara Doju Freire - monaca della tradizione zen buddhista - è nata nel 1955 in Brasile, dove ha studiato con G. Wagner, L. Mill?s, C. Perotti, Maria Duschenes.
Vive in Europa dal 1974, dove ha studiato con S. Acquarone, A. Sagna e Mm. R. Chladek. Da molti anni indirizza la sua ricerca professionale verso l'unit à del corpo-mente attraverso la danza libera, l'espressione corporale ed il teatro-danza, applicando progressivamente i risultati della sua ricerca in Italia e all'estero.
Diplomata in danza classica attraverso il metodo della Royal Academy di Londra e in danza espressiva a Vienna attraverso il metodo Erganzungsstudium di Mm. Rosalia Chladek. Insegna danza libera per ogni et à, guida gruppi di studio e collabora anche in vari programmi di sostegno terapeutico.
Attualmente vive e lavora nel nord d'Italia, dove si occupa soprattutto della pratica dello Zen continuando ad applicare la danza come mezzo di espressione creativa, in beneficio della serenit à e della salute degli individui.

Nota: l'abbigliamento consigliato ai partecipanti per svolgere il lavoro deve essere comodo (T-shirt e pantaloni morbidi, oppure abiti per danza o ginnastica, ecc), piedi scalzi. Si deve portare una copertina leggera, calzini per i piedi, carta bianca e matite per scrivere e per colorare.




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Sulle Tracce della Dea

? MARIJA GIMBUTAS, SIGN OUT OF TIME ?
di Donna Read e Starhawk


Documentario

Belili Production 2004-Sottotitoli a cura dell?Associazione Armonie di Bologna


proiezione

29 luglio

h 18.00


Il film ricostruisce la vita, le scoperte e le teorie di Marija Gimbutas, l?archeologa pi ù famosa e controversa del ?900. Intrecciando il lavoro di scavo con le profonde conoscenze di linguistica, mitologia e folklore, la Gimbutas ha fatto riemergere gli strati pi ù antichi della storia dell?Europa: culture precedenti all?et à del bronzo, pacifiche, improntate all?armonia con la terra e la natura che coltivavano forme di spiritualit à simboleggiate da divinit à femminili.




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LA DEA IN ME
IL FEMMINILE SIMBOLICO DALL?ANTICHITA? AD OGGI


Laboratorio di espressione corporea a cura di Dinajara Doju Freire


30 luglio



Questo laboratorio di introduzione all?antico linguaggio simbolico che rappresenta l?Energia Femminile è aperto a tutti, uomini e donne.

Si accosta all?antichissimo archetipo della Grande Dea, che simboleggia l?energia femminile primordiale.

La Grande Dea è presente in ogni cultura sin dalla preistoria e si ritrova in numerosissimi miti e leggende; è stata il primo oggetto di culto sacro e fonte di conoscenza per tutti i popoli, dall?oriente all?occidente indistintamente. Poi, per motivi socio culturali il suo simbolo è stato dimenticato o confuso con altri che ne hanno usurpato le qualit à, ma l?energia alla quale esso era associato continua a fare parte del nostro essere.

I vari aspetti armoniosi dell?Energia Femminile si manifestano in noi, donne e uomini, nella misura in cui riusciamo ad esserne maggiormente consapevoli: attivarli creativamente è una possibilit à del linguaggio silenzioso dell?espressione del corpo e dell? anima.

organizzazione
ASSOCIAZIONE VERA STASI
via della Lupa, 6 - 01017 Tuscania (VT)

Responsabile iscrizioni: Silvana Barbarini
tel 0761 434.078 - fax 0761 444.730 - cell 348 47.98.951

e-mail silvanabarbarini@libero.it


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